I candidati a sindaco Giovanni Cultrera, Peppe Cassì e Riccardo Schininà hanno indicato i primi assessori

La norma per le elezioni a sindaco, per i comuni capoluogo, prevede la possibilità di nominare fino a 9 assessori. Attualmente il Comune di Ragusa si avvale di 7 assessori. I candidati, entro il termine di presentazione delle liste e della candidatura devono indicare anche un numero minimo di assessori nella misura del 50% di quelli che vogliono poi nominare.
Su questo c’è una doppia interpretazione, alcuni si rifanno al numero degli assessori attualmente in carica, qualcuno ritiene che si debba interpretare la norma rifacendosi al numero totale di assessori che si vogliono nominare.
Oggi, pronti a indicare la prima parte della loro squadra assessoriale sono i candidati Giovanni Cultrera, Peppe Cassì e Riccardo Schininà
Cultrera indica 4 nomi: oltre ai già comunicati nomi di Pasquale Spadola, in quota Fratelli d’Italia, e di Peppe Lo Destro, in quota INSIEME, sono indicati assessori Giorgio Chessari, attuale coordinatore cittadino o commissario di Forza Italia, e Iole Campo, medico massimalista, che dovrebbe essere in quota Cultrera.
Nella mattinata di mercoledì 3 maggio dovrebbe essere presentata la lista di Forza Italia. INSIEME dovrebbe presentare la sua lista agli elettori il giorno 12 prossimo.

Il sindaco in carica, Cassì, ha indicato, invece, 5 assessori: Giovanni Iacono per Partecipiamo Ragusa Futura, Giorgio Massari per Ragusa Prossima, Saverio Buscemi per De Luca per Ragusa, Giovanni Gurrieri per Ragusa Terramadre, i rappresentanti in giunta degli alleati di Cassì.
Un bel colpo degli alleati perché hanno imposto al candidato sindaco la nomina di un rappresentante per ogni lista, indipendentemente da quelli che potranno essere i risultati, indicando i nomi dei leader delle varie liste civiche. E lo stesso Cassì precisa nella nota diffusa dal suo gruppo; “Il principio democratico a cui ci siamo attenuti è stato quello di accogliere il nome presentato da parte di ogni lista, rispettando in maniera trasparente la libera scelta di ogni gruppo che ha voluto supportare la rielezione di Peppe Cassì.”
Una dimostrazione di forza che non può che tirare, soprattutto, le liste minori.
La scelta degli assessori per ogni alleato sancisce il ridimensionamento del potere di Cassì’ nella coalizione, non più l’uomo solo al comando, ma, se va bene, con l’elezione e con gli eletti della sua lista, il sindaco di una vasta e composita coalizione, di estrazioni politiche assai diverse.
A rendere quanto mai appassionante questo thriller dagli esiti imprevedibili nei risultati elettorali, la scelta del quinto assessore, in quota lista Cassì Sindaco.
Circolava il nome del capogruppo Andrea Tumino, quotata anche Cettina Raniolo, si poteva pensare ad un incarico assessoriale per Ilardo, che difficilmente potrà essere confermato Presidente del Consiglio, avrebbe meritato l’indicazione anche Sergio Schininà.
Cassì non ha voluto gratificare nessuno dei suoi fedelissimi, inspiegabilmente, si è astenuto dall’indicare un nome fra quelli dei suoi assessori, anch’essi fedelissimi, Rabito, Giuffrida, Arezzo, per non fare nomi, non ha nemmeno proposto un nome ad effetto della società civile per impreziosire la sua squadra.
Sceglie, invece, un nome fra i vari candidati della sua lista, quello di Elvira Adamo.
Una scelta, indubbiamente a sorpresa, di forza, che non tiene conto del risultato della candidata, del quale, evidentemente, Cassì è certo.
L’attuale sindaco definisce la scelta civica, che premia l’attivismo della Adamo e l’impegno a difesa dei diritti sul territorio, e tiene conto delle collaborazioni, su diversi fronti, avute dall’attuale amministrazione con la stessa.
In particolare, Cassì cita, tra le iniziative di rilievo, portate avanti con la Adamo, l’attivazione dello sportello Lambda, che da mesi offre supporto concreto a tanti ragusani vittime di discriminazioni dovute a orientamento sessuale e identità di genere, e l’organizzazione del Ragusa Pride, non un evento isolato ma una progetto ampio, che coinvolge Agedo Ragusa, Arcigay Ragusa, Katastolè Prospettive, UAAR Ragusa, per promuovere sul territorio il confronto su diritti, integrazione, libertà di genere, testamento biologico.

In coda alle comunicazioni di Cultrera e di Cassì, arrivano anche le indicazioni del candidato Riccardo Schininà: una nota inattesa, in quanto diversi esponenti della coalizione riferivano di trattative serrate per condividere, evidentemente, i nomi. Si sapeva delle fibrillazioni fra i leader delle liste del PD, di Territorio e di Patto per Ragusa di Ciccio Barone, Calabrese voleva imporre di non indicare i segretari delle rispettive liste, i leader, i responsabili, scelta non condivisa, di certo, da Raffaele Schembari e da Ciccio Barone.
Ma Calabrese ha avuto la meglio: fuori lui, per ‘convenienza politica’, fuori anche Schembari e Barone, per par condicio.
I nomi indicati da Riccardo Schininà: come scrive, in una nota, lo stesso candidato, “Due donne e altrettanti uomini nel pieno rispetto della parità di genere. È il primo criterio adottato dal candidato sindaco della coalizione civico, progressista e popolare Riccardo Schininà, nell’indicazione dei quattro assessori designati in prima battuta.”
“Si tratta di Giancarla La Cognata, nome da sempre presente nella politica attiva, impegnata nel mondo della scuola e nella difesa dei diritti dei lavoratori; Tiziana Vitale, giovane commercialista e persona di altissime qualità professionali; l’avvocato Michele Sbezzi e il commercialista Claudio Castilletti, per i quali non servono ulteriori presentazioni, considerato lo spessore professionale che entrambi rappresentano.”
Schininà così argomenta le sue scelte: “Ringrazio i partiti e i movimenti della coalizione che mi sostiene nell’avermi consentito di scegliere i quattro assessori designati seguendo alcuni criteri di valutazione. Innanzitutto, il fatto che ci fossero due donne e due uomini che considero un requisito fondamentale, a seguire il principio che si tratta di persone in rappresentanza della società civile e per ultimo, ma non certamente meno importante, il fatto che sono dei professionisti nei rispettivi ambiti lavorativi e dunque persone che hanno competenza nel sapere ‘leggere’ e decodificare tutto ciò che attiene all’azione amministrativa di ogni giorno.”
Le argomentazioni di Schininà lasciano molto perplessi, si può pensare che sia un difetto dovuto ad una comunicazione poco efficace, non si intravede la rappresentanza della società civile, se non per una dell’elenco:
La Cognata non è una professionista, come si legge nel suo profilo, è una insegnante, e da giorni il suo nome circolava come indicato dal segretario del Partito Democratico, al suo posto. Peraltro, la La Cognata fedelissima di Calabrese, con il quale andava già in tandem per la candidatura al Consiglio comunale.
La commercialista Tiziana Vitale era annunciata come scelta del leader di Generazione, l’avv. Michele Sbezzi, per lungo tempo figura di primo piano e Presidente di Territorio, presumibile sostituto di Raffaele Schembari, il commercialista Claudio Castilletti, altro validissimo professionista, con un passato in Forza Italia, almeno come simpatizzante, nei tempi d’oro del partito di Berlusconi, poi fra i leader del laboratorio politico culturale di Sonia Migliore, ’duepuntozero’, alle recenti regionali, e, presumibilmente ancora, vicino all’on.le Nello Dipasquale.
Da questa formazione non si intravede nessuna componente riferibile a Ciccio Barone, bocche cucite nel suo stretto entourage.

Del quarto candidato, del Movimento 5 Stelle e delle forze di sinistra, Articolo UNO e Sinistra Italiana, nulla ancora di ufficiale.
Circolano i nomi di Gianna Micieli e di Antonio Tringali, ma non ci sono conferme, si parla, come papabile assessore indicato, di un ingegnere, mentre si attenderebbe un nome che dovrebbe indicare l’on.le Campo.

Ultimi Articoli