Il segretario provinciale di Forza Italia ci bacchetta in maniera veemente, non tanto per quello che scriviamo ma per quello che diciamo in televisione, ci accusa di non guardare a casa di altri partiti, afferma che parliamo di cose che non conosciamo.
Può essere … capita e può capitare.
Per cui non parleremo della Waterloo del partito a Ispica, poco importa se la lista ha ottenuto un risultato più che soddisfacente.
Resta il fatto di un sindaco di Forza Italia non adeguatamente difeso dal partito negli ultimi mesi, che dal suo stesso partito viene messo da parte come un sopramobile per andare ad appoggiare un candidato di un altro partito, con il risultato di arrivare ultimi.
Si potrà dire che anche il leader dell’altro partito non ha fatto una gran bella figura, ma Forza Italia c’è caduta in pieno e si è lasciata travolgere nella rovinosa sconfitta.
Si potrà dire che anche partiti e personaggi prestigiosi si sono invaghiti di soluzioni che, alla fine, si sono rivelate un flop, in primis Fratelli d’Italia, poi il Pd e anche Sud chiama Nord, ma nulla toglie al passo falso di Forza Italia, dal quale, peraltro, astutamente, il commissario regionale si era tenuto in disparte, sostanzialmente.
Ora arriva l’ultima amenità, in una intervista, il pur autorevole ormai ex sindaco di Ispica, l’on.le Leontini, ci regala una anticipazione che lascia basiti.
Il segretario provinciale dirà che non conosciamo cosa ci sta dietro, ma ci sembra legittimo avanzare delle perplessità quando Innocenzo Leontini afferma che “Forza Italia è all’opposizione. Ma opposizione costruttiva. Sin dal ballottaggio”
Cosa possa significare è un mistero, peraltro senza sapere chi entrerà da vincitore a Palazzo Bruno, e senza affermazioni ufficiali sulle indicazioni di voto per il partito che dovrebbe invitare i suoi elettori ad astenersi dal votare l’uno o l’altro candidato, a meno che non ci siano accordi nascosti.
Che di opposizione costruttiva parli qualche consigliere comunale, saltimbanco di professione, può capitare, ma che ne parli uno come Innocenzo Leontini, con la storia che si porta appresso, lascia interdetti, e il silenzio del partito desta ancora maggiori perplessità.
Perplessità che si acuiscono quando nella cronaca dell’incontro organizzato a Comiso dal sindaco di Acate, Fidone, per parlare dell’80esimo anniversario della Autonomia della Regione Siciliana, alla presenza del leader MPA Grande Sicilia, Raffaeler Lombardo, appuntamento servito per ufficializzare il (ri)acquisto di Fidone nelle file del movimento autonomista nel quale era cresciuto politicamente, trovi in prima fila l’on.le Leontini.
Poi, se vai a pensare che, strettamente legato a Lombardo c’è Gianfranco Miccichè, e in prima fila trovi anche il figlio di altri amici storici dell’ex Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, come Gaetano Mauro, il cruciverba ti sembra risolto.
Ci scuserà il segretario provinciale di Forza Italia, peraltro anche lui storico amico di Gianfranco Miccichè, ma non c’è bisogno di sapere cosa c’è dietro.
