La senatrice Padua, del Partito Democratico, ha diffuso una lettera aperta, constatando come “la situazione generale della sanità nella provincia iblea non sia affatto soddisfacente”
L’esponente del Partito Democratico rileva che gli interrogativi aumentano con il passare del tempo e sarebbe arrivato il momento di dare risposte definitive e convincenti, con particolare riguardo alle questioni del nuovo ospedale di Ragusa e di quello di Scicli.
La lettera della senatrice vuole rinnovare lo spirito di questi interrogativi, atteso che “non mi è possibile, nell’ambito delle competenze inerenti la funzione che ricopro, presentare atti di sindacato ispettivo rivolti al Governo nell’attuale contingenza politico-istituzionale”, riproponendo “necessità di avere risposte opportune dalle autorità competenti.”
Venerina Padua si rivolge a tutti gli organismi interessati e, in primo luogo, ai vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa.
Non si sente “di addossare le responsabilità di una situazione sempre più emergenziale all’attuale amministrazione sanitaria che sembra porsi in linea di discontinuità con la precedente”, ma le criticità per i ritardi che riguardano l’apertura dell’ospedale Giovanni Paolo II a Ragusa, e per l’attivazione del servizio di riabilitazione presso il ‘Busacca’ di Scicli, in seguito all’accordo sottoscritto, oramai tempo addietro, con l’IRCCS Bonino Pulejo di Messina, sono preoccupanti.
Preoccupazioni, più in generale, sulla sanità, che esprimono anche sia il personale sanitario direttamente sia gli utenti interessati, che la senatrice ritiene “il metro di giudizio migliore rispetto al quale un buon servizio può definirsi tale” e per le quali “si fa portavoce delle preoccupazioni”
Ancora una volta, sulle emergenze della sanità locale, si leva la voce di un esponente del PD, a Ragusa lo ha già fatto Peppe Calabrese, che ha, addirittura, costituito un comitato per l’apertura del nuovo ospedale.
In pratica, gridano allo scandalo gli esponenti del Partito Democratico, lo stesso partito che per 5 anni ha governato la Sicilia e la sanità regionale, con il Presidente Crocetta del PD, con l’assessore Borsellino, assessore alla sanità del governo Crocetta, con l’assessore alla sanità Gucciardi del PD, con l’on.le Digiacomo, del PD, Presidente della commissione sanità dell’ARS, con i nominati dal governo regionale PD, l’ex Direttore Generale e l’attuale Commissario.
La senatrice chiede:
Quali sono le ragioni che ostano alla pronta inaugurazione del Giovanni Paolo II?
Quali, invece, quelle che hanno impedito, finora, l’attivazione del servizio di neuroriabilitazione al Busacca?
Cosa ha determinato questa inerzia nell’agire dell’amministrazione, interrotta da frequenti quanto mai poco opportuni proclami d’esser in prossimità del risultato da raggiungere?
Quali sono stati i crocevia determinanti che hanno condotto alla situazione attuale?
La senatrice ammette di “aver lavorato per lungo tempo sottotraccia, insieme agli organi che sono competenti sulle questioni suddette, nella speranza che alle promesse seguissero poi fatti concreti.”
Oggi, con enorme ritardo, si vede costretta a “dover rivedere la valenza concreta di quelle parole ed a denunciare politicamente un agire che, alla prova dei fatti, si è rilevato privo di consistenza e rigonfio di promesse non mantenute.”
In effetti, in nostri archivi sono pieni di foto che ritraggono la senatrice assieme al ministro Lorenzin, all’ex assessore Gucciardi, all’attuale Commissario Ficarra, ce ne saranno assieme all’ex Direttore Generale, ce ne sono assieme ad autorevoli esponenti dei governi nazionali a guida democratica.
Se tutti questi personaggi illustri non hanno saputo dare risposte, appaiono pretestuosi gli interrogativi della senatrice, alla luce dell’assoluta assenza di parole di biasimo e di evidente aspra critica nei confronti degli stessi, molti dei quali si sono riproposti e si ripropongono come rappresentanti del PD in seno alle istituzioni.
Anche l’opinione pubblica vuole sapere quali sono i motivi che impediscono l’apertura del nuovo ospedale, quali sono quelli che ritardano l’attivazione del servizio di neuroriabilitazione al Busacca.
L’attuale commissario, certo, non ha responsabilità dell’attuale situazione ma è in condizione di dire cosa è accaduto, fino ad ora, se non lo vuole fare lui, ci sono altri esponenti della Direzione Strategica dell’Azienda e i tecnici della stessa che possono spiegare cosa è successo o, addirittura, cosa hanno combinato.
Si stava per attuare un trasferimento dei reparti, si stava per aprire un ospedale senza le necessarie autorizzazioni, si sono organizzate visite guidate per mostrare le meraviglie dell’ospedale, solo quelle funzionanti, ora i protagonisti non sanno nulla, nessuno parla, ministri, assessori e dirigenti si sono riproposti, si ripropongono, si riproporranno, ognuno è al suo posto, porre interrogativi ai quali non si vuole dare risposta, sembra solo una farsa.
