Istanza del capogruppo 5 Stelle, Sergio Firrincieli, per chiedere la convocazione di una seduta aperta del Consiglio comunale di Ragusa allo scopo di conoscere qual è lo stato di salute della Sanità cittadina, a venti mesi dallo scoppio della pandemia.
Una sollecitazione, quella dei 5 Stelle, che vorrebbe la convocazione per dipanare, una volta per tutte, le criticità della sanità cittadina, con particolare riguardo agli ospedali cittadini.
In verità una pretesa forse eccessiva quella di risolvere con un consiglio comunale le criticità della sanità cittadina, assodato che scelte importanti possono scaturire solo dagli interventi dei vertici della sanità regionale.
Ciononostante, potrebbe essere utile un confronto aperto anche, come auspica Firrincieli, alle parti sociali e alle realtà politiche non presenti in Consiglio.
Occorrerà verificare quale sarà la reazione del Sindaco Cassì alla richiesta, perché, a norma di regolamento, la richiesta di convocazione di una seduta aperta può essere solo avanzata dal Sindaco, sentiti il Presidente del Consiglio e la conferenza dei capigruppo.
La richiesta del gruppo 5 Stelle si sofferma sull’esigenza di conoscere “lo stato di esercizio dei vari reparti degli ospedali cittadini, soprattutto del Giovanni Paolo II.”
Si vuole conoscere lo stato dell’attivazione (non della riattivazione, come scritto nel comunicato NdR) della Stroke unit nella nostra città dopo che una sentenza del Tar aveva imposto il trasferimento a Ragusa.
Sulla scia dell’appello del Presidente del Consiglio per la piena attivazione del reparto di Pediatria, nella istanza il capogruppo 5 Stelle sollecita una trattazione ampia non di un solo settore della sanità.
fondamentale, sarebbe, sempre per gli istanti, fare intervenire le forze vive della città, quindi coinvolgendo, nella seduta aperta, anche le parti sociali e tutte le altre forze politiche non rappresentate in seno al civico consesso. Il tutto, naturalmente, alla presenza dei vertici dell’ASP di Ragusa.
Una iniziativa, in ogni caso, da attenzionare, per la quale sarebbe stato opportuno chiedere la presenza dell’assessore regionale, e per la quale, si spera, in caso della considerazione della richiesta da parte del sindaco, vengano affrontati tanti problemi spinosi, non strettamente sanitari, quali lo stato del progetto di completamento del Giovanni Paolo II, gli intendimenti per la riconversione del Civile e del Maria Paternò Arezzo, lo stato del progetto di potenziamento della Terapia Intensiva del GPII, la carenza di personale medico e infermieristico al Pronto Soccorso.
