Giorgio Mirabella: “volevamo dare un contributo, siamo stati derisi”

di redazione
Il Presidente della sesta Commissione consiliare si toglie qualche sassolino dalla scarpa

Elegante ma incisivo, deluso ma pronto, eventualmente, a dare una mano per la città. L’annuncio del ritiro della partecipazione all’EXPO di Milano, da parte dell’amministrazione ha provocato la naturale reazione del consigliere comunale Giorgio Mirabella, nella qualità di Presidente della 6ª Commissione, Sviluppo Economico, Industria, Artigianato, Commercio, Agricoltura, Turismo e Politiche Giovanili.
Più volte, nel corso dei mesi passati, Mirabella si era preoccupato della programmazione per l’esposizione universale. Sedute di Commissione con Coldiretti, CNA, Ascom e ConfCooperative, si voleva dare vita ad un tavolo tecnico che avrebbe dovuto avere il compito di raccogliere e modulare proposte per permettere alla città di avere visibilità all’EXPO.
Mirabella parlava  di un vero e proprio ‘’Progetto Ragusa’’ per esaltare le eccellenze del territorio, con particolare riguardo al comparto dell’agroalimentare che attiene al tema della rassegna, sfruttando opportune sinergie con l’aeroporto di Comiso, il Porto Turistico di Marina di Ragusa e ottimizzando gli effetti del ‘’fenomeno Montalbano’’ che, da solo, costituisce attrattore turistico di elevato livello.
Antonella Caldarera, a nome della CNA, aveva denunciato i colpevoli silenzi dell’Assessore Vancheri che, da tempo, non interveniva ufficialmente sul programma di partecipazione all’EXPO.
Coldiretti e Confcooperative stavano definendo gli ultimi dettagli per la presenza di padiglioni tematici. In particolare nel padiglione della Coldiretti saranno presenti il Ragusano DOP e la cipolla di Giarratana.
L’Assessore Stefano Martorana rintuzzava le critiche per i ritardi che, erano da addebitare alla macchina regionale. L’amministrazione, infatti, era in movimento nei tempi giusti, avendo aderito ad una serie di incontri con l’Assessore Regionale Linda Vancheri.
La Regione, raccontava l’assessore, sarebbe stata capofila della presenza siciliana a Milano per EXPO 2015, era previsto l’allestimento di uno stand di 200mq dove, per il periodo dell’esposizione sarebberio state valorizzate le imprese del territorio.
All’interno dell’area espositiva dedicata tre aree macrotematiche che riguarderanno le città, Paesaggi urbani e storici, Patrimonio culturale, Paesaggi non antropizzati. Se per questi ultimi sarà messa in evidenza la campagna nissena, per il patrimonio culturale luci accese sul Teatro Greco di Siracusa, mentre per i paesaggi urbani e storici Ragusa Ibla e Noto a rappresentare la nostra terra.
In sede di incontri regionali, l’Assessore sosteneva di aver definito anche una interlocuzione privilegiata e riservata con ANCI per gli aspetti istituzionali, culturali e turistici, mentre a UnionCamere era affidato il compito di curare la presenza delle imprese.
In particolare dovevano essere 5 settimane espositive, una a disposizione dell’ANCI, per i Comuni, due per le imprese agroalimentari e due per le imprese di sviluppo sostenibile.
Martorana parlava ancora di  una lettera di intenti per la costituzione di un comitato dei Comuni iblei con lo scopo di formulare una proposta da inviare alla Regione.
A sostegno dell’assessore si poneva il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Filippo Spadola, che intendeva riportare il tavolo della commissione, alla realtà di una strategia ritenuta ottimale, giusta, e su cui poco si poteva intervenire, avendo demandato la Regione all’ANCI  e a Unioncamere i dettagli della partecipazione, in ordine alla quale i Comuni hanno limitati ambiti di intervento.
In tal senso Spadola dissentiva, apertamente, dalla necessità di istituire nuovi tavoli di confronto, ritenendo utile solo un raccordo, per trovare eventuali spazi, con le associazioni di categoria e con le figure istituzionali citate che si occupavano dei dettagli organizzativi.
In ogni caso decisa e palese l’ostilità dell’assessore e di Spadola contro ogni tentativo di Mirabella di supportare l’azione organizzativa, che si voleva far passare per acquisita e definita.
L’esito dell’esordio siciliano a Milano e l’inesistente presenza della città di Ragusa ha permesso al Presidente della sesta Commissione di rilevare in aula sprovvedutezza e totale mancanza di progettualità, nemmeno sostenute da esperti che, pur pagati, gironzolano per il mondo senza obiettivi trasparenti.
Mirabella si toglie un sassolino dalla scarpa quando ricorda di essere stato accusato di voler solo far perdere tempo con inutili convocazioni della commissione.
Tutto sommato, assai contenuta e misurata la comunicazione che ha voluto esprimere, fondamentalmente, la profonda delusione per il nulla che resta in mano a Ragusa e ai ragusani, nonostante i contatti a suo tempo intrapresi con organizzazioni datoriali, imprenditori e istituzioni.

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