Gli emendamenti al bilancio, patrimonio da non disperdere

La mole assai contenuta di emendamenti al bilancio preventivo 2021 del Comune di Ragusa ha oscurato, in pratica il dibattito vero sullo strumento finanziario.
Oltre 15 ore di sterile contrapposizione fra opposizioni e maggioranza, senza che si siano tenute in conto le differenti valenze di ogni singola proposta.
Innegabile che gli emendamenti, salvo sparuti casi, sono utilizzati solo come poco efficace strumento di visibilità per il consigliere, la cosa vale spesso per lasciare ai propri elettori e simpatizzanti una traccia del lavoro svolto, è inevitabile la consapevolezza che la quasi totalità degli emendamenti non sarà approvata dalla maggioranza.
Su questo particolare insiste la becera politica di nulla concedere ai diretti avversari politici, ma c’è anche una impreparazione di fondo dei consiglieri che non hanno dimestichezza con lo strumento finanziario, del resto atto imperscrutabile e analizzabile solo da competenti addetti ai lavori, cosicché quasi la metà non ha i pareri necessari favorevoli, spesso manca la disponibilità dei fondi nei capitoli identificati, spesso le somme sono comunque inadeguate all’obiettivo e sono solo specchietti delle allodole per far capire che si è puntato il riflettore su questa o quella problematica.
Ma rileggendo il malloppo degli emendamenti restano impresse alcune che possono essere considerate, a tutti gli effetti, criticità della città, problemi che sono stati lasciati fuori dai programmi dell’amministrazione, pur legittimata ad avere un suo ordine di priorità nelle problematiche da affrontare.
Ma una maggioranza capace e preparata dovrebbe tenere conto della valenza di singole iniziative e, quantomeno, si dovrebbe fare portavoce di innegabili necessità della città.
Analizzeremo le proposte delle diverse minoranze che hanno sentito l’esigenza di integrare il previsionale con le loro proposte, per segnalare quelle che, secondo noi, buoni amministratori dovrebbero tener in conto.

43 gli emendamenti presentati dai due consiglieri del Partito Democratico, i contenuti variegati rendono difficile l’analisi, fra 19 ritirati, quasi sempre per il parere negativo, e 22 votati e bocciati, con 2 soli approvati.
Partiamo da questi, le proposte per la scerbatura straordinaria delle arterie extraurbane, un impegno per 50.000 euro, identico a quello approvato per un contributo per l’approvvigionamento idrico delle aziende agrizootecniche.
Fra quelli ritirati dagli stessi firmatari meritavano attenzione quello per l’istituzione di una mensa sociale per venire incontro ai bisogni primari dei disagiati e quello per l’istituzione di un monitoraggio costante del disagio sociale, due proposte che dovrebbero essere meglio valutate anche in termini di adeguati stanziamenti.
Inadatti al contesto, problemi da affrontare con adeguata programmazione, le richieste per riduzione di tributi comunali come pure quelle di sistemazione di strade cittadine ed extraurbane, fuori tempo, perché già in fase progettuale nei programmi dell’amministrazione, l’asilo nido e l’ampliamento della scuola per Marina di Ragusa, le cellette cimiteriali; improponibili, in sede di emendamenti, progetti come quelli della piscina per Marina di Ragusa o dello studio per un passante finanziario fino alla contrada Nunziata, del tutto da decifrare l’agevolazione per i dipendenti comunale per le tariffe dei parcheggi.
Fra gli emendamenti che sono stati sottoposti alla votazione dell’assemblea cittadina e bocciati, meritava massima attenzione quello per un sostegno alle famiglie per gli studi universitari dei figli, ancorché inadeguata economicamente, la misura sarebbe stata qualificante, con gli opportuni paletti, per il civico consesso e per l’amministrazione.
Anche l’introduzione del baratto amministrativo, di una forma di volontariato sociale ai fini del sostegno ai doveri tributari meriterebbe di essere approfondita.
Propagandistiche le proposte per ulteriori buoni alimentari e commerciali, da inserire seriamente nella programmazione dell’amministrazione gli interventi su strade e arterie delle contrade, interventi che devono essere pianificati per tutte le contrade e le periferie nel contesto di una più ampia programmazione riguardante queste zone, ancora carenti di attenzioni.
Due le proposte dei consiglieri PD che richiedono la massima attenzione da parte dell’amministrazione: una, poi ritirata, per la via Giovanni Tumino, che da via Aldo Moro arriva alla provinciale per Chiaramonte Gulfi, strada cittadina che continua a restare chiusa senza previsione di intervento a breve termine per la sua messa in sicurezza, condizione gravata dalle scandalose voci che vorrebbero un gruppo di cittadini fautori della chiusura, quasi a rendere la via una strada privata.
Nella stessa zona, la via Aldo Moro, con i marciapiedi non completati e non pavimentati, da anni, dove è necessaria una serie di interventi mirati a riqualificare la zona, anche in termini pedonali, per migliorare la vivibilità di un quartiere ad alta densità abitativa.
Si attendono ora gli atti di indirizzo preannunciati dai consiglieri Chiavola e D’Asta per quegli emendamenti ritirati a seguito di pareri sfavorevoli.
Su questa sequela di emendamenti i due dem, e, segnatamente, il consigliere Chiavola, ha messo su una strategia di opposizione strumentale e, in parte ostruzionistica, che, per quanto legittima, ha indisposto molti consiglieri di maggioranza, costretti, nei fatti, a garantire la presenza in videoconferenza , fino alle 3 e mezzo del mattino seguente.
Mettendo da parte gli atteggiamenti poco consoni al ruolo, anche sui social, e le proposte esilaranti di qualche consigliere che voleva addirittura eliminare dalla discussione gli emendamenti con parere sfavorevole, una maggioranza inesperta e inadeguata al ruolo, senza una guida efficace, avrebbe solo dovuto ringraziare le minoranze per la limitata capacità di mettere assieme solo 80 emendamenti.
9 consiglieri di opposizione avrebbero potuto orchestrare una diversa e più pesante strategia che, di deve precisare, a beneficio di neofiti e inconcludente novellame della politica, è del tutto legittima e consentita dalle regole

In altro articolo passeremo in rassegna gli emendamenti dei consiglieri del Movimento 5 Stelle e quelli del consigliere del gruppo Insieme, Giorgio Mirabella.

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