Giovani consiglieri crescono

L’attuale momento politico al Comune di Ragusa, che momento politico non è, vede una calma piatta in tutti settori. I pochi assessori impegnati sono stati e sono Iacono, che sta tessendo le maglie del bilancio, Massari che punta sull’indispensabile riordino del settore dello sviluppo economico e delle politiche mediterranee per rilancio come motore della crescita, Giuffrida che si destreggia fra le opere pubbliche in corso e da avviare, con un occhio al PRG che, inevitabilmente, dovrà essere sottoposto all’attenzione di consiglieri e della città, Digrandi che si destreggia bene nei suoi campi di competenza, sport e politiche giovanili.
Tutto il resto è noia, qualche piccola iniziativa, qualche comunicato, non vogliamo dire che non si lavori, ma non c’è nulla di eclatante, né tanto meno di nuovo con l’apporto dei nuovi alleati di Cassì che, finora, non hanno apportato nulla all’amministrazione della città.
Causa, o merito, di tutto ciò, il sindaco stesso che tutto accentra e non consente fughe in avanti, considerando anche che tutto, in questo momento, è condizionato dalle poste di bilancio che daranno dignità alle varie deleghe.
Lo stesso sindaco, per turismo e cultura, non fa intravedere molto, per ora la città si potrà accontentare solo del programma natalizio.
La stasi è anche riflesso di quella a livello regionale, fino a quando non si definiranno i rapporti di forza fra i partiti, per le nomine della sanità e per le europee, non tralasciando le eventuali provinciali, tutto è fermo,
Fino a quando non saranno delineate le alleanze di Cuffaro e di Lombardo, i pezzi grossi della politica regionale, non si muoverà nulla e non ci possono essere influenze per noi a livello locale, dove ci sono presenze, in giunta e in consiglio, di questi pezzi grossi, anche se accuratamente coperte dalla riservatezza.
Ma ad aprire squarci di possibili novità è lo stesso sindaco Cassì che, guardando lontano, al suo futuro in politica, contatta ora Renzi, ora Sammartino, ora gli amici di Azione.
Per ora sono in molti in vacanza a Genova per la convention ANCI, sindaco e ben quattro assessori, e il consigliere Bennardo che non manca mai a questi importanti appuntamenti dove incontra i suoi numerosi e importanti contatti politici.
A Palazzo dell’Aquila la vivacità è portata dai giovani consiglieri del gruppo Partecipiamo Ragusa Futura, tutto ruota, ma non direttamente, attorno alle possibili influenze dell’on.le Abbate che di tutto questo gruppo di Ragusa Futura era considerato il padrino politico.
Non modificata, sembra la posizione dell’assessore Gurrieri, sempre vicino ad Abbate anche per le vicinanze attinenti il GAL, posizione che, però, non esterna segnali di eventuali influenze abbatiane, considerato anche che l’assessore Gurrieri è totalmente immobile nella sua attività.
Altro abbatiano sarebbe l’assessore D’Asta che sogna l’impossibile, volendo restare vicino ad Abbate ma rifuggendo da Cuffaro, pura utopia, D’Asta che sognava anche la ‘squadra’ di tre consiglieri che avrebbero potuto condizionare Cassì se non, addirittura, lo stesso Iacono.
Sogno della squadra, che va sfumando ogni giorno di più: tutto ruota attorno all’attivismo della vicepresidente del Consiglio Comunale Rossana Caruso, che fa trasparire, ogni giorno di più, la sua vicinanza ad Abbate, in grado di determinare anche sconquassi in seno alla giunta.
Perché i due consiglieri Carla Mezzasalma e Sortino sono dati da molti, all’interno della giunta e del consiglio comunale, vicini, in effetti, solo e comunque a Cassì.
Ultimo segnale di frizioni all’interno della squadra, forse in risposta alle iniziative personali della Caruso, i due atti di indirizzo presentati dal duo Mezzasalma – Sortino e che saranno esaminati nella seduta di consiglio comunale del 30 ottobre: due atti di indirizzo di scarsa importanza ma dai quali si intravede una attenzione particolare per il fatto che vengono esaminati a 10 giorni dalla presentazione, in pratica dopo solo sei giorni lavorativi, cosa mai accaduta nella gestione Cassì /Ilardo. Atti di indirizzo non della squadra ma di due componenti.
L’altra componente, la vicepresidente Rossana Caruso, si muove, per ora, come le versioni sportive della Peugeot, le GTI, vetture eleganti, ricercate nei particolari, apparentemente normali ma, in effetti, nella sostanza con infinita potenza dentro e prestazioni di alto livello.
Inizialmente, dall’insediamento, come consigliere e vicepresidente del Consiglio, rodaggio con comunicati vari, pulizia di aree pubbliche, viabilità a Punta Braccetto, comunità energetiche, contrasto alla violenta sulle donne, prevalentemente solo propaganda.
Intanto la vera novità, due sedute del consiglio comunale, ancorché ispettive ma non per questo meno insidiose, sono affidate alla conduzione della vicepresidente, fatto quasi mai accaduto nella scorsa consiliatura. Un primo incontestabile, segnale di autorevolezza.
Poi, il salto di qualità, un video per celebrare i primi 100 giorni di attività, consiliare e di vicepresidente, dove esalta il valore della squadra di giovani, cita anche il consigliere Bennardo e alcuni assessori ma dimentica il ‘suo’ assessore D’Asta.
Dopo pochi giorni, per coincidenza in sintonia con il consigliere Federico Bennardo, si astiene nella votazione per la componente consiliare dell’Osservatorio per la Tassa di Soggiorno, in chiaro e netto dissenso con la maggioranza.
Successivamente, arriva un’altra posizione vicina al consigliere Bennardo, con tanto di comunicato e foto mentre firma la petizione per l’apertura di un bar ristoro al ‘Giovanni Paolo II’, petizione iniziativa di Bennardo. Nell’occasione una ennesima ‘dimenticanza’ a danno del ‘suo’ assessore che, in consiglio, aveva ricordato che un bar ristoro era necessario anche al Maria Paternò Arezzo.
Il giorno prima, la sollecitazione ufficiale al sindaco di Modica e all’assessore al ramo dello stesso comune per le tariffe mensa scolastica riservate agli studenti frontalieri del nostro comune che frequentano scuole dell’obbligo nel comune limitrofo.
Istanza totalmente accolta dall’amministrazione comunale di Modica, e in tempi strettissimi.
Da ultimo, non tralasciando l’adesione della Caruso all’associazione ‘Adesso Basta’ che lotta contro la violenza sulle donne, un ultimo comunicato che, fra l’altro, come quello per gli studenti frontalieri, di fatto scavalca i competenti assessori della giunta Cassì.
E, in questa occasione, la sottolineatura che si tratta di una iniziativa palermitana voluta dall’on.le Ignazio Abbate, con emendamento dello stesso dopo il lavoro del partito, la nuova DC Totò Cuffaro.
L’assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione Pubblica mette a disposizione, grazie all’emendamento di Abbate, cinque milioni per l’ospitalità della popolazione canina nelle proprie strutture di ricovero e custodia pubbliche o in siti privati convenzionati, secondo le spese dell’anno precedente.
La vicepresidente del Consiglio comunale sollecita il Comune, dopo solo poche ore dalla circolare dell’assessorato, a inoltrare i dati richiesi in tempi brevi, entro i venti giorni richiamati nella circolare stessa, scavalcando l’assessore al ramo e facendo intendere che al Comune non sempre sono efficienti e solerti in questo tipo di incombenze.
Il tutto ricordando, come detto, che per i fondi che arriveranno il merito è dell’on.le Abbate e del suo partito.
Per una giovane consigliera, al terzo mese di mandato, non è poco e fa percepire la sua ambizione e le aspirazioni di voler andare oltre la vicepresidenza del Consiglio, o assumendo la titolarità della carica o trovando posto come assessore, naturalmente a danno della componente abbatiana o presunta tale della giunta. Questo si vocifera, negli ambienti che contano.

Ultimi Articoli