“Grazie” a don Gino Alessi, padre, maestro ed amico: il saluto di Fabrizio Occhipinti

Questa la lettera di commiato di Fabrizio Occhipinti, Presidente dell’Associazione San Giovanni Battista, nonché responsabile per la Cultura del Comitato Festeggiamenti, al parroco della Cattedrale, don Girolamo Alessi, letta nel corso di una delle funzioni in occasione delle celebrazioni per il Martirio di San Giovanni Battista, Santo Patrono della Città e della Diocesi di Ragusa

“Carissimo padre Gino, a nome dell’Associazione Culturale” San Giovanni Battista” che ho l’onore di presiedere, a nome del Comitato Festeggiamenti, di tutti i portatori del fercolo ed dell’intera comunità parrocchiale, desidero spendere due parole non per fare un panegirico, ma per dirle semplicemente ‘grazie’ e voglio farlo, tra l’altro, davanti al popolo ragusano che, anche quest’anno, ha tributato tantissima fede e devozione al Santo Patrono San Giovanni Battista.
La notizia del suo trasferimento presso la comunità di Maria SS Annunziata di Comiso è arrivata come un fulmine a ciel sereno, mentre facevamo rientro in Cattedrale, dopo la prima visita alla comunità di San Pio X.
Una notizia che ci ha letteralmente raggelati, un velo di tristezza, forse anche di amarezza, è sceso sui nostri volti, opacizzando, di conseguenza, la gioia di questi giorni di festa.
Ma come si dice in questi casi: “Sia fatta la volontà del Signore” e se il Vescovo Carmelo ha ritenuto di scegliere la sua persona per servire la Chiesa in un’altra comunità, noi non possiamo che approvare, con fiducia, e serenamente, questa sua scelta, perché sappiamo il bene che potrà fare in questa nuova realtà.
Sono stati tre anni brevi ma intensi, tre anni in cui la nostra Chiesa Cattedrale è ripartita da zero, per lo smarrimento dovuto all’improvvisa dipartita del nostro indimenticato don Carmelo Tidona.
Diciamo grazie al Signore perché Lei è stato un dono, un valore aggiunto, per ognuno di noi, ma è stato anche padre, maestro ed amico.
Ha preso per mano la nostra comunità, con il suo sorriso, la sua simpatia, con una buona parola per tutti, con la sua esperienza di uomo di Dio e, con abnegazione, umiltà ed obbedienza, le ha ridato nuova linfa.
Allora grazie per aver annunciato il Vangelo e la gioia del Signore Vivo e Risorto, grazie per averci aiutato a conoscerlo ed amarlo ancora di più, grazie per aver teso la sua mano a chi è stato in difficoltà, verso gli ultimi, i dimenticati, verso la carne di Cristo, come ripete più volte il Santo Padre.
Grazie per la sua aperura verso la cultura, l’arte, il bello, strumenti questi necessari per formare le coscienze e per creare un legame tra i popoli.
Grazie, perché in questi tre anni abbiamo costruito tanto.
Adesso inizierà un nuovo cammino per Lei, il Signore Le affida una nuova missione.
Noi tutti pregheremo per Lei, chiedendo l’intercessione della Madre di Dio, perché lo segua sempre con il suo sguardo e con il suo cuore di mamma.
Infine, continui a guardare lui, Giovanni il Battista, che con il Suo dito puntato non smetterà di indicarLe l’unica via da seguire, l’Agnello Gesù, fonte di misericordia e sommo bene.
Buon cammino, padre Gino. Grazie ancora per la sua testimonianza. Le auguriamo, di cuore, ogni bene.”

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