Forse, eccessivo entusiasmo del nuovo corso delle politiche del Libero Consorzio dei Comuni

Forse corroborati dai commenti positivi per la manovra che ha destinato 13 milioni di avanzo di bilancio del Libero Consorzio dei Comuni, al Palazzo della Provincia rilanciano subito con altre iniziative, questa volta sul fronte turistico ambientale.

Già nella manovra dell’avanzo di bilancio sono previsti anche fondi per un programma di interventi di marketing territoriale con le Pro Loco e per la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari tutelate dai Consorzi di Tutela.
Quando leggiamo di queste iniziative ci vengono in mente operazioni del passato portate avanti, peraltro, dalla stessa parte politica, come il Cesto Barocco, che sono state la summa dell’inutilità e dello spreco di fondi senza alcun risultato concreto: solo “gite” per fiere ed esposizioni, tanto che dopo 20/30 anni siamo alle prese con l’eterna valorizzazione dell’agroalimentare, con qualche Consorzio di Tutela sempre nelle stesse mani, della stessa parte politica, che non hanno concluso nulla.

Ora, sulle ali dell’entusiasmo per i riscontri di critica alle prime mosse, il Libero Consorzio rilancia. Di tutta evidenza che si tratta di operazioni politiche in vista delle prossime elezioni provinciali, una preparazione del terreno per politici e colletti bianchi.
Dal momento che, al giorno d’oggi, un tavolo tecnico, o di concertazione, o di confronto, non si nega a nessuno, nasce in Provincia di Ragusa il Tavolo Tecnico delle Bandiere Blu.
Una iniziativa, promossa dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa, mira ad attivare importanti sinergie attorno al riconoscimento della F.E.E., che attesta l’eccellenza dei litorali e dei servizi balneari offerti dai centri rivieraschi, sostenendo la crescita dell’intero settore turistico, sempre più trainante nell’economia locale e nella promozione dell’intero territorio, di cui mette in vetrina tutte le straordinarie eccellenze.

E alla nota di presentazione, nel miglior politichese da prima repubblica, si aggiunge: “Nello specifico, attraverso il Tavolo Tecnico, il Libero Consorzio ibleo mette a punto il proprio ruolo istituzionale di coordinamento nella governance della tutela dell’ambiente e della promozione turistica, funzioni fondamentali dell’Ente di area vasta; e lo fa offrendo ai Comuni la possibilità di condividere esperienze e idee, e supportandoli nella presentazione delle nuove richieste, sia per quelli che hanno già ottenuto il riconoscimento (Ispica, Pozzallo, Modica, Scicli), sia per gli altri che vi ambiscono (Santa Croce Camerina, Vittoria e Acate).
Si garantisce così un’opportuna regia e uno sprone che sostenga l’azione delle amministrazioni comunali nell’ottenere tale importante riconoscimento in tema di sviluppo sostenibile e promozione del territorio.

Notiamo che fra i Comuni che si fregiano della bandiera Blu è stato dimenticato il capoluogo, Ragusa.
Nulla di grave, anche comprendendo che dopo l’elargizione per il parcheggio interrato di Ibla, non ci sarebbe motivo di pensar male in relazione ai rapporti con il sindaco di Ragusa, Cassì.

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