Ancora una nota di Legambiente per evidenziare come la mancata adeguata comunicazione in tema di raccolta differenziata possa provocare comportamenti scorretti da parte dell’utenza.
Di queste ore il caso dell’abbandono di rifiuti indifferenziati da parte dei gestori di una pizzeria di Marina di Ragusa in territorio di Donnalucata.
Per l’associazione ambientalista è il segno di qualche cosa che non va nel servizio di gestione dei rifiuti a Marina di Ragusa.
Diversi possono essere i motivi: nessuno ha spiegato al titolare come comportarsi, non sono stati consegnati agli operatori economici contenitori sufficiente alla quantità di rifiuti prodotti, il servizio non è regolare.
Ma non è da escludere che sia l’operatore a non voler aderire alla raccolta differenziata scaricando i suoi costi su altri cittadini. Scelta illogica visto che l’utente comunque non ci guadagna nulla visto che paga già la TARI e ha diritto al servizio.
In ogni caso ci troviamo davanti ad un comportamento incivile, del quale ci vergogniamo come ragusani che attenderemmo anche di conoscere il nome di questo operatore per emarginarlo dalle nostre scelte.
Legambiente di Ragusa ricorda agli operatori economici di Marina di Ragusa che, nel periodo estivo, per le utenze non domestiche che distribuiscono alimenti la raccolta dell’organico avviene tutti i giorni domenica compreso, la raccolta del cartone tutti i giorni dal lunedì al sabato domenica esclusa, la raccolta del vetro plastica e metalli due volte la settimana, la raccolta della carta una volta la settimana.
Una frequenza più che sufficiente per smaltire correttamente i rifiuti prodotti.
Nel contempo, invita l’amministrazione a fare effettuare e, se del caso potenziare, il servizio di comunicazione ambientale sulla gestione dei rifiuti soprattutto verso le utenze non domestiche in modo da evitare altri casi incresciosi come quello avvenuto. Tutti i ragusani ne hanno diritto visto che versano 10.000 € al mese al gestore per effettuare questo servizio.
Pensiamo però, che più che inviti occorrono denunce nei confronti di questi ‘intoccabili’ dei quali si discute da tempo sulle inadempienze nei confronti del capitolato d’appalto: contenitori insufficienti, manicata distribuzione dei mastelli porta a porta e mancata distribuzione dei sacchetti per i rifiuti.
Tante mancanze ma nessun provvedimento, meno che mai per quanto riguarda le campagne di comunicazione, previste dal contratto e delle quali non si è avuto nessun rendiconto.
Del resto, è acclarato che la comunicazione è un argomento del tutto secondario per questi ‘intoccabili’: basti pensare che la nota con il calendario dei lavori di disinfestazione nel territorio urbano ed extraurbano, dove la stessa ditta che si occupa del servizio di igiene ambientale del comune invitava la cittadinanza a non esporre alimenti, biancheria e ad avere cura di chiudere le imposte, è sta diramata solo poche ore prima dell’intervento di disinfestazione e, comodamente, attraverso l’Ufficio Stampa del Comune.
Messaggio che doveva avere diversificati canali e doveva essere inoltrato con ampio margine di anticipo per avvisare la popolazione in tempo utile.
