‘Gita a Donnafugata’ che qualcuno definisce, erroneamente, seduta di commissione

Uno stringato comunicato della Presidente della V Commissione Cultura, Corrada Iacono, ha informato, in tarda serata di giovedì 14 maggio, di un incontro informale dei componenti la V Commissione Cultura, convocato presso il Castello di Donnafugata.
Nella nota la Presidente Iacono sottolinea che “l’incontro, da tempo programmato, doveva essere seduta della suddetta commissione, che non si era concretizzata per la sopravvenuta emergenza.”
Aggiunge ancora la Iacono: “L’avvicinarsi della stagione turistica e la concomitante fase finale delle restrizioni per lo spostamento delle persone ha determinato l’esigenza di una riunione alla quale sono stati invitati tutti i componenti della Commissione, ma ha consigliato di rimandare la convocazione ufficiale di una seduta, nel corso della quale saranno approfonditi i temi affrontati quest’oggi.”
All’incontro, oltre alla Presidente Corrada Iacono, hanno partecipato i commissari Andrea Tumino, Giovanni Gurrieri e Gianni Iurato, oltre alla Presidente della VI Commissione, Cettina Raniolo.
Per l’amministrazione era presente l’assessore Clorinda Arezzo, accompagnata dal manager per la cultura, arch. Nuccio Iacono, ha partecipato anche il progettista del Museo del Costume, l’architetto Gurrieri.
Nella nota si aggiunge che I convenuti hanno avuto modo di rendersi conto delle necessità emergenti del Castello, del Parco e hanno dedicato particolare attenzione al Museo del Costume, praticamente pronto per l’allestimento e per l’apertura.
Dalla viva voce dell’assessore, e dell’architetto Iacono, si sono avuti particolari sui progetti imminenti per la sede espositiva e per quelli riguardanti i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile e delle aree adiacenti.
Il progettista del Museo ha avuto modo di illustrare ai componenti della Commissione alcune specifiche della sede museale, mentre è stato possibile una visita ai locali dove sono conservati i reperti della collezione di abiti d’epoca che sarà protagonista della importante e attesa rassegna tematica.

A questo punto, prima di estendere qualche doveroso commento sulla ‘Gita a Donnafugata’, quasi il titolo di un episodio di Montalbano, occorre tornare indietro alla genesi di questo incontro che la solita amenità del consigliere 5 Stelle Gurrieri vuol far passare, con un post sulla sua pagina facebook, come seduta di Commissione, da lui stesso richiesta.
A parte il fatto che denota la scarsa conoscenza del Regolamento del Consiglio e delle Commissioni, perchè un solo consigliere non può chiedere la convocazione della seduta, che deve essere chiesta da un numero di commissari della stessa commissione che rappresentino insieme almeno un terzo del totale dei consiglieri comunali, non esiste convocazione ufficiale della seduta di Commissione, non c’è alcuna rinuncia al gettone di presenza (a proposito, come sono combinati i grillini del consiglio con la sempre vantata decurtazione delle somme derivanti dai gettoni di presenza?).
Era stata, invece, la Presidente Iacono, successivamente alla informale richiesta di Gurrieri, a voler convocare la seduta al Castello ma la sua iniziativa era stata stoppata per una intervenuta circolare della Corte dei Conti che avrebbe sollevato la dubbia regolarità di sedute di commissione mancanti nell’Ordine del Giorno di atti che debbano passare poi in Consiglio. Questione ancora irrisolta che era stata superata da una proposta, in Consiglio, del consigliere Gurrieri, di partecipare ugualmente alla seduta, rinunciando al gettone di presenza, proposta accettata, nella stessa seduta del consiglio, dalla Presidente Iacono, mentre l’assessore aveva assicurato la disponibilità a partecipare.
Poi è saltato tutto per l’emergenza coronavirus e non se ne era più parlato.
Ma le attese per un sopralluogo della commissione al Cstello erano numerose e costanti, soprattutto da parte di giornalisti che da tempo vogliono vederci chiaro nella storia infinita del Museo del Costume e in altri particolari inerenti vicende attinenti al Castello e alla sua ‘gestione’.
Giorni fa la questione torna all’attenzione, stranamente rispolverata dall’assessore che si dice disponibile all’incontro che, di fatto, organizza solo con il Gurrieri e con la Presidente Iacono, secondo indiscrezioni apprese, per caso, dalla stessa Presidente Iacono.
Quest’ultima, prima si dice disponibile e a chi le chiede se è un incontro informale o una seduta di commissione dice che ha preso l’iniziativa l’assessore e ha previsto solo le presenze citate.
Trattandosi di un incontro, e non di una seduta di commissione, non è quindi prevista, come da regolamento la presenza di semplici cittadini, ammessi alle sedute di commissione e, come invece avviene di solito, della stampa, giornalisti, fotografi, cameraman.
Per inciso, poi, la Iacono, forse da qualcuno messa in guardia, ritiene opportuno, quantomeno, avvisare della ‘gita’ gli altri componenti della commissione che, appunto, vengono avvisati solo 24 ore prima.
Ma non viene convocato, per esempio, il capogruppo PD, Chiavola, che normalmente partecipa, come previsto dal regolamento, a tutte le sedute di tutte le commissioni
In ogni caso, per chiudere la questione, la seduta non poteva godere del numero legale, per la presenza valida di soli 4 consiglieri.
Continua, così, ad aleggiare il mistero attorno alla collezione di abiti d’epoca e alla storia infinita del Castello e del MUDECO: i locali del museo erano stati presentati alla stampa, come pronti, mancava solo l’impianto di areazione, dall’allora sindaco Piccitto alla presenza del progettista architetto Gurrieri, nel mese di magio del 2018.
Da allora tante domande senza risposte, anche dalla nota diffusa dalla Presidente non vengono fuori particolari ufficiali sulla eventuale data di apertura, apprendiamo solo dal post del Gurrieri che accanto a Nuccio Iacono c’è un gruppo di lavoro volontario sul quale sarebbe interessante avere più particolari trattandosi di volontari, il cui lavoro deve essere esaltato e valorizzato.
Speriamo, almeno, che, prima dell’apertura, sia convocata una conferenza stampa per capire qualcosa di più.

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