I misteri della politica ragusana

Fatti apparentemente inspiegabili non tormentano più di tanto l’idilliaca atmosfera che regna in città: qualche agitatore politico si sofferma sulle fronde degli alberi, sui sacchetti di spazzatura diventati ormai corredo delle strade del centro storico, altri vedendo, all’orizzonte, risolti i problemi idrici, rispolverano le condizioni fatiscenti della rete idrica anche se con la crisi attuale hanno ben poco da fare.
Del tutto evidente che alle opposizioni mancano gli argomenti per produrre azioni che possano veramente disturbare gli amministratori che vanno avanti come un treno, lento ma, in fondo affidabile.
In questa atmosfera, di certe cose nemmeno si parla.
Una strana coincidenza avvolge i due impianti della discarica di Cava dei Modicani, quello per il trattamento dell’umido e quello per l’indifferenziato.
Un fermo contemporaneo per tutti e due gli impianti, non si parla espressamente di guasti, c’è già l’annuncio che lunedì si riparte, più o meno regolarmente, con la raccolta, ma nulla trapela sui motivi del fermo.
Consegna del silenzio assoluto da parte dei lavoratori, anche se qualche cosa è trapelata, nessuno dei consiglieri di opposizione si è sognato di dire qualcosa.
In questi casi, si tratta di argomenti imbarazzanti che il politicamente corretto impone di sottacere, e nel politicamente corretto le nostre opposizioni sono a livello di aristocrazia inglese. Non ci devono essere responsabilità dirette del Sindaco, perché in questo caso avremmo trovato gli sfoghi di quanti riservano solo al primo cittadino ogni critica e ogni rilievo, forse c’è di mezzo la ditta che si occupa della raccolta o qualcuno dei dirigenti e degli uffici, che non si toccano.
È comunque assurdo che i cittadini non debbano conoscere quello che accade, opposizione da circo equestre, solo esibizioni estemporanee.

Questo teatrino avrà un nuovo spettacolo, in Comune, all’inizio della nuova settimana: pare che il vertice del consiglio comunale abbia convocato i tre consiglieri di minoranza della 4ª Commissione ‘Risorse’ per cercare di capire cosa vogliono fare dopo che hanno ottenuto il parere del Segretario Generale per le violazioni del Regolamento avvenute, per mano della presidente dell’organo consultivo, nella seduta del 4 marzo.
Secondo indiscrezioni, alla riunione dovrebbe partecipare l’assessore delegato ai rapporti con il Consiglio Comunale, Giovanni Iacono.
Evidente che si vuole eliminare questo mal di denti fastidioso, che non provoca danni eccessivi, ma presentarsi con la guancia gonfia in certe occasioni, può dare fastidio.
Scontato che la presidente resta attaccata alla poltrona e che nessuno dell’amministrazione si sogna di trovare il reagente per sciogliere la colla, si tratterà di ricondurre alla ragione i tre aventiniani che, al momento, non hanno dato segnali di protesta esaurita.
Lo stesso comunicato diffuso non lascia trapelare nessuna euforia per il parere, a loro favorevole, espresso dal Segretario Generale, del resto era, nei fatti, un parere scontato dettato dall’evidenza dei verbali, una pagina buia di questo consiglio comunale che resterà negli annali come violazione delle regole che, a tutti i costi, si vuole ignorare, per evitare complicazioni dall’esito assai incerto per la maggioranza.
Si vorrà fare appello ai tre aventiniani per la sospensione della protesta, solo per aver ottenuto il parere favorevole del Segretario Generale: la maggioranza vorrà fare apparire la fine della protesta come una resa dei tre consiglieri, incondizionata senza minimamente sfiorare la richiesta delle dimissioni della presidente, ma sarà solo un’arma di distrazione, perché, e lo fa trapelare la tranquillità dei tre consiglieri, l’obiettivo dell’azione politica, insperatamente riuscita, non è tanto, e non lo è mai stata, la presidente, di fatto screditata prima e ancora di più dal parere del Segretario Generale, quanto la triade di vertice del Comune, costituita da Sindaco, Presidente del Consiglio Comunale e vicesegretario generale nonché dirigente dell’ufficio atti consiglio, che si sono affannati a glissare sugli eventi della 4ª Commissione ‘Risorse’ con il malcelato obiettivo di difendere, a tutti i costi, la presidente della 4 Commissione.
Sono loro che, ora, dovrebbero spiegare le loro valutazioni, a questo punto ai tre aventiniani non converrebbero nemmeno le dimissioni della Presidente, delle quali, in effetti, non hanno più parlato e che sposterebbero l’attenzione dai nuovi insperati obiettivi.
Ma, a questo punto, avranno il coraggio di premere il grilletto?
Accennavamo, per la questione fermo impianti di cava dei modicani, alle opposizioni politiche da circo equestre : anche in questa occasione, le opposizioni politiche hanno mostrato e mostrano la loro caratura.
I leoni che ruggiscono ad ogni volo di farfalla sono rimasti silenti di fronte ad una palese violazione del regolamento consiliare, ancor di più ora che è arrivato l’autorevole parere del Segretario Generale, senza che nessuno abbia nemmeno espresso plauso e apprezzamento per il sereno giudizio espresso.

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