Gli ospedali fanno la raccolta differenziata?

Un interessante articolo su un giornale online di Catania, da dove si evince il livello dei consiglieri comunali, in altre parti impegnati su problematiche importanti, da noi sempre dediti ai comunicati strumentali e alla politica di basso cabotaggio, mirata solo a stuzzicare, prevalentemente, il primo cittadino, dedita a far veder agli amici l’interessamento per le loro segnalazioni, scientificamente indifferenti alle vere problematiche in essere a danno della collettività, anche per paura di toccare questo o quell’altro papavero di turno, sollevando qualche criticità imbarazzante.

Come leggiamo dall’articolo su cataniatoday,
https://www.cataniatoday.it/politica/niente-differenziata-ospedali-consiglio-comunale-9-agosto-2021.html
una consigliera di Fratelli d’Italia – nonché presidente della commissione Sanità – Sara Pettinato, che conosce bene la realtà sanitaria essendo un medico, si chiede se gli ospedali catanesi fanno la raccolta differenziata.
E per chiederlo lei che vive all’interno della realtà sanitaria, i motivi ci devono essere.
Le strutture sanitarie sono strutture pubbliche e dovrebbero dare l’esempio.
Quali controlli ci sono ?
All’interno delle strutture sanitarie cittadine sono spesso assenti i cestini “a isola” con i vari sacchetti divisi per tipo di rifiuto ma si getta tutto in un unico contenitore. Stessa cosa avviene poi avviene quando vengono gettati gli altri tipi di rifiuti: tutto viene mischiato nel secco non riciclabile facendo così lievitare i costi per lo smaltimento e conseguentemente non rispettando l’ambiente.
A Catania, l’assessore al ramo ha assicurato massima collaborazione per i controlli, da noi nessuno si preoccupa, me la cosa passa per la testa dei solerti consiglieri comunali pronti ad eccepire tutto un cartone di pizza abbandonato sul marciapiede.
Da noi, ora, ci sono le guardie ambientali, utilizziamole al meglio.

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