Ospedali, case di cura, scuole, università, tribunali, fabbriche, mezzi di trasporto, uffici pubblici e privati, supermercati: non sarebbero accessibili in sicurezza senza i lavoratori e le lavoratrici delle pulizie, servizi integrati e multiservizi. Tutti i giorni sono in prima linea nell’emergenza sanitaria.
Questa mattina, dopo che da sette anni il contratto di settore non viene rinnovato, gli operatori del comparto hanno protestato anche a Ragusa, con un sit-in in piazza Matteotti (piazza Poste) proprio di fronte a palazzo di Città.
È stato il segretario territoriale della Fisascat Cisl Ragusa Siracusa, Salvatore Scannavino, a promuovere la manifestazione che ha visto partecipare numerosi lavoratori.
“In questa giornata di sciopero nazionale proclamata dalle sigle sindacali di categoria – sottolinea Scannavino – anche nella nostra città abbiamo voluto evidenziare come sia inaccettabile che il contratto sia scaduto da così tanto tempo senza che nessuno si sia preso la briga di intervenire.
Per di più, dallo scorso mese di marzo, questi operatori vengono definiti da tutti eroi in prima linea e, però, nessuno, ha preso a carico la necessità delle loro tutele e della loro dignità, pensando al fatto che sia necessario, in questa fase, puntare ancora di più sull’aumento delle retribuzioni.
Gli operatori continuano a mettere a disposizione la propria professionalità senza riscontri. Ecco perché siamo pronti ad andare avanti con la protesta fino a quando le nostre rivendicazioni non saranno riconosciute. Chiediamo con forza il rinnovo del contratto collettivo nazionale di categoria”.
Anche il segretario generale della Fisascat Cisl Ragusa Siracusa Teresa Pintacorona prende atto della piena riuscita della manifestazione tenutasi nel capoluogo ibleo e si augura che al più presto le esigenze rappresentate possano costituire oggetto di un tavolo di contrattazione per cercare di sanare in tempi rapidi le anomalie evidenziate.
