Una seduta scialba, nonostante l’importanza del primo punto posto all’Ordine del Giorno del Consiglio comunale di ieri, martedì 16 novembre.
Si doveva discutere e approvare la variante per la reiterazione del vincolo di “Area destinata a parcheggio interrato” previsto nel Piano Particolareggiato Esecutivo del Centro Storico di Ragusa -Adozione ai sensi del combinato disposto dall’art. 53 della l.R. 13/08/2020 n. 19 e degli artt. 4 e 19 della L.R. 71/78 – (Proposta per il Consiglio Comunale num. 153 del 12/11/2021).
Si tratta del parcheggio interrato di Ragusa Ibla che attende, ormai da dieci anni, la realizzazione, nonostante la presenza di una proposta di project financing venuta fuori in epoca grillina.
La discussione avvolta solo dalle sterili polemiche fra amministrazione e opposizioni sui ritardi nell’iter dell’importante opera pubblica.
Le diatribe politiche sarebbero pane per i nostri denti e ci sono gli elementi per farle diventare protagoniste del dibattito, ma strumentalizzare la cosa in consiglio comunale equivale solo alle solite perdite di tempo.
Il nocciolo della questione sta nei tempi di avvio dell’iter per l’opera: inserita al tempo dell’amministrazione Dipasquale nel piano delle opere pubbliche, prende avvio nel 2013 con i suddetti vincoli che vanno a scadere nel 2018, nel mese di gennaio.
Tralasciando inutili considerazioni sulle mancate azioni dell’amministrazione 5 Stelle, fino all’ultima quando non furono reiterati i vincoli, tutto riparte con l’amministrazione Cassì: l’assessore ai lavori pubblici, Giuffrida, sostiene che, subito dopo l’insediamento del luglio 2018, già a settembre furono avviate le pratiche per reiterare i vincoli. Sostiene ancora l’assessore che per reiterare i vincoli occorrevano, prima, le necessarie autorizzazioni da Palermo. Iter palermitano che, fra commissione per la VAS che non si riuniva, fra normative che mutavano e ritornavano come prima, fra pareri di genio civile e soprintendenza, hanno provocato il ritardo di tre anni. Tesi appoggiata in pieno dal dirigente, ing, Alberghina, che ha sottolineato l’impegno costante degli uffici per la pratica.
Le opposizioni, all’unisono, non condividono la risposta dell’assessore, in particolare Mario Chiavola, capogruppo del Partito Democratico, accusa l’assessore e l’amministrazione di scarsa autorevolezza che avrebbe favorito i ritardi, sulla stessa linea il capogruppo 5 Stelle, Sergio Firrincieli che ha tenuto a replicare alle accuse di immobilismo per la questione, citando una delibera di giunta del marzo 2018 ove la Giunta Piccitto approvava, come atto d’indirizzo, la proposta di project financing, presentata da un Raggruppamento Temporaneo di Imprese, relativa alla realizzazione di un parcheggio interrato in Via Peschiera a Ragusa Ibla.
Con il provvedimento approvato, si prendeva atto della proposta del progetto di finanza, finalizzato alla realizzazione della predetta opera e si dava mandato al dirigente del Settore IV di procedere a tutte le azioni ed attività conseguenziali tra cui la nomina del RUP ed il vaglio di congruità, regolarità in linea tecnica e completezza della proposta presentata, per avviare l’iter procedurale per il successivo inoltro, se meritevole di approvazione, agli organi competenti, compresa la reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio dell’area oggetto degli interventi.
Dichiarava, al tempo, l’assessore Iannucci: “L’atto che abbiamo approvato in Giunta ci consente adesso di avviare tutte le procedure di verifica della proposta di progetto di finanza presentato.
Dopo di ciò, se tale proposta potrà essere accolta ed approvata, si procederà con le azioni conseguenziali, preliminarmente a reiterare il vincolo preordinato all’esproprio dell’area in cui dovrà essere costruito il parcheggio interrato, dichiarando di pubblica utilità l’opera stessa”.
Polemiche infinite, destinate a non trovare esito, del resto i ritardi non stupiscono se si pensa che l’assessore Giuffrida non riesce o non vuole far rispettare i tempi di consegna delle modeste opere di piazza del Popolo, figuriamoci se può essere capace di sollecitare, nella giusta maniera, gli occupanti delle inaccessibili stanze palermitane. Più facile trastullarsi con interviste ai giornali per opere in progettazione e finanziamenti ottenuti, condizioni usuali in questo periodo di grandi piogge di soldi, anche se da noi arrivano solo gli spiccioli.
Va detto, come è stato specificato in commissione e in aula, che l’atto preso in esame riguarda solo la reiterazione dei vincoli, non si è approvato il progetto, dopo la VAS e l’approvazione della variante da parte della Regione, si procederà, prima, ad una dichiarazione di pubblico interesse sulla proposta del project financing, definita la quale ci sarà la gara e solo dopo l’approvazione del Consiglio comunale si procederà alla redazione del progetto.
Passeranno, quindi, anni prima di vedere la realizzazione dell’opera. In ogni caso, senza voler entrare nel merito delle polemiche, troppo tempo per una opera da tutti ritenuta di grande importanza.
Significativi alcuni interventi, nel dibattito in aula, su tutti quello del consigliere Giorgio Mirabella.
Il capogruppo di maggioranza, Andrea Tumino, ha voluto ribadire l’importanza strategica e le potenzialità del parcheggio, che potrebbe risolvere molti dei problemi di Ibla, ricordando, da capogruppo, che già alla prima riunione, nel 2018, si affrontò l’argomento. Oggi si resta ancora in attesa di capire le vere motivazioni dell’immobilismo della regione che ha provocato i forti ritardi.
Il consigliere Sergio Schininà ha esortato a sgombrare il campo dalle polemiche e a guardare all’impegno di tutti che porterà, comunque, all’ennesima bandierina piazzata da questa amministrazione in tema di opere pubbliche che vanno a beneficio solo della comunità.
Giorgio Mirabella ha voluto sorvolare sulle polemiche che lo stavano inducendo a non intervenire nel dibattito, puntando il dito sulle scarse attenzioni di questa amministrazione per Ragusa Ibla, per i suoi residenti, per i commercianti, per i turisti e i visitatori.
Un appello e un grido di allarme il suo, uno dei pochi interventi concreti, del resto il consigliere viene da scuole politiche di alto livello.
Ha considerato l’argomento ‘parcheggio interrato’ come l’occasione, rara, per parlare di Ibla, un quartiere dimenticato per il quale questa amministrazione poco ha fatto in tre anni, nonostante il riconoscimento UNESCO la dovrebbe rendere obiettivo primario del rilancio della città tutta.
Una anticipazione, la sua, di alcune riflessioni che sono in atto, in città, per il mancato rilancio di Ibla, per le troppe attenzioni che non si concretizzano sul centro storico superiore e per l’eccessivo spostamento dell’asse turistico culturale sul Castello di Donnafugata, dove, ancora dopo tre anni di amministrazione, nonostante i tanti programmi dedicati, c’è poco di concreto.
