Gli immobili comunali inutilizzati andranno in comodato gratuito

Una nuova linea dell’amministrazione Cassì e, segnatamente, dell’assessorato allo sviluppo economico, tendente a risvegliare il centro storico.
Gli immobili comunali inutilizzati, come il City, sono ceduti in comodato gratuito, lo saranno in futuro, come ha preannunciato l’assessore Licitra, anche i locali di Carmine Putie e quelli di via del Mercato, addirittura si è parlato dei bassi di palazzo INA.
Come per il progetto “Sto a Ragusa”, avviato per creare nuove attività economiche in via Roma e nelle zone adiacenti, poi trasformato in strumento per creare impresa e aiutare nuove attività economiche, per alcuni immobili del Comune, falliti i tentativi, in qualche caso reiterati, di concedere in locazione i locali tramite bando pubblico, si passa all’idea del comodato gratuito, anche in questo caso per creare nuova impresa e sperare che il movimento creato attorni all’attività sia foriero del risveglio del centro storico.
La linea scelta dall’assessorato allo sviluppo economico, al primo impatto, lascia assai perplessi, ma si deve sbattere contro la triste realtà, non solo ragusana, del settore commerciale e della ristorazione che non invoglia ad investimenti nel comparto.
Ma, a ben guardare non è una novità, perché già nel 2019, a febbraio, nemmeno un anno dopo l’insediamento della amministrazione Cassì, l’area del City, con gli immobili, venne affidata gratuitamente ad una associazione, considerate le precedenti fallimentari gestioni.
Il sindaco, allora, esprimeva i sensi della grande considerazione per la struttura e per l’area circostante, in termini di centralità e di importanza per la rinascita del centro storico.
Tramite l’associazione, si voleva creare un centro di aggregazione, di momenti di socialità per la città, di momenti di svago e di cultura.
Ribadiva, il sindaco, il concetto di stazione, dopo le stazioni della metropolitana di superficie, la stazione centrale attigua all’area dello scalo merci, quella che doveva diventare il punto di partenza non solo delle passeggiate sportive di AMUNI’ ma anche la base di tutta una serie di iniziative che potranno rivitalizzare il centro della città.
L’area, tirata a lucido fu affidata all’associazione per concretizzare il progetto della gestione dell’immobile e della cura ordinaria del verde. Progetto totalmente fallito per mancato raggiungimento degli obiettivi.

Dopo tanto, troppo tempo di abbandono, l’assessorato allo sviluppo economico ritenta l’esperimento affidando il sito ad una impresa che, come vedremo, ha un suo nuovo progetto, che prevede anche un certo investimento.
La nuova strategia, come appreso in conferenza stampa, è stata seguita dal dirigente dott Giuseppe Puglisi che è stato collaborato dai colleghi dott. Spata e ing. Alberghina, per gli aspetti amministrativi del comodato e per quelli tecnici: sono le uniche garanzie per un progetto tutto da scoprire nella sua qualità e nei suoi risultati, nei suoi riscontri, di carattere economico e di riscontro in termini di vivibilità e sfruttamento del sito da parte della comunità.
In conferenza stampa, a Palazzo dell’Aquila, presenti il Sindaco Cassì, il Presidente del Consiglio comunale, Ilardo, l’assessore Licitra, il capogruppo di maggioranza Tumino e il dott. Puglisi, sono intervenuti anche i responsabili dell’impresa aggiudicatrice del bando.
Il Sindaco ha voluto sottolineare la politica dell’amministrazione tendente al recupero di immobili e siti comunali, anche di importanza storica, che hanno attraversato anni di abbandono e di incuria, dismessi e inutilizzati, molti dei quali in centro storico, che, appunto per questo motivo, si vogliono riqualificare ai fini di una strategia, più ampia, di risveglio del centro cittadino.
Evidenziata la centralità del sito e la sua adiacenza alla vallata Santa Domenica dove si dovrebbero concretizzare la fruizione, i percorsi e l’assegnazione degli orti urbani, tutte cose annunciate da tempo, per i quali c’è tanta attesa.
L’assessore Licitra ha parlato del sito come strumento di sviluppo economico, come volano di imprenditoria e occupazione.
Ottime intenzioni, soddisfazione per l’interesse attorno alla struttura (ma solo tre proposte a fronte del comodato gratuito NdR), obiettivo di creare un luogo da frequentare a tutte le ore, vivificato non solo dalla ristorazione ma da momenti culturali e di intrattenimento, nonché dal coworking e da attività in campo sociale e ricreativo.
Il dirigente Puglisi ha voluto affermare i principi che hanno portato alla scelta dell’amministrazione, secondo strategie adottate anche in importanti città d’Italia, soddisfatto del riscontro anche solo di tre ditte che hanno presentato proposte.
La scelta, concordata anche sulla base delle valutazioni dei tre dirigenti interessati, ha tenuto conto dell’investimento previsto e dei miglioramenti che verranno apportati alla struttura.
La responsabile dell’impresa aggiudicataria, la dott.ssa Stefanini, ha parlato delle intenzioni di creare una struttura polifunzionale, non solo dedicata alla ristorazione, dedicata anche al coworking, a momenti, come detto, culturali e di intrattenimento, che conta molto sullo sfruttamento dell’area esterna per eventi musicali, sportivi e di carattere sociale.
Si prevede un tempo di allestimento di sei mesi, un team di progettisti è già al lavoro all’insegna dell’ecosostenibilità e dell’utilizzo di materiali ecologici e di riciclo.

C’è attesa per la riapertura dei locali e per il livello qualitativo dei servizi che verranno offerti, il comodato è fissato in sei anni con facoltà di rinnovo, ci sono i presupposti per realizzare un progetto di lunga durata che possa contribuire a valorizzare il sito e tutta la zona.
Unica perplessità, a proposito delle politiche dell’amministrazione per allargare il comodato ad altre strutture comunali, iniziative che, come nel caso di piazza San Giovanni e zone limitrofe potrebbero entrare in rotta di collisione commerciale con le attività esistenti.
Avendo accennato ai bassi di palazzo Ina, si rileverebbe, subito, come ci sarebbero dei locali comunali affittati ad una attività di ristorazione, mentre accanto ci sarebbe la possibilità di goderne in comodato, anche eliminare il determinate peso dell’affitto per i locali di Carmine Putie potrebbe scombussolare la quiete commerciale di una intera zona che, al momento, è l’unica creare vivacità in centro storico, senza tralasciare l’aspetto rilevante quando si parla di creazione di posti lavoro: quanti, in termini numerici e remunerati con quale tipo di contratti ? Aspetti che, si spera, siano stati contemplati nel contratto di comodato, almeno per quanto riguarda l’applicazione dei contratti nazionali di lavoro.

Un aspetto positivo, si deve dire, la conferenza stampa lo ha avuto: non si è sentito parlare di bistrot, di caffè tipo bistrot, di caffè letterario, termini molto in voga nelle carte ufficiali dell’assessorato anche per altre location, ma assai distanti dalla realtà delle strutture interessate.

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