Per occuparsi di fake news, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, come l’assessore Nella Disca e la vicePresidente del Consiglio Federico, invece di mettere mi piace ai farneticanti post del collega Brugaletta, che, peraltro, va dicendo che sarebbero opera dell’esperto alla comunicazione del sindaco, almeno nei messaggi che scrive, farebbero meglio a spiegarci come sono stati utilizzati i fondi derivanti dalla decurtazione del 30 % delle somme percepite come gettoni di presenza.
Questo, naturalmente, ancora per i fondi, ci pare, del 2015, quelli per i quali i componenti del truppone ricorsero ad una sorta di referendum consultivo che identificò nell’arredo urbani per una bambinopoli la destinazione delle somme.
Somme che erano consistenti, per quanto si evince dalle determina dirigenziali di assegnazione, pubblicate sul sito del Comune, sommammo, allora, circa 28.000 euro che decurtiate delle trattenute per la tassazione, ci dissero, erano ridotte a 15.000 euro.
Dell’utilizzo di queste somme si occupò qualche consigliere, non diciamo il nome per non insistere sempre sui soliti squallidi soggetti, poi ci fu qualcuno che prese la questione in mano e, alla fine, fu acquistato l’elemento di arredo urbano che si vede nelle foto, posizionato nello spazio a verde retrostante al Palazzo Ina, sottostante alla piazza San Giovanni, intitolato a Padre Tidona, indimenticato Parroco della Cattedrale.
Dalla foto è facile comprendere come 10.000 euro per questo elemento sembrano un costo eccessivo, senza nulla eccepire sulla buona fede di chi ha condotto le trattative per l’acquisto, anche volendo considerare la base, il tappetino, peraltro già difettoso, almeno nella posa in opera, e i due piccoli cavalli a molla.
Ma data per buono l’acquisto, non si sono avute notizie sul resto della somma, ci riferiamo alla destinazione, la conservazione è affidata in buonissime mani, sempre per limitarci all’anno 2015, ci pare sia quello giusto, per il 2016 non si è fatto nessun cenno, immaginiamo che i fondi del 2017 saranno destinati dopo che molta gente di questo manipolo di inadeguati e inesperti consiglieri sarà riconsegnato agli affetti familiari.
Tanta propaganda per la decurtazione dei fondi, ma mai nessuna specifica delle somme raccolte, al netto di tasse, nessuna precisazione su qualche elemento che non ha aderito all’iniziativa, nessuna spiegazione degli enormi ritardi per destinare le somme.
Per quanto riguarda i proventi derivanti dalla decurtazione del 30 % delle indennità dei componenti della Giunta, ai quali si aggiungono quelli del Presidente del Consiglio, c’è una maggiore consapevolezza dell’utilizzo che ha visto la realizzazione di numerose iniziative per piccole ma importanti realizzazioni, puntualmente annunciate, ma anche in questo caso sarebbe opportuno, un sintetico rendiconto che, in ogni caso andrebbe a beneficio dei protagonisti dell’importante iniziativa, lavoretto che potrebbe meglio occupare, per esempio, il tempo delle due consigliere citate.
