ll tour “Life” dei Gen Rosso fa tappa al teatro Tenda di Ragusa, la prima della tournée di questo nuovo concerto del famosissimo gruppo musicale.
Lo spettacolo si terrà sabato 9 febbraio, alle ore 21, saranno proposti i brani più amati del gruppo musicale.
L’evento sarà preceduto da un incontro degli artisti con i ragazzi delle scuole, in particolare con gli alunni del professionale ‘Ferraris’ di Ragusa, nei giorni 7 e 8 febbraio, per proporre un progetto artistico-educativo per la crescita umana e spirituale, compreso lo sviluppo della capacità al dialogo con le altre religioni cristiane.
I tutor del Gen Rosso realizzeranno con i docenti una micro-realtà sociale basata su valori come la fraternità universale, l’integrazione tra le razze e le culture diverse, la pacifica convivenza.
La mattina del 9, sempre al teatro Tenda, si terrà un concerto riservato proprio agli studenti.
Il programma, concertato con S.E. il Vescovo, prevede anche un momento di testimonianza, domenica 10 febbraio, alle ore 12, che si concluderà con la santa messa celebrata da monsignor Carmelo Cuttitta e al quale sono invitati a partecipare le comunità parrocchiali, i gruppi, i movimenti, le associazioni, i religiosi, le religiose e chiunque ne abbia il piacere.
L’amministrazione comunale di Ragusa, con in testa il Sindaco Peppe Cassì e l’assessore Giovanni Iacono, ha deciso di sostenere questa importante questa proposta artistico-culturale della cooperativa Gen Rosso, che per le sue peculiarità, costituirà, di certo, una pietra miliare della sindacatura.
Sindaco e assessore hanno voluto organizzare una conferenza stampa in Comune per presentare l’evento, con particolare riguardo alla partecipazione dei giovani ragusani allo spettacolo che, nella mattinata di sabato sarà presentato esclusivamente ai giovani delle scuole, mentre la serata sarà dedicata agli adulti, alle famiglie, ai non più giovani che sono cresciuti ispirati dalla musica e dai principi della costituzione di un mondo più giusto, pacifico, solidale e unito del famoso gruppo musicale.
Alla conferenza stampa sono intervenuti i responsabili della cooperativa Gen Rosso, Josè Juan Quesada e Francesco Gallelli, nonché il Direttore artistico e compositore Emanuele Chirco.
Il Gen Rosso è un gruppo musicale e artistico internazionale attivo dal 1966, con sede in Italia. Il gruppo nasce all’interno dell’esperienza dei focolarini nella cittadella di Loppiano, su desiderio di Chiara Lubich.
Il gruppo vuole diffondere il messaggio della costruzione di un mondo più giusto, pacifico, solidale e unito.
La testimonianza di questi valori viene direttamente dai componenti del gruppo e da tecnici e staff, che vivono in prima persona lo stile di vita di comunione e fratellanza legato all’esperienza del movimento dei focolari.
Durante la sua attività, il Gen Rosso ha realizzato più di 1500 concerti e spettacoli, più di 250 tour in 53 nazioni, 81 album (nelle varie versioni) per un totale di circa 500 canzoni e oltre 4 milioni di spettatori, oltre a manifestazioni, raduni e workshop.
Il Sindaco Cassì ha esternato i sensi del più vivo compiacimento, suo personale e dell’amministrazione, per poter godere dell’onore di avere in città il gruppo dei Gen Rosso per uno spettacolo per il quale ci sono grandi attese. Un evento accolto subito con grande entusiasmo, nella consapevolezza dei valori che gli artisti vogliono diffondere, soprattutto fra le nuove generazioni.
Giovanni Iacono, particolarmente sensibile alle tematiche proprie del gruppo, anche per averle vissute nella sua prima giovinezza e per essersi ispirato ai valori nella vita privata, professionale e politica, ha parlato di un progetto che la città sente come proprio, che l’amministrazione ha abbracciato con convinzione, in un momento particolarmente difficile per l’umanità tutta.
Un progetto che l’amministrazione rivolge ai giovani che sono sempre al centro dell’attenzione di Cassì e della sua giunta.
Quello dei Gen Rosso, per Giovanni Iacono, un messaggio, oggi, quanto mai attuale, in un momento di grande disumanità, un onore per Ragusa poter ospitare il gruppo musicale al quale va un grazie sentito.
Del progetto, dal titolo “Sicilia ponte di pace e cooperazione nel Mediterraneo”, ha parlato Josè Juan Quesada, spagnolo dell’Andalusia, che si è detto felice per la grande condivisone che ha incontrato a Ragusa.
I Gen Rosso una missione, uno strumento per un mondo migliore, attraverso la musica.
Al di là dell’ufficialità, tutti felici di essere accolti con grande entusiasmo, la prima volta in Sicilia, a Ragusa, per un momento che come tutte le prime volte, sarà ricordato in maniera particolare.
Una tappa siciliana, prima di andare in Giordania per dialogare con rifugiati siriani e palestinesi in quella terra, prima di un tour in Sudamerica.
Francesco Gallelli ha parlato dei contatti che hanno favorito la venuta a Ragusa, dove ha trovato nel sindaco e in Giovanni Iacono persone assai disponibili che hanno subito apprezzato le finalità del concerto, mostrando ampia disponibilità per ogni necessità dell’organizzazione.
Un’ampia e partecipata condivisone fra la società civile e la società ecclesiale, con il coinvolgimento della comunità dei Focolari, alla quale fa capo il gruppo.
Obiettivo rendere protagonisti i giovani che saranno attori dello spettacolo, rivolto prima ai loro compagni e, nella serata alle famiglie e agli amici.
Il Direttore artistico, Emanuele Chirco ha illustrato il programma dell’evento, con 24 canzoni, per un pubblico vasto e d eterogeneo, che ripercorrerà, idealmente 53 anni di attività, nel corso dei quali sono state coinvolte tante generazioni. Due ore di spettacolo, durante il quale si cercherà di mantenere quel linguaggio che consente al gruppo di trasmettere quei valori fondanti, ispirati alla fratellanza, alla pace, alla solidarietà, alla giustizia sociale.
Presente alla conferenza stampa anche Mauro Aparo, componente storico del Movimento dei Focolari di Ragusa, che ha fatto da tramite fra la cooperativa dei Gen Rosso e l’amministrazione per far sì che la città potesse godere di questo importante appuntamento, personaggio di grande caratura che Giovanni Iacono ha voluto definire testimone di tanti eventi positivi della nostra città.
