Finanziaria regionale: solo i 5 Stelle hanno guardato alla sanità e al sociale

Grazie a norme ed emendamenti proposti dai 5 Stelle c’è stato qualche intervento in materia di sanità e sociale, nel contesto di una finanziaria di stampo prettamente elettoralistico-clientelare

Grazie ad una norma del Movimento 5 Stelle Sicilia, la Regione Siciliana potrà istituire lo Sportello Unico per la Disabilità con annesso portale web.
La norma di cui è prima firmataria la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Roberta Schillaci, mira ad offrire un servizio che, in collaborazione con gli uffici locali territoriali, dia informazioni e orientamento sui servizi disponibili nella nostra Regione e negli altri Enti territoriali e aiuti a svolgere le pratiche amministrative-burocratiche e nelle mille difficoltà di orientamento nelle quali le persone con disabilità e i loro familiari da sempre incorrono.
Contestualmente verrà messo on line un apposito portale web dove trovare tutte le informazioni più utili e che renda lo Sportello Unico per la Disabilità accessibile a tutti.
“La misura – spiega Roberta Schillaci – agevolerà le famiglie con disabili a carico, evitando che siano stritolate dalle pastoie burocratiche. Si prevede un coordinamento tra uffici amministrativi ai vari livelli, comunali e regionali, per evitare che le famiglie vengano sballottate da un ufficio all’altro, spesso anche costrette a dover presentare più volte la stessa documentazione. L’obiettivo della misura è dare un riferimento univoco per l’informazione e l’orientamento sui servizi erogati dalla Regione e dagli altri enti territoriali, il che rappresenterebbe un importante passo avanti verso una maggiore inclusione e tutela dei diritti delle persone con disabilità” – conclude la deputata ARS.

Per gli Impianti sportivi pubblici e privati, arriva un contributo a fondo perduto per consentirgli l’acquisto di defibrillatori automatici e semiautomatici.

Il via libera alla norma, tanto attesa dalle associazioni e società sportive dilettantistiche e fondamentale per garantire la tutela della salute di chi pratica lo sport, è arrivato ieri all’Ars, nel contesto della legge finanziaria approvata a sala d’Ercole, grazie ad una norma firmata dalla deputata M5S Jose Marano.
“Nonostante l’obbligo della dotazione delle apparecchiature sanitarie sia in vigore da anni e da ultimo sia stato aggiornato con legge 116/2021 – afferma Jose Marano – sono ancora parecchie le strutture sportive siciliane prive di defibrillatori automatici o semiautomatici, unici dispositivi efficaci a contrastare prontamente un arresto cardiaco improvviso. Con questa norma andiamo incontro ad un obbligo delle associazioni sportive che vivono in condizione di carenza di risorse economiche, ma, soprattutto, garantiamo maggiore sicurezza nella pratica sportiva, considerato che se l’intervento dei soccorsi è tempestivo ed è disponibile un defibrillatore, la percentuale di salvezza per chi ha un arresto cardiaco può superare il 70%”.

Nascono i Sicilia le “Palestre della Salute” al fine di promuovere l’esercizio fisico, strutturato e mirato alla patologia da trattare, come strumento di prevenzione e terapia in persone affette da patologie croniche non trasmissibili (MCNT), in condizioni cliniche stabili.
Lo prevede una norma approvata all’Ars nel contesto della legge finanziaria a prima firma della deputata M5S Stefania Campo
“Crediamo molto nello sport – dice l’esponente del M5S – anche come aiuto nella prevenzione di tante patologie. Fare sport, tra l’altro, fa sì che diminuisca la spesa sanitaria; quindi, è quanto mai importante una politica che lo promuova e che promuova le strutture dove poterlo praticare.
Questa norma, inoltre, tende anche a valorizzare la figura professionale dei chinesiologi che operano in questo settore e che devono essere riconosciuti al più presto. L’approvazione di questa legge è il primo, importante, passo in questa direzione”.
La legge che ha avuto il via libera dall’Ars prevede che l’esercizio fisico, sotto il controllo di un chinesiologo dell’attività motoria preventiva e mirata, venga svolto nell’ambito di idonee strutture, pubbliche o private, riconosciute dalla Regione attraverso procedura di certificazione.
Spetterà alla Regione, dopo l’entrata in vigore della norma, stabilire il procedimento e l’individuazione dei requisiti necessari per ottenere la certificazione di palestra della Salute, anche prevedendo un apposito elenco.

Passano gli incentivi ai medici dei pronto soccorso e delle aree di emergenza delle zone disagiate.
Ha avuto il via libera dall’Ars, nel contesto della legge Finanziaria, la norma del M5S accorpata a quella governativa, che mira ad arginare la fuga dei camici bianchi verso il privato, prevedendo per questi incentivi economici.
“È una norma – dice il capogruppo M5S Antonio De Luca – troppo importante per questo settore nevralgico della sanità che rischia di crollare con conseguenze nefaste per tutta la cittadinanza.
Purtroppo, abbiamo fatto meno di quello che si doveva e che era possibile fare. Lo stanziamento, infatti, è stato portato a 10 milioni dai venti milioni previsti a inizio finanziaria. Oggettivamente questo non è accettabile e Schifani doveva imporre un rimedio, trovando altrove le somme necessarie.
L’incentivo per i medici dei pronto soccorso e delle aree disagiate dovrebbe essere in verità il punto di partenza di una serie di interventi che garantiscano all’intera categoria dei sanitari e parasanitari del settore pubblico situazioni economiche e lavorative migliori”.

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