I 5 Stelle dimenticano facilmente gli anni d’oro dell’effimero a Ragusa

Ancora un inutile polverone sollevato dai solerti ma immemori esponenti del gruppo 5 Stelle al Comune di Ragusa.
L’ormai acclarata strategia per colpire il sindaco Cassì e il suo assessore politicamente più in vista, Ciccio Barone, si arricchisce di un’altra perla.
I grillini sembrano clienti fedeli dell’IKEA, vanno a spulciare le delibere ma montano malissimo il castello di rilievi sugli avversari politici, senza idonei controlli sulla documentazione e, soprattutto, senza guardare a quello che ha fatto l’amministrazione pentastellata nei 5 anni precedenti, per evitare che gli sputi che lanciano ricadano sulle loro teste.
Da sempre siamo stati sulle posizioni di un effimero che non può stare sulle spalle del Comune, da sempre abbiamo sollecitato un riordino serio del comparto che vive fra mille agenti per ogni spettacolo, con una miriade di agenzie locali che non si presentano come tali ma indossano vesti sempre diverse di associazioni culturali che, di volta in volta, e qualche volta nella stessa occasione, presentano istanze diverse.
Ma le vesti sono tutte di uno stesso armadio, di una stessa casa, il manichino è sempre lo stesso.
Ciononostante, abbiamo anche riconosciuto che buone organizzazioni e un riscontro di pubblico e di critica possono far dimenticare tutto quello che c’è dietro.
Ognuno è legittimato a chiedere chiarezza, ma che siano proprio i 5 Stelle a esigere la massima precisione nell’organizzazione di concerti ed eventi, fa solo ridere.
Fra l’altro i protagonisti delle determine sono sempre gli stessi.
E occorre fare anche chiarezza, soffermandosi sul termine ‘determina’. L’assessore fornisce solo indirizzi, le nuove normative lasciano tutto nelle mani dei dirigenti, addirittura l’assessore non deve interferire nell’iter burocratico, inutile e sciocco cercarlo dopo per le scelte effettuate ma amministrativamente definite dagli uffici a cui competono.
E proprio in questo caso, i rilievi andrebbero indirizzati agli uffici, ai funzionari, al dirigente. Ma le opposizioni si guardano bene dal fare bersaglio dei loro rilievi questi soggetti, come pure il silenzio degli amministratori fa trapelare l’intenzione di non coinvolgere gli stessi soggetti.
Se queste cose possono essere poco comprensibili per la massa, non possono esserlo per i 5 Stelle che dovrebbero avere la minima onestà intellettuale per non giocare sporco su queste cose.

Il polverone sollevato dai 5 Stelle per il concerto di Fiorella Mannoia nasce dalla madornale svista di un impiegato che sfruttando il copia e incolla ha messo in determina parti di un atto di anni prima.
Al Comune di Ragusa, evidentemente, gli impiegati non hanno nemmeno voglia di scrivere per intero una determina e devono ricorrere al copia e incolla per risparmiare energia.
C’è, e ci sta tutta, la grande superficialità degli attori coinvolti: funzionari, dirigente e soprattutto beneficiario dell’atto che non hanno letto per nulla la determina, leggerezza che si potrebbe addebitare anche all’amministratore per una incombenza che non è sua.

I 5 Stelle si scandalizzano per il contributo comunale di 20.000 euro per l’evento, concesso ad un soggetto diverso da quello che ha venduto i biglietti, fanno notare come invece di piazza Libertà sia stato indicato come sito dell’evento piazza San Giovanni: solo questo dovrebbe sancire come la determina è stata scritta con i piedi e renderebbe facile comprendere di chi sono le responsabilità di una madornale topica.
I 5 Stelle non devono attaccare l’amministrazione e l’assessore, ma devono chiedere il trasferimento ad altre mansioni di chi ha sbagliato.
Invece, addirittura, sono silenti di fronte ai trasferimenti di ‘raccomandati’ eccellenti, roba da commedia napoletana.
I 5 Stelle sono usi a pretendere di scegliere le storture dove intervenire e dove, invece, stare zitti, per convenienza o opportunità.
Inutile disquisire sui rilievi che si basano sull’eccezione di un numero di spettatori inesistente per piazza Liberta e su prezzi dei biglietti che non sono nemmeno considerati nell’atto di indirizzo della giunta.
In ogni caso, per chiudere il discorso, si possono andare a consultare determine del recente passato, per mezzo delle quali i 20.000 euro concessi all’evento Mannoia si possono considerare spiccioli per i ritorni di immagine, di pubblico, per la città, se paragonati alle cifre elargite dall’amministrazione a 5 Stelle, sia pure per eventi di grande richiamo e con uguale riscontro di pubblico

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