Peppe Cassì non è solo al vertice dei consensi ma gode di un pizzico di fortuna, che non guasta mai.
Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, l’avv. Sergio Arezzo, dirama, ad inizio settimana, una nota per dare l’annuncio di una presa di distanza, del partito di Giorgia Meloni, dall’amministrazione Cassì che governa la città di Ragusa.
Nonostante le intenzioni dei ragusani di Fratelli d’Italia, sostenuti, e anche incitati dai vertici provinciali e regionali, fossero note da tempo, anche il sindaco ne era a conoscenza dopo un incontro con gli interessati, la notizia è arrivata nel momento sbagliato.
In un’epoca in cui anche i consiglieri comunali hanno l’addetto stampa, forse Fratelli d’Italia non ha quello giusto, o non ce l’ha per niente, perché la notizia giunge nel turbinio di articoli, comunicati, dichiarazioni e quant’altro per la Ragusa-Catania, per la Siracusa-Gela, per le primarie del PD, per citare solo gli argomenti principali che qualcuno potrà anche giudicare delle amenità, ma sono pur sempre all’attenzione del popolo.
Si apprende, allora, che Fratelli d’Italia, dopo aver sostenuto Cassì in campagna elettorale, e in questi primi nove mesi di sindacatura, si sente trascurata, non coinvolta, tanto da decidere di rivedere i rapporti con il Sindaco che hanno fortemente voluto e sostenuto, unica forza politica che ha sfidato i vertici regionali pur di appoggiare, convintamente, il soggetto che ritenevano più idoneo a rivestire la carica di primo cittadino del capoluogo ibleo.
Non rinnegano la scelta, ma sono delusi, non se la sentono di giustificare, di fronte ai propri elettori, scelte per le quali non c’è piena condivisione e per le quali non sono stati nemmeno interpellati per un parere.
Addirittura, arrivano a pensare che il sindaco possa considerare superflua, se non imbarazzante, la presenza di Fratelli d’Italia nella compagine dei suoi alleati.
Ad una prima lettura, appaiono non di grande importanza, le motivazioni che si rifanno alle scelte per le linee blu o per i pass rosa, un aspetto diverso assume un passaggio successivo secondo il quale idee proposte da Fratelli d’Italia “sono state sistematicamente ignorate o, addirittura, fatte proprie dal sindaco senza che ne venisse dato merito alcuno”.
Considerando che i rapporti sono evidentemente compromessi, per Fratelli d’Italia non resta che rifugiarsi nella critica costruttiva, a margine della quale saranno appoggiati i provvedimenti che saranno ritenuti in linea con ii valori del partito e gli interessi della città.
Non è mancata la risposta immediata del Sindaco Cassì che ha voluto significare come l’azione politica, fin qui condotta, è stata orientata alla massima concretezza, fuori dallo sguardo verso gli equilibri fra i partiti e le strutture di ispirazione civica che hanno sostenuto la candidatura a sindaco, mostrando di mantenere la piena disponibilità verso ogni contributo di idee.
Appresso i testi integrali della nota del’avv. Sergio Arezzo per Fratelli d’Italia di Ragusa e di quella con le dichiarazioni del Sindaco Cassì:
Amministrazione Ragusa, Arezzo (Fdi): “Da Cassì ci aspettavamo maggiore coinvolgimento, non ci resta che prendere le distanze”
“Dopo otto mesi, non ci resta che prendere atto del totale disinteresse dimostrato dal primo cittadino nei confronti di Fratelli d’Italia, nonostante il nostro impegno a suo favore alla luce del sole, in campagna elettorale e dopo la sua elezione. Ci dissociamo da questa Amministrazione”. Lo dichiara Sergio Arezzo, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Ragusa, che annuncia il ridefinirsi dei rapporti con Peppe Cassì.
“Non rinneghiamo in alcun modo la scelta fatta nel febbraio 2018 – spiega Arezzo – continuiamo a pensare, infatti, che Peppe Cassì fosse il migliore candidato da proporre alla città, ma non possiamo più continuare ad assumere nei confronti dei nostri elettori la responsabilità di atti sui quali non abbiamo avuto alcuna possibilità di esprimerci e che non condividiamo. L’incremento del numero e delle tariffe delle strisce blu, come la vergognosa revisione dei pass rosa, sono gli ultimi e più eclatanti esempi. Fratelli d’Italia può vantare il primato di aver appoggiato Cassì fin dalla sua scesa in campo, senza mai chiedere nulla in cambio, pur avendo ottenuto dalle urne praticamente lo stesso risultato di altre realtà che oggi sono ben rappresentate nella Giunta comunale. E in otto mesi, pur essendo stati componente importante della coalizione che lo ha sostenuto, mai una volta il sindaco ci ha invitati a un confronto sulle decisioni di questa Amministrazione. Quando, di nostra iniziativa, abbiamo proposto idee, queste sono state sistematicamente ignorate o, addirittura, fatte proprie dal sindaco senza che ce ne venisse dato merito alcuno”.
È evidente che i rapporti tra noi e l’Amministrazione sono compromessi – conclude Arezzo -; sembra quasi che il sindaco trovi superflua, se non imbarazzante, la nostra presenza nella compagine dei propri alleati. Per questa ragione, da oggi assumeremo nei confronti di questa Amministrazione una posizione critica; benché con un atteggiamento costruttivo, volto ad appoggiare i provvedimenti che riterremo in linea con i nostri valori e con l’interesse della città, ed al contempo contrastando e denunciando ogni iniziativa che si ponga contro di essi”.
Il Coordinatore cittadino
Avv. Sergio Arezzo
Il sindaco Cassì risponde ai rilievi mossi dal coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia all’azione amministrativa
In relazione alla nota diffusa dal coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Ragusa, Sergio Arezzo, il sindaco Peppe Cassì dichiara:
In questo primo scorcio di mandato, la nostra azione amministrativa si è concentrata sull’operatività, con il coinvolgimento di Giunta e Consiglio comunale. Stiamo infatti portando avanti un metodo politico preciso, poco orientato agli equilibri tra partiti ma più indirizzato a un’immediata concretezza.
Questo non vuol dire che ci sia la volontà di escludere nessuno, men che meno chi ha sostenuto il nostro progetto di città come Fratelli d’Italia o le altre liste in coalizione: ben venga il loro parere e ogni contributo d’idee; siamo e saremo disponibili al confronto con chi vuole farsi avanti in maniera propositiva.
In merito a strisce blu e pass rosa, è opportuno ribadire che nel primo caso l’Amministrazione ha dovuto prendere atto di un accordo precedente trovandosi a dover operare per la salvaguardia contrattuale dei lavoratori dell’azienda; mentre sul secondo, quello dei pass rosa, poco o nulla è cambiato rispetto alla situazione precedente alla luce del recente regolamento.
