In un momento di totale smarrimento per l’emergenza coronavirus, per i provvedimenti che si susseguono e per una palese incapacità di gestire efficientemente l’emergenza, addebitabile agli esponenti di governo attuali, non c’è migliore sollazzo ricreativo che leggere le note del capogruppo 5 Stelle di Ragusa che, vogliamo intanto precisare, si firma con l’apposizione gruppo consiliare ma non c’è riscontro delle sue dichiarazioni in tutto il gruppo.
Fatta questa premessa, doverosa, viene da sorridere quando Firrincieli, nella sua qualità di giovane velina della politica, parla di Ciccio Barone come primadonna: già stabilire la distanza fra esordiente velina e primadonna è riduttivo rispetto alla consistenza politica reale dei due soggetti, al di là delle rispettive posizioni politiche.
Anche Barone ha i suoi grossi limiti, primo fra tutti quello di rispondere alla nota dei grillini non come aveva assicurato in aula, tramite un videomessaggio sulla pagina facebook, ma attraverso dichiarazioni introvabili rilasciate ad una emittente televisiva.
Firrincieli, o chi scrive per lui secondo voci di corridoio, ribatte alla sollecitazione, che Barone avrebbe rivolto nelle sue dichiarazioni, di rivolgersi al governo nazionale.
Un terreno impervio per il capogruppo grillino che non ha certo le capacità per addentrarsi in questioni di carattere nazionale, peraltro con idee assai confuse, come emerge dalla sua nota: difende il premier contro le fluttuazioni di informazioni e di prescrizioni provenienti dal Comitato tecnico scientifico, ma dovrebbe spiegare perché il primo ministro sette giorni prima escludeva categoricamente la sospensione delle attività didattiche e ieri, invece, adottava il provvedimento, sullo sfondo del teatrino della ministra 5 Stelle che, per tutta la giornata, dava la decisione come non adottata.
I limiti degli esponenti del governo nazionale sono acclarati da giudizi molto più autorevoli dei nostri, anche al di fuori dalla politica di opposizione,
Insistere, con pervicacia, sul presunto flop della riunione organizzata dall’assessore Barone, in questo particolare momento, significa essere fuori dalla realtà.
La facile ironia sul fatto che Barone potrebbe mettere mano al portafoglio per risarcire le strutture ricettive per i mancati introiti non è altro che la realtà delle concrete proposte dei partiti di centro destra che richiedono misure economiche adeguate per il momento.
Firrincieli dice che è una cosa che non può accadere ma se ne parla, in termini di adeguate misure di defiscalizzazione, di blocco dei pagamenti e delle esposizioni bancarie e di tutela dei livelli occupazionali.
Problematiche gravi come quelle che assillano, in questo momento, il comparto turistico non possono essere oggetto di sconsiderati comunicati di novellame politico.
Quanto alla riunione con gli assessori, così come altre riunioni politiche organizzate da Barone in questo periodo, non si misurano in termini di sedie occupate, ma di consenso anche occulto perché il momento politico, in molti comuni, consiglia di non esporsi e di non sovraesporsi.
Ma poi parlano proprio i grillini che quanto a flop per incontri organizzati, quando hanno avuto il coraggio di tentare, hanno toppato di brutto, complici le loro divisioni interne, evidenziate anche nell’ultimo post dell’on.le Campo.
Quanto al ruolo di primadonna dell’assessore, ruolo che, come recita la sua storia, non risale solo all’avvento dell’amministrazione Cassì, in tema di turismo può servire accennare alla riunione svoltasi presso la sede Provinciale di Confcommercio Ragusa, alla quale hanno partecipato i titolari delle strutture ricettive aderenti all’iniziativa promossa dal Comune di Ragusa, dall’Aeroporto di Comiso e dalla compagnia Aereo Blue Air che prevede un pacchetto turistico per promuovere il territorio ragusano.
Un incontro assai partecipato, come si vede dalla foto, segnale che, in fin dei conti, l’assessore, a livello personale o in qualità di rappresentante della amministrazione comunale, non è, poi, così, boicottato.
Oltre agli operatori, erano presenti l’ad di SOACO Rosario Dibernardo, il Presidente Provinciale Confcommercio Gianluca Manenti ed il Presidente Ascom Ragusa Danilo Tomasi.
Va detto che l’iniziativa è una delle idee di Ciccio Barone, per il cui flop i grillini possono rivolgersi solo al coronavirus, fino a quando ci sarà l’emergenza.
