Gli alleati di Cassì, agitati, in ordine sparso

Oggi lunedì 21 luglio, seduta del Consiglio comunale di Ragusa, la seconda dopo l’annuncio del dico e non dico del sindaco Cassì circa il suo ingresso in Forza Italia.
Alla prima, un impegno non meglio specificato gli impedì la presenza e quindi l’ascolto degli interventi sul suo nuovo posizionamento politico.
Oggi, potrebbe essere l’occasione, non tanto per riascoltare ritornelli, ormai noti, sul crollo del falso civismo, quanto delle dichiarazioni ufficiali del sindaco che mettano fine allo stucchevole sciabordio di considerazioni, spesso vaghe e prive di lucidità politica.
Non dovrebbe essere difficile per il sindaco e per il suo comunicatore, quest’ultimo ancorché, forse, non proprio simpatizzante di Forza Italia, con il nuovo supporto della comunicazione forzista, spiegare il senso dell’ingresso in Forza Italia e decifrare le apparenti contraddizioni fra la posizione di consigliere e vicepresidente alla provincia, come civico di Voce Comune e quella nuova che lo vorrebbe accanto al collega Samuele Licitra di Chiaramonte Gulfi.
Contraddizioni che si acuiscono al Comune dove, paladino del civismo, indossa la maglia di Forza Italia, a capo di una coalizione di formazioni rigidamente civiche, almeno fino a ora.
E in questo contesto di intrecci, se può essere compresa la sua alleanza, alla provincia, con la coalizione di centro destra, con esclusione della DC, non si comprende ancora il rapporto che ci sarà al Consiglio comunale con i consiglieri di Forza Italia e di Fratelli d’Italia, la consigliera della DC dovrebbe restare, comunque, all’opposizione, come alla provincia.
I problemi saranno quando si parlerà di coalizione a livello regionale e nazionale, dove anche la DC fa parte della coalizione di centro destra.
In questo guazzabuglio di interrogativi, quello più ricorrente è su che cosa faranno gli alleati civici di Cassì.
Così come è auspicabile che Cassì dica la sua sulla nuova situazione, bene farebbero i leader delle formazioni civiche presenti giunta e in consiglio comunale a sgombrare il campo da dubbi e controversie sull’alleanza.
Se hanno capito se si devono muovere in sintonia con il nuovo alleato Forza Italia, se occorrerà anche con gli alleati di centro destra, oppure vogliono sperare che il carro di Cassì si muova su due binari paralleli.
Cosa pensa Giovanni Iacono della nuova situazione? Cosa pensa Mario D’Asta come Ragusa Futura? Cosa pensa Gurrieri anche in relazione alla posizione, non certo serena, del suo consigliere Galifi? Cosa pensa Giorgio Massari della nuova condizione, anche lui alle prese con i passi in avanti del suo consigliere che dice e non dice a suon di post di facebook?
L’unico certo divedere con piacere l’alleanza con Forza Italia sarà l’assessore Distefano, il cui leader De Luca è già piegato al cospetto del Presidente della Regione, quindi anche di Forza Italia e del centro destra.
Rispolverando gli articoli in campagna elettorale, abbiamo trovato dichiarazioni di Giorgio Massari che escludeva accordi con Cassì se ci fossero state alleanze con Fratelli d’Italia, Lega o DC, quindi Forza Italia non era esclusa a priori.
Sarebbe bene che tutti concorressero a fare chiarezza, ma si sa come andrà a finire: per il momento, nessuno lascerà le comode e ben retribuite poltrone, del resto in alcune dichiarazioni del segretario provinciale di Forza Italia il partito è aperto alle forze del civismo, soprattutto se c’è odore di posizioni favorevoli e comode sul carro del nuovo vincitore, si troverà la formula per spiegare le nuove alleanze.
Cassì è stato, per anni, in comitiva con compagni del ceto medio basso, politicamente. Ora, fidanzato con una ragazza dell’alta borghesia, ha difficoltà a integrare tutta la comitiva nel nuovo mondo, qualcuno si troverà male, a disagio, altri faranno di tutto per infiltrarsi, qualcuno è già esperto di come fare, può darsi che qualcuno resterà fuori.
Oggi ne potremmo sapere di più.

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