Gioie dolori del nuovo terminal bus

Tutti i nodi del nuovo terminal bus stanno venendo al pettine. Traffico rallentato dalla Sacra Famiglia a piazza Croce, disagi per i passeggeri che non hanno nulla di un’area ristoro, parcheggi interni al terminal bus limitati e via Scalo Merci, strada densamente abitata, che soffre la carenza di parcheggi.

E’ bastato l’ennesimo video del consigliere Calabrese per mettere a nudo gli ulteriori disagi provocati dai parcheggi riservati ai residenti, per far intervenire l’assessore Gurrieri con le favole solite di questa amministrazione.

Ad esempio, della mancanza di lucidità amministrativa, più volte venuta fuori, si scopre che si tratta di una scelta provvisoria, sperimentale, obbligata per contemperare bisogni diversi in una stessa area.
Ma tutto in attesa del sottopassaggio che metterà in comunicazione il terminal con piazza Stazione, sottopassaggio che si scopre pare soffra di qualche intoppo, di qualche ritardo, fisiologico nelle opere pubbliche della città.

Poi, come è tipico della comunicazione di questa amministrazione, accanto all’arrampicata sugli specchi per mettere una pezza ai rilievi che, sempre di più, sono pungenti e causa di uno scadimento nel consenso, subito il cucchiaino di miele: il bus che collega Ragusa con Catania avrà una fermata in via Di Vittorio, in zona via Zama, per dare modo ai pendolari che devono lasciare posteggiata l’auto, di trovare più facilmente parcheggio.

La conferma della scelta avventata del terminal bus al centro di zone abitate, con collegamenti difficili e carenza di comodi parcheggi, praticamente un mezzo fallimento, unitamente alle politiche sbagliate per l’aera ristoro che, nelle favole del tempo, doveva diventare area di aggregazione, di frequentazione per i cittadini, giovani e meno giovani, che avrebbero potuto godere anche della adiacente zona verde dell’altra parte dell’ex scalo merci.

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