Quando le repliche sono irriverenti, scomposte e senza un filo logico con i rilievi inoltrati, vuol dire che qualcuno ha colpito nel segno.
L’assessore Gurrieri giudica l’ex compagno di movimento Firrincieli come alla spasmodica ricerca di visibilità sulla stampa, ma, in verità, in questa occasione, ne fornisce allo stesso in abbondanza, afferma che Firrincieli offre gli spunti per sorridere, ma sentir parlare di bipolarismo politico come affezione del consigliere 5 Stelle dovrebbe, allora, soffocare dalle risate, se la diagnosi viene da un peripatetico della politica, che sbeffeggiava Grillo in occasione della sua venuta a Ragusa, passava poi, per 5 anni, nel Movimento 5 Stelle, da cui si allontanava per frequentare la segreteria politica di Ignazio Abbate per poi correre, mascherato da civico, alla corte del sindaco Cassì per far parte della coalizione salita sul carro del vincitore.
Firrincieli non ha fatto altro che meravigliarsi per la solerzia con cui Soprintendenza e Comune, su input di una piccola formazione politica, si sono riuniti per stabilire un protocollo di intesa finalizzato a rendere fruibile la piccolissima area archeologica di Ragusa Ibla, adiacente alla villa di Ibla, e lo ha fatto perché, al cospetto di tanta solerzia, è assordante il silenzio dell’emanazione territoriale dell’assessorato regionale ai beni culturali sui lavori per il restauro del Convento di Jesu e per le vicissitudini del Museo Archeologico della città, ancorché ormai passato sotto la giurisdizione del Parco Archeologico di Kamarina e Cava d’Ispica.
Una piccola svista di Firrincieli, ma nulla di fronte all’inerzia della Soprintendenza dimostrabile con il totale disinteresse verso la piccola area archeologica di Ibla, per la quale si sarebbe potuto intervenire da anni, dopo il rinvenimento ad opera dell’archeologo Distefano, mentre ora, con grande enfasi, deve ricorrere alla collaborazione del Comune per fare qualcosa.
Comunque, da ora in poi, sappiamo che il Soprintendente non ha voce in capitolo per il Museo Archeologico della città, desidereremmo sentire qualcosa per il Convento di Jesu, non è solo Firrincieli a restare inebetito per l’imbarazzante situazione.
Sempre in tema di risate va registrato il solito clichè cassiniano, quello “dell’impegno l’impegno costante dell’Amministrazione, frutto di programmazione e dialogo con gli enti competenti” che vorrebbe annullare ogni ipotesi di immobilismo (da sette anni a questa parte NdR).
E, per non correre il pericolo di non divertire l’opinione pubblica, l’assessore Gurrieri considera un “fritto misto” gli altri argomenti, come il Convento del Gesù e il Museo archeologico di Ragusa e ribadisce un altro clichè di Cassì “abbiamo scelto di lavorare piuttosto che far proclami continui”, solo che le cose si vengono a sapere solo quando qualcuno denuncia forti criticità nell’attività di governo della città.
E Gurrieri ci fornisce un’altra perla: “fin dall’insediamento nella qualità di assessore, mi sono occupato della problematica dell’area archeologica in un continuo raffronto con la Soprintendenza e con la stesura di un progetto che abbiamo presentato alle parti interessate e che è stato frutto di lavoro e programmazione e non appunto di proclami”
A parte la curiosità di sapere quali sarebbero le parti interessate, si resta basiti, anzi viene chiarito di cosa si è occupato, finora, l’assessore, nel comprendere come per la piccolissima area archeologica di Ragusa Ibla si lavori da 18 mesi, senza risultati fino a questo ultimo protocollo.
Ci possiamo consolare solo con la bella notizia che per il Convento di Jesu siamo “a pochi metri dai primi traguardi”, oltre a venire a sapere che si sta lavorando, assieme alla Soprintendenza, ad un progetto di ‘archeologia urbana’.
Farà tutto parte, forse, del progetto Ragusa 2043 !
Per finire, Gurrieri è fedele alla squadra e conclude scivolando di livello, come è di consueto nella maggioranza quando l’imbarazzo è tanto, con discutibilissime considerazioni sulle inchieste giornalistiche riguardanti il Movimento 5 Stelle e per gli scarsi risultati elettorali dei suoi ex compagni, segnali inequivocabili che, in ogni caso, i rilievi di Firrincieli sono stati abbastanza fastidiosi, checché si voglia inventare per minimizzarli o derubricarli a “bipolarismo politico”.
