I due ‘Gianburrasca’ del gruppo consiliare 5 stelle ne combinano un’altra

di Cesare Pluchino
Autonomamente, pare, decidono di chiamare a raccolta cittadini, associazioni ambientaliste e forze politiche, per sostenere, in Comune, la variante dell’art. 48 del PRG, palesando difficoltà per l’approvazione

Un comunicato forse ‘lanciato in anticipo’, datato 26 giugno, che pone la discussione in Consiglio Comunale per il giorno 27 giugno, in anticipo di 24 ore sulla data di convocazione del civico consesso
Un errore marginale che, forse, fa emergere la fretta, la smania da comunicato che spesso pervade la coppia Brugaletta – Spadola.
Il capogruppo nemmeno si firma come tale, per cui la nota è da interpretare come una iniziativa autonoma dei due, considerato anche che alcune veloci interviste telefoniche ad assessori, presidenti e consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno fatto mergere che di comunicato ufficiale non si trattava.
Impensabile, del resto, che qualcuno avesse potuto dare l’avallo per una nota che lascia emergere, con molta ingenuità, le palesi difficoltà che si andranno ad affrontare in aula per l’approvazione della variante all’articolo 48 delle Norme Tecniche di attuazione del Piano Regolatore.

Questo l’appello lanciato dai due ‘irrequieti’ componenti della compagine pentastellata:
Spadola e Brugaletta del M5S lanciano un appello: “Tutti i cittadini, le associazioni ambientaliste e le forze politiche, che hanno a cuore Ragusa, vengano in Comune a sostenere la variante dell’art. 48 del PRG ”

“Domani l’Aula consiliare discuterà un atto fondamentale per lo sviluppo ed il futuro della nostra città, la variante dell’art. 48 al Piano regolatore.
Una riforma che potrà salvaguardare, qualora venisse approvata e non stravolta, le nostre zone agricole ed incentivare al contempo l’economia del territorio nel pieno rispetto delle nostre ricchezze naturali”,
così Filippo Spadola e Davide Brugaletta, consiglieri comunali dei 5 Stelle, che proseguono:
“Domani in Consiglio si giocherà una partita decisiva per Ragusa, per questo lanciamo un appello ai cittadini, ovviamente, ma anche e soprattutto a tutte quelle associazioni e movimenti che da sempre si sono battute (battuti, ndr) per la tutela dell’ambiente, nonché a quelle forze politiche, presenti e no in Consiglio, affinché facciano sentire la propria voce per scongiurare qualsiasi stravolgimento dell’atto.
Nell’ultima seduta del Consiglio ci è dispiaciuto non vedere nessuno di questi rappresentanti a Palazzo dell’Aquila.
Il consumo del territorio, lo sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi e lo sviluppo di un’economia ecosostenibile riguarda tutti da vicino”. 
Ragusa, 26 giugno ’16
Filippo Spadola, consigliere comunale M5S –  Davide Brugaletta, consigliere comunale M5S

Evidente l’ansia che pervade i due fedelissimi del Sindaco Piccitto per l’approvazione di un atto che costituisce uno dei vessilli del Programma elettorale del Movimento 5 Stelle, atteso anche dai vertici nazionali pentastellati per i conseguenti risvolti positivi di immagine, in un periodo nel quale ci sia avvia, a grandi passi, verso consultazioni elettorali che potranno sancire la piena affermazione dei grillini, a livello regionale e nazionale.
Ma qualcuno deve spiegare ai due come si agisce in politica, perché da una apparente situazione sotto controllo, il comunicato mette tutti sul chi vive, anche qualche 5 Stelle che, forse, tanto convinto di bloccare le perforazioni per la ricerca di idrocarburi e la possibilità di costruire in verde agricolo, non è.
Si diceva di una situazione sotto controllo, perché i grillini dovrebbero poter contare sulla presenza in aula di almeno tredici consiglieri, non considerando l’incompatibile (ma perché mai ??? ndr) Porsenna, la probabile assenza del consigliere Gulino che ha assicurato la sua presenza in aula solo dal momento in cui verrà presentato il bilancio, e il possibile, ma tutto da verificare, voto contrario della consigliera Sigona.
Il tema dell’articolo 48 è, però, strettamente legato a quello della tutela dell’ambiente, per il quale sono previste, e in parte già annunciate, posizioni favorevoli di Iacono, con il gruppo di Partecipiamo, due voti, Massari del PD e Ialacqua del Movimento Città.
Personaggi che fanno della coerenza la loro bandiera e non potrebbero votare contro un atto che richiama principi fondamentali del loro credo ambientalista.
Certo i sunnominati non consegneranno il loro voto come una offerta in chiesa e chiederanno conto delle numerose discrasie rilevate nell’atto, apportando le necessarie modifiche anche all’emendamento dell’amministrazione predisposto per uniformare il documento alle normative del piano paesaggistico, di recente approvato.
Se i due consiglieri pentastellati si sono presi la briga di lanciare l’appello, o se qualcuno li ha spinti a farlo, è evidente che, forse, si ha sentore che non tutto filerà liscio come si sperava.
Se può essere considerato ammissibile chiamare i cittadini a raccolta, non si comprende a quali forze politiche, estranee al civico consesso, si vogliono rivolgere.
La chiamata delle associazioni ambientaliste ha del surreale, considerato che le poche esistenti sul territorio non brillano per presenza e composizione numerica degli attivisti.
Solo Legambiente avrebbe il prestigio e la competenza di affiancare i grillini nella battaglia, ma gli attuali vertici dell’associazione ragusana vedono protagonisti il prof. Claudio Conti e l’architetto Dimartino, ex assessori della giunta Piccitto, entrambi esautorati in maniera brusca, che non sono certo gli elementi più adatti per sostenere, a gran voce, l’amministrazione locale.
In ogni caso, sembra una decisione avventata quella dell’appello pubblico che apre ancora di più il fianco scoperto della compagine grillina e provocherà un innalzamento del ‘prezzo’ da parte dei consiglieri di opposizione che faranno pesare, non poco, un eventuale consenso positivo per l’atto.
Piuttosto, sarà da verificare la genesi del comunicato che mette in risalto, in ogni caso, il consueto caos comunicativo dei grillini di Ragusa, le posizioni non sempre concordate fra gli stessi consiglieri comunali, i passi in vanti, non condivisi, le ‘birichinate’ inconsapevoli, che denotano presenze in consiglio di elementi del tutto inadeguati, soprattutto nell’attuale momento di crisi politica che attraversa il Movimento 5 Stelle al Comune di Ragusa, che arrecano non poco danno, soprattutto di immagine, al lavoro, del tutto apprezzabile, del sindaco e dei suoi assessori.

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