I furgoni delle ditte di spedizioni e quelle delle ditte fornitrici di prodotti per i locali pubblici spadroneggiano nelle vie del centro storico.
A Ragusa, storicamente, era il camion che trasportava le carni macellate alle macellerie a fermarsi, bloccando il traffico per scaricare.
Nessuna autorità ha mai pensato di imporre orari più confacenti al traffico, evitando le ore di punta.
Poi la stessa prassi di fermare i mezzi e bloccare la strada è stata adottata dai mezzi dell’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti: davanti ad un supermercato, per ritirare i cartoni, si può stare anche un quarto d’ora, con la frase celebre degli operatori: “stiamo lavorando”, come se tutti gli altri in macchina fossero figli di Berlusconi in ciondolamento in centro storico.
La concentrazione di locali pubblici in centro storico porta trascina un traffico mattutino di furgoni per gli approvvigionamenti di latticini e prodotti freschi, surgelati, bibite, liquori, e alimenti vari, poi ci sono i furgoni degli spedizionieri che, spesso anche a ragione, si devono fermare nei pressi dell’esercizio del destinatario.
Quando un furgone deve consegnare non ci sono limitazioni alla fermata: o bloccando il traffico, incurante delle proteste degli automobilisti, più spesso con parcheggi d’autore.
Sui marciapiedi, direttamente su piazza San Giovanni, in alcuni momenti parcheggio di mezzi commerciali, imboccando via Mariannina Coffa, l’ultimo rilevato è, però, quello che merita la palma di migliore parcheggio, pensiamo già, del 2018.
Un furgone di una ditta di spedizioni ha parcheggiato addirittura facendo arrivare il frontale del mezzo all’interno del giardino della Cattedrale, all’ingresso di corso Vittorio Veneto, non solo impedendo totalmente il traffico sul marciapiede, ma, addirittura ostacolando l’ingresso in chiesa.
Di limitare il traffico a mezzi di piccole dimensioni, tipo fiorino, neanche a parlarne. Sopportiamo.
