Ogni tanto qualche consigliere comunale si ricorda del programma elettorale del sindaco Cassì. Senza ricordare che il programma, in 8 punti, del 2018, fu del tutto disatteso, completamente ignorato.
Quello del 2023, da semplice volantino, con gli otto punti in una facciata, è cresciuto fino a diventare una brochure digitale di circa 50 pagine, ma non sembra che avrà una sorte migliore considerato che, a oggi, quai 80 punti punti risultano inevasi, anche dando il via a qualche iniziativa non si potrà parlare mai di programma rispettato.
Innanzitutto, questo fuori dal programma dove i nuovi componenti di coalizione non erano nemmeno citati, se non con i simboli in copertina, non c’è alcun riscontro dei programmi in coalizione degli alleati.
Prima, quando gli stessi erano all’opposizione, sentenziavano su tutto e su tutti. Una volta conquistata la poltrona, il silenzio, da due anni.
Nel programma si parlava di rigenerazione urbana, ma finora non si è visto nulla. Lo stesso vale per le iniziative a favore dei disabili e delle disabilità, come pure per gli interventi per le minoranze e le relative discriminazioni.
Parlare di rifiuti e di verde è come sparare sulla Croce Rossa, di Ragusa come ponte fra l’Europa e il Mediterraneo è più facile intravedere il ponte sullo stretto.
Si parlava di ‘cittadella di alta specializzazione’, di Università al Centro, dislocando i nuovi corsi e master anche in Centro storico Superiore
Disatteso anche il programma “Onore al merito”: un programma pubblico-privato di borse di studio e di prestiti d’onore con fondo di garanzia per giovani meritevoli ma privi di mezzi per la prosecuzione dei loro studi
Ci doveva essere la Tessera dello studente, convenzioni per studenti con attività pubbliche e private quali, ad esempio, musei, librerie, palestre, cinema, luoghi di ritrovo.
Non si sente parlare di nido in famiglia per madri di giorno, di creazione di centri estivi.
Il Piano “Ragusa pedonale” è utopia, come gli spazi esterni in prossimità delle scuole, delle palestre e di altri luoghi sensibili
Educazione civica e lotta al cyberbullismo, sconosciute, collegamento con l’aeroporto di Comiso solo con i mezzi privati.
Sontuoso era il “Realizziamo la Metro-ferrovia e le opere di interconnessione, già finanziate, quali”
riqualificazione delle stazioni ferroviarie di Ragusa e di Ibla,
ascensori tra Carmine (Ragusa Centro) e San Paolo (Ibla),
trasporto pubblico con navette elettriche tra la stazione di Ibla e il quartiere barocco
apertura di nuove fermate in via Napoleone Colajanni e in zona Cisternazzi, connessa al Polo Ospedaliero,
sottopasso dalla futura stazione di Cisternazzi all’Ospedale Giovanni Paolo II
ulteriori fermate: zona Selvaggio, via Alfieri e Carmine.
Solo ora si sta iniziando a sistemare della viabilità in prossimità dello svincolo di Catania, a Bruscè.
Della pista ciclabile sulla strada Ragusa-Chiaramonte per raggiungere cava Celone e Cava Misericordia, nulla.
Museo dello sport, Diritto allo sport, Patto dello sport, Comitato per l’inclusione, Informastranieri, attuazione del PEBA Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche. SOLO PAROLE.
Patto inclusione-lavoro per persone con disabilità tra istituzioni, associazioni di settore, sindacati e associazioni produttive e di categoria per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro di persone con disabilità, affinché possano avere realizzazione personale e professionale. Nulla.
Nulla per il progetto di formazione di “gruppo appartamento”, nulla per l’attuazione dei cantieri-lavoro e della collaborazione con gli Enti preposti per realizzare percorsi di inclusione lavorativa e formazione di soggetti svantaggiati come persone over 50 che hanno perso il proprio impiego.
Altre amenità destinate a restare sogni: Assistenza di vicinato, la tagesmutter e il nido famiglia, Sportello di Comunità per le famiglie fragili, “baratto amministrativo”, Consulta Comunale della Terza età, “emporio solidale” con la finalità di distribuire derrate alimentari e beni primari offrendo con tempestività un sostegno concreto e riducendo gli sprechi.
“Generazioni unite” doveva essere un patto di comunità per l’infanzia, l’adolescenza e la terza età, con percorsi comuni tra scuole, associazioni, cooperative del terzo settore.
Sempre pronta e in procinto di aprire la Casa protetta di via Berlinguer dedicata ad anziani e persone con disabilità: forse sarà in programma, l’apertura, per la prossima campagna elettorale.
Ancora si trova scritto sul programma elettorale: Piano luci, piano idrico, “Risolviamo la criticità dovuta alla casa sporgente su via Falcone”, “Restauriamo la statua in terracotta dei Piciaruoli” ( e su questa c’era chi strepitava dai banchi delle opposizioni, mentre ora da quelli della maggioranza c’è il più assoluto silenzio.)
Piazza Libertà, Via Roma da riqualificare, Palazzo Ina, da riqualificare nell’aspetto e rifunzionalizzare I suoi bassi, Parco Santa Domenica, il nulla cosmico.
Piano Strategico per il Centro Storico, Portici in via Roma, Comitato permanente per Ibla, “acquisiamo immobili privati privi di pregio per realizzare spazi di socialità e parcheggi”, 27 “Curiamo la rigenerazione urbana e artistica di via Velardo con partnership pubblico-privata sul modello di Favara Village”, Riqualifichiamo arredi e pavimentazione di Piazza Malta, “Realizziamo una stazione dei bus centrale con pensilina e segnaletica multilingue” (si doveva aprire a maggio di quest’anno …
Ma cosa avevano bevuto i redattori di questo programma, prima di scriverlo?
Ancora si parla, nel programma, di Parco Agricolo Urbano, di piano del verde re tree, di agente accertatore ambientale comunale, di bonificare in via prioritaria le due discariche, materiali agricoli esausti: “ Favoriremo la realizzazione di piccoli digestori anaerobici nelle aziende agricole” Dove sono ?
Altre utopie: educazione ambientale nelle scuole, attivare il Pronto Soccorso Veterinario, mappatura dei cani a rischio e da accudire, Parco Agroalimentare del Tellesimo in contrada San Giacomo, rete fognaria di Puntarazzi e rete idrica e fognaria di Punta Braccetto.
Si dichiarava: “Completiamo la realizzazione del già progettato e finanziato Parco naturale dei Canalotti di Punta Braccetto”, si parlava di “Fondazione culturale”, di valorizzare lo stabilimento Ancione.
Dovevano essere aperte alla fruizione le aree estrattive di contrada Streppenosa Castelluccio e Tabuna al fine di predisporre il Parco Minerario Ragusano
Belle idee anche quelle della Promo-commercializzazione della destinazione Ragusa, del riconoscimento regionale (per accedere alle relative possibilità di finanziamento) per l’Ecomuseo Carat.
Surreale il Piano Regolatore della Cultura, nulla per il servizio di Wi-Fi gratuito nelle aree centrali, storiche e turistiche della città.
In ultimo, la 39 Biblioteca aperta per ampliamento della fruizione, catalogazione della biblioteca di Donnafugata, 41 un mercato alimentare coperto nell’edificio storico dell’ex Scalo merci e per chiudere il Piano Strategico Digitale. Ci esimiamo dall’imbarazzante tentativo di commentare il tutto, il nostro pensiero va solo ai 13 consiglieri di maggioranza e agli 11 di minoranza, entrambi, forse, non hanno mai letto il propgramma elettorale, a voler essere buoni.
