Sia pure ottimamente smorzata dall’annuncio di un confronto fra i sindaci del ragusano e i vertici SAC, l’iniziativa del Comitato per la Difesa e lo Sviluppo dell’aeroporto di Comiso, continua con la presentazione di una piattaforma rivendicativa inoltrata ai sindaci facenti parte del Libero Consorzio di Ragusa.
Pubblicheremo questa piattaforma rivendicativa in altra parte del giornale, assieme alle richieste di altre associazioni interessate allo sviluppo dell’aeroporto, in questa sede ci permettiamo di rilevare come ci sia grande confusione attorno alla questione aeroporto di Comiso, segnale che chi se ne occupa non è, forse, all’altezza di gestire una problematica di elevato spessore e dalle soluzioni assai difficili da raggiungere.
Ma andiamo per ordine: sapevamo che il sindaco di Comiso aveva indetto per il 27 novembre un incontro dei sindaci della provincia con i vertici SAC, una riunione che non faceva cero intravedere novità epocali nella gestione dell’aeroporto, riunione che sapeva tanto di anestetico attorno agli eventuali entusiasmi per le iniziative del Comitato per la Difesa e lo Sviluppo dell’aeroporto di Comiso.
Si sapeva solo che al confronto avrebbero partecipato i sindaci, non si faceva cenno di altre partecipazioni, tanto meno dei politici e, segnatamente della deputazione locale, anche se tutti avrebbero giurato che, come per incanto, qualche politico amico “si sarebbe autoinvitato”.
Stamane, 22 novembre, arriva una nota di CNA territoriale di Ragusa che informava di aver chiesto, assieme alla CGIL di Ragusa, e ottenuto, dal sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, la possibilità che i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali partecipino all’incontro in programma mercoledì 27 novembre all’aeroscalo tra i sindaci e la società di gestione Sac.
Ancora non si parlava di partecipazione dei politici. Dopo poco arriva una nota dell’on.le Stefania Campo che chiede sia coinvolta anche la deputazione, segnale chiaro che non era stata convocata.
Scriveva la Campo: “Bene il coinvolgimento delle associazioni datoriali e sindacali al tavolo dei sindaci di giorno 27 novembre sul futuro dell’aeroporto di Comiso, insieme ai vertici di Sac. È una richiesta che appoggiamo con estrema chiarezza. E, arrivati a questo punto, proponiamo ufficialmente anche il coinvolgimento di tutta la deputazione, regionale e nazionale, in modo che il tavolo sia un momento di confronto a 360 gradi”.
Un modo scaltro e intelligente per mettere all’angolo la sindaca di Comiso che, personalmente o per demerito del suo staff, non ha capacità organizzative di livello adeguato al ruolo che svolge, se stabilisce delle scelte nelle convocazioni e non sa difenderle adeguatamente.
Aggiunge la Campo, mostrando, nella sua interezza la scarsa fiducia in merito: “È giusto che anche i parlamentari, che rappresentano i cittadini all’Ars, alla Camera e al Senato possano da una parte ascoltare ed essere resi edotti dello stato delle cose attorno alla questione aeroporto, ma che soprattutto possano portare le proprie istanze, le proprie idee e, perché no, anche le proprie critiche costruttive sulla gestione”.
E rincara la dose: “A dirla tutta, non capiamo obbiettivamente perché la deputazione non sia stata già coinvolta in prima istanza, visto che veniamo insistentemente sollecitati dai sindaci ogniqualvolta risultiamo essere indispensabili, poi però in situazioni dirimenti come queste veniamo tenuti fuori dai tavoli.
Ecco perché oltre alle organizzazioni datoriali sarà istituzionalmente corretto che la l’intera deputazione venga invitata. Sia per il rispetto istituzionale dovuto che per un confronto quanto più democratico e fruttuoso possibile”.
E, dopo questa garbata, ma non tanto, reprimenda all’indirizzo dell’organizzatrice dell’incontro ecco che la stessa dirama sui social una nota, dopo aver già inviato l’invito alle associazioni datoriali, come specificato da CNA, con la quale si fa protagonista della piroetta per rimediare alle gaffe: “Non solo i sindaci all’incontro previsto per il 27 novembre con i vertici SAC.
Sarà un confronto aperto tra i vertici della società di gestione dell’aeroporto e tutti i rappresentanti che, istituzionalmente, rappresentano territori e associazioni datoriali e di categoria”.
“In previsione dell’incontro con la società di gestione dell’aeroporto di Comiso – spiega il primo cittadino casmeneo – ho inviato i rappresentanti istituzionali dei diversi territori che, come evidenziato più volte, costituiscono la catchment area dell’aeroporto Pio La Torre.
Quindi, oltre a tutta la deputazione iblea e ai primi cittadini dei comuni della provincia di Ragusa, ho esteso l’invito ai sindaci di Caltagirone, Niscemi, Gela, Licata e Agrigento.
Inoltre – ancora il sindaco Schembari – al fine di raccogliere tutte le istanze provenienti dai diversi settori produttivi, di portare al tavolo tecnico le varie problematiche legate anche alla viabilità, sia dei viaggiatori che atterrano a Comiso, sia dei produttori che hanno dei tempi di percorrenza biblici su gommato, l’invito è stato esteso ai rappresentanti di categoria e datoriali, quali CNA, Confagricoltura, Confcommercio, Sicindustria, Confesercenti, Coldiretti, e alle rappresentanze sindacali della CGIL, CISL, UIL,UGL.
Come già detto chiaramente – conclude Maria Rita Schembari – i confronti si fanno tra istituzioni, seguendo un percorso unitario, condiviso, e che non sia in contrapposizione ma propositivo per arrivare a soluzioni che diano ricadute positive”.
Una grande ammucchiata che fa solo il gioco di SAC, dove confusione di richieste irrealizzabili, pretese assurde, scarse competenze nella materia e disconoscimento dei reali diritti della SAC la faranno da padrone.
Molti non hanno capito che la SAC è quasi in una botte di ferro, gli interlocutori gioiscono per i fondi che arriveranno da Regione e Libero Consorzio, senza chiedersi a chi andranno questi fondi e con quali criteri di scelta saranno gestiti, ci pare, dalla stessa SAC, il che, sotto certi aspetti, costituisce un paradosso.
