Atmosfera strana per ora, attorno a Cassì e alla sua amministrazione. È tempo di bilanci, il sindaco si sforza di evidenziare ogni minima azione del suo governo cittadino, si moltiplicano gli interventi di critica e di contestazione.
C’è anche la novità che il quotidiano locale, ordinariamente molto vicino all’amministrazione, tanto da inserire negli articoli, quasi sempre, accanto alle critiche e ai rilievi delle opposizioni, le precisazioni, le giustificazioni, le repliche del primo cittadino e degli assessori al ramo, in queste ore, invece, dedica ampio spazio, senza diritto di replica, prima per il segretario cittadino del Partito Democratico, il giorno dopo il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia.
Calabrese ha incentrato i suoi rilievi sulla totale assenza di azioni, di questa amministrazione, per il piano regolatore, per tutti gli strumenti urbanistici, “molta propaganda, nessun atto deliberativo di peso”, severo il giudizio del segretario dem, che rileva assenza di strategie per la crescita della città.
A Calabrese non risponde nessuno del cerchio magico del sindaco, permane forse l’opinione, consigliata anche dal portavoce, che più Calabrese parla più avvantaggia Cassì e i suoi. Ma c’è da dire che per gli strumenti urbanistici ci sarebbe poco da replicare.
Fallimentare l’attività dell’assessorato, solo gli uffici avevano prodotto e hanno prodotto una serie di progetti che hanno fatto trovare pronta la città per l’enorme mole di finanziamenti statali e comunitari che stanno per arrivare.
Se si pensa che la prima opera in quattro anni di amministrazione è stato l’impianto, nemmeno completato di via delle Sirene, non c’è da stare allegri per la redazione di un book riepilogativo delle realizzazioni.
Sulle poche realizzazioni si è soffermato il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, che non ha, però, avuto una mira eccezionale per colpire l’ex alleato.
Ha parlato di grandi progetti bloccati, ma lo ha fatto quando il progetto, sia pure parziale, per l’ex cinema Marino, sta per essere realizzato, mentre si è messo in marcia l’apparato per la riqualificazione dell’ex scalo merci.
Non si può parlare di progetto per palazzo Tumino ma di sogno irrealizzabile, come chi sta alla vetrina di un salone Ferrari sognando la fuoriserie. Un disegno complesso che di certo non ha avuto per le trattative i soggetti capaci e intraprendenti, tali da portarle a buon fine.
Per il resto Sittinieri non ha portato argomenti di grande respiro, adeguati alla sua carica cittadina e alle sue cultura politica e competenze professionali, ha volato basso, alle altitudini dei consiglieri comunali di opposizione, parlando di raccolta dei rifiuti, di ztl e di navette, di linee blu e di parcheggi scambio.
Da un esponente politico di un partito che è al governo della regione ci saremmo aspettati di conoscere di chi sono le responsabilità per i ritardi per il parcheggio interrato di Ibla, per i lavori bloccati al Convento di Jesu, per le lungaggini sulle aperture dei Musei archeologici e per i mancati interventi sul costone a mare di Kamarina, avremmo voluto sentir parlare di trasporto pubblico, di impianti sportivi, di turismo con una visione internazionale. Invece di sognare per Palazzo Tumino ci si poteva interessare del Resort Donnafugata.
La gente vuol sentir parlare di grandi cose, per le piccole abbiamo i consiglieri che sono anche troppi, cionondimeno l’avv. Tumino, capogruppo di PeppeCassìSindaco, la maggioranza che sostiene l’amministrazione, ha replicato al collega, professionalmente parlando, rintuzzando ogni rilevo, ma con estrema moderazione.
Dopo 4 anni di sogni e di progetti, oggi è il momento dell’avvio dei motori per una gara di lunga durata, che avrà esiti tutti da scoprire. Le vetture sono ancora dentro i box, ma i motori sono accesi, la gente sulle tribune sente il rombo e si emoziona.
Tumino ci va leggero, ai lavori per teatro e scalo merci, aggiunge il collettore di via Carducci, la facciata della biblioteca comunale, il manto di asfalto nuovo per corso Italia, la riqualificazione dei locali della ex biblioteca comunale.
Accenna solo all’edilizia scolastica, ignora il grande progetto, in materia, per Marina di Ragusa, ignora i progetti di allargamento dell’area pedonale della vecchia pista ciclabile, a sbalzo sul mare, non parla del grande progetto per i Canalotti di Punta Braccetto. Cita i lavori eseguiti a Marina di Ragusa, partendo naturalmente dall’impianto di via delle Sirene, del lungomare, dei servizi pubblici, della seconda pista ciclabile, ma lo fa sussurrando.
Il problema di questa amministrazione è che si è crogiolata su progetti ereditati da passate amministrazioni,
Latomie di Cava Gonfalone, riqualificazione lungomare Andrea Doria, potabilizzatore di Cameni, teatro, vallata Santa Domenica, la metroferrovia, tutte opere che, quando saranno completate, molte quando Cassì avrà ultimato un secondo eventuale mandato, non avranno certo l’imprinting di questo sindaco e di questa amministrazione.
Il sindaco non ha saputo volare alto su sanità e reparti ospedalieri, su valorizzazione dei beni culturali, su rilancio economico del centro storico, si è affossato su Castello ed Ecomuseo che non potrà certo riproporre come elementi centrali di un eventuale secondo mandato.
Molto è dipeso dalla palese inadeguatezza di qualche assessore, ma non c’è stata una visione ampia di città del futuro, troppe esitazioni sul parco urbano e sui progetti di insediamenti commerciali che darebbero ossigeno a molti comparti e ai livelli occupazionali, al momento ci sarà solo un’opera a poter rappresentare la giunta Cassì, l’impianto di via delle Sirene, sempre che in tempi decenti sia completata la club house.
Cassì avrebbe potuto giocare mettendo ordine sui fondi della Legge su Ibla, provvedendo a rimpinguare, in parte i fondi distratti, in 40 anni di gestione degli ingenti fondi solo grande confusione, avrebbe potuto fare chiarezza su molte cose, ancora ieri, per le variazioni di bilancio, abbiamo sentito parlare di avanzi di amministrazione, relativi ai fondi della 61/81, relativi all’anno 2011.
Come si può evincere, molte le potenzialità che potrebbe esprimere Cassì, approfittando del letargo delle opposizioni e dei rivali politici, ma non ci sono nemmeno ambizioni svelate, il centro destra non esiste in città, solo il PD ha il cuore che batte regolarmente.
Ma, per dirne solo una, fondi della tassa di soggiorno 2021 sono stati utilizzati per le spese relative alle cerimonie del2 e del 4 novembre, e nessuno parla, pur sapendo. Resta ben poco da aggiungere.
La novità del giorno è l’appello dell’on.le Assenza a Musumeci per correre da solo, ipotesi che giocoforza coinvolgerebbe Cassì, per i rapporti con il Presidente e il suo cerchio magico, un alleanza che potrebbe rilanciare la sua immagine e contribuire affinché possa lasciare un segno sul gonfalone di Palazzo dell’Aquila.
