La strategia era chiara da tempo, dopo 5 anni passati a pensare, a ideare, a progettare e ad attendere finanziamenti, il sindaco Cassì punta tutto, per la sua rielezione, sulle opere pubbliche in divenire, sui pochi cantieri aperti, su quelli che saranno prossimi all’apertura e sulla consegna di quelle opere frutto di vecchie progettazioni, di vecchie idee sulle quali sono caduti opportuni finanziamenti.
Di ultimato c’è poco, la pista ciclabile di levante, a Marina di Ragusa, e alcune piccoli interventi, oltre alle manutenzioni delle strade.
Forse, prima delle elezioni potrebbero essere consegnati i lavori di riqualificazione del lungomare Andrea Doria, si annuncia con enfasi che si sono concluse le operazioni di gara per i lavori di riqualificazione del lungomare Bisani, l’allargamento della parte pedonale della pista ciclabile e che, quindi si potrà procedere all’aggiudicazione definitiva.
Per questa opera si pone il dilemma se forzare per avviare i lavori prima delle elezioni, cosa già molto difficile, o si penserà, in maniera opportuna, di far passare la prossima stagione estiva. Ma, di certo, ci sarà una consegna dei lavori o, comunque, la foto di rito per sancire l’opera.
Per restare a Marina, messa da parte la promessa di riqualificare piazza Gomez, c’è l’annuncio che al campo di calcio di Marina sono stati sistemati gli spogliatoi, l’impianto elettrico e quello di illuminazione, un’opera sicuramente ciclopica, considerato che si attende la fine dei lavori da anni, ma ci sarà ancora da attendere per il rifacimento del terreno di gioco, dovendosi attendere il decreto del finanziamento annunciato.
Stessa sorte, per inciso, della pista di atletica del Petrulli e per gli spogliatoi del Biazzo, in attesa del decreto, ma vorremmo chiedere ogni quanto tempo si devono rifare gli spogliatoi del Biazzo, ma soprattutto quale è la causa del degrado veloce degli stessi, perché ci pare che ci siano spesso interventi sulla struttura.
Nulla si sa, invece, del progetto riferito all’area dei Canalotti, a Punta Braccetto
Gli annunci non finiscono qua: avevamo dato notizia del progetto per la mensa scolastica della scuola Palazzello, a ottobre c’era stata l’aggiudicazione dei lavori di completamento del restauro del Palazzo ex Cancelleria, altro intervento che si trascina da anni, dopo quelli dei decenni passati.
Sempre a ottobre, l’aggiudicazione dell’intervento per la creazione dell’area a verde nell’ex scalo merci, pardon, i “lavori di intervento per l’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano mediante la realizzazione di un’area a verde all’interno dell’ex Scalo Merci”.
Nel contempo si dà notizia dell’approvazione di alcuni progetti da parte della Commissione Centri Storici, la riqualificazione della piazza Marini, a Ibla, la creazione di una moderna scala di collegamento fra via Giusti e corso Don Minzoni nei pressi della stazione dei Carabinieri.
Sempre la Commissione Centri Storici si è occupata di interventi di manutenzione per 350.000, di 22.000 € per la manutenzione del verde e 60.000 € per interventi straordinari alle reti di sottosuolo di Ibla, opere che per l’esiguità dei fondi avrebbero potuto ricevere attenzione dell’amministrazione già da anni.
Surreale la precisazione che con i fondi della Legge su Ibla c’è uno stanziamento di 45.000 per manifestazioni ed eventi, mentre, per il piano spesa 2021, 287.000 € sono destinati agli incentivi per attività economiche a Ibla, nel contempo è in corso di scorrimento la graduatoria relativa ai piani 2019-2020, con il pagamento di incentivi complessivamente pari a 295.000 € per 7 attività economiche.
A dicembre l’annuncio dell’avvio di lavori di riqualificazione energetica per un valore di circa 1,4 milioni di euro
160 le strade, urbane e nelle contrade, interessate dal 3° stralcio dei lavori. Gli interventi prevedono la sostituzione di pali e corpi illuminanti,
Con un altro appalto, da 300.000 €, si procederà anche all’installazione di nuovi pali in zone oggi sprovviste.
Inoltre, dopo i lavori al collettore delle acque bianche di via Carducci, partiranno a breve i lavori per evitare gli allagamenti di via Archimede.
Si tratta della realizzazione di un collettore di acque bianche tra piazza Croce, via Lipsia e il piazzale antistante la Polimeri Europa, dal valore di quasi un milione di euro, figlio di un lavoro avviato fin dall’inizio di questo mandato. Dopo la fase di progettazione, il reperimento delle risorse necessarie tramite la partecipazione a un bando del Ministero dell’Interno e l’aggiudicazione dei lavori, si avvia, finalmente, la fase del cantiere vero e proprio, al quale ne seguirà un secondo all’altezza di via Ducezio.
Entrambi gli interventi rientrano in un più ampio, strutturale e strategico piano di messa in sicurezza del territorio urbano dal rischio idrogeologico, che comprende l’intervento già completato per il collettore sottostante via Carducci, i lavori in corso per un collettore che da via Palermo raggiunge la Vallata S. Domenica e l’intervento per il consolidamento delle latomie di Cava Gonfalone.
Questi gli ultimi annunci, sarebbe utile capire a che punto sono altre opere non ultimate, non fruibili, annunciate, finanziate, ma delle quali non si sa nulla: i lavori nella vallata Santa Domenica, il parcheggio di Ibla, quello di San Paolo, la villa Moltisanti, il polo fieristico, l’ex cinema Marino, il progetto di riqualificazione della via Roma, il progetto di copertura del ponte Nuovo, e i lavori per la metroferrovia, ancorché, questi ultimi, di non stretta competenza del Comune.
Ci sarebbe anche da capire a che punto sono i lavori di riqualificazione dello stadio Selvaggio, a che punto sono i lavori alla piscina comunale, quando il Comune potrà prendere possesso della Scuola dello Sport, quando si ottempererà alla sentenza del TAR per sbloccare l’edilizia commerciale nell’area che doveva essere Parco urbano, per dare respiro ai livelli occupazionali che tutte le opere finora citate non modificano in maniera sensibile.
Forse, saranno tutti argomenti da centellinare per la comunicazione elettorale.
