I sopravvissuti dell’opposizione

A Ragusa siamo ormai vaccinati, cinque anni e sei mesi di amministrazione Cassì hanno quasi estirpato il virus dell’opposizione, ma il dibattito e i commenti sulla annuale conferenza stampa della Presidente del Consiglio hanno riportato in primo piano l’insofferenza di chi governa per ogni minimo rilievo o critica e la condivisa necessità che una buona opposizione sia il sale della democrazia. Cosa che, purtroppo, non tutti percepiscono e restano indifferenti davanti al declino di ogni forma di opposizione, diventata, ormai, quasi come un protettore gastrico, abituale, che quasi non si sente, ma lascia i suoi effetti nel tempo.
Dicevamo dell’opposizione quasi scomparsa per il governo Cassì, dopo cinque anni di opposizione blanda e inefficace, tre esponenti della vecchia opposizione sono passati nella coalizione di maggioranza, l’unico 5 Stelle, Firrincieli ha ufficializzato una fase nuova di opposizione, costruttiva e propositiva, mentre il rappresentane di Fratelli d’Italia non ha l’aplomb del contestatore, tutt’al più dell’intellettuale critico.
Ci sono i due rappresentanti del Partito Democratico, ma non fanno e non dicono nulla si sinistra, Mario Chiavola è stato sempre rispettoso degli amministratori, anche troppo, il segretario cittadino, Calabrese, non ha la verve di un tempo e risente, forse, di una crisi dei democratici, in cerca di identità, sull’onda di un atteggiamento anche del leader , l’on.le Dipasquale, che se non è indifferenza è disinteresse a colpire sindaco e amministratori, come già percepito dalla campagna elettorale.
Resta Angelo La Porta, uno che l’opposizione sa farla sentire, con argomenti reali, ma, purtroppo non è sostenuto da una adeguata classe politica del suo Movimento, che sembra ormai appannata e al tramonto.
Al momento, l’opposizione la fa solo il capogruppo di GenerAzione, l’avv. Gaetano Mauro, con il suo collega consigliere della formazione politica, Podimani.
Ci sarebbero alcuni elementi della maggioranza che vorrebbero dare una impronta alla stessa, più che fare opposizione vera, ma sono automaticamente trasformati in opposizione da bistrattare dall’insofferenza del sindaco ad ogni minima folata di vento contrario.
Un caso particolare è quello degli esponenti del partito di Cateno De Luca che, all’inizio, volevano imprimere una azione politica sulla scia di quella del loro leader, ma si sono ben presto acquattati, come gatti sornioni, sotto il trono di Cassì.
E viene da sorridere, ma anche da riflettere, leggendo le cronache messinesi che vedono la senatrice eletta con De Luca, Dafne Musolino, che da primo colonnello delle truppe deluchiane si è trasformata in aspirante leader dell’opposizione a De Luca, su Messina e in Regione.
Auspice di questa fase della Musolino, avvicinatasi a Italia Viva di Renzi, è l’ingresso, al Comune di Messina di un esponente della nuova DC di Totò Cuffaro che i deluchiani vedono come fumo negli occhi.
E a proposito di opposizione, la Musolino dice, appunto: “La democrazia è ascolto ed è esattamente quello che manca all’attuale Amministrazione (di Messina). i miei non sono “attacchi”, come qualcuno vorrebbe far credere, ma rilievi sulle cose che non vanno e che dovrebbero essere corrette, chi fa politica deve avere la capacità di ascolto. Sono la senatrice di Messina e su questo bisogna farsene una ragione, perché continuerò a fare gli interessi della mia città. La presenza in consiglio di forze politiche diverse apre brecce significative
nella maggioranza che governa la città, che ora sarà costretta suo malgrado al dialogo con i cittadini.”

In mancanza di altri, l’unica breccia nell’amministrazione Cassì è costituita da Gaetano Mauro, invero, nel periodo natalizio aveva destato allarme la foto di Mauro con il sindaco in occasione dello scambio di auguri, le mode del momento inducevano a pensare che anche Mauro si volesse acquattare a corte, ma sono arrivate assicurazioni dall’interessato e dal suo staff che erano solo impressioni sbagliate.
E invero, andando a spulciare documentazioni varie, il consigliere Mauro è un’autentica spina nel fianco dell’amministrazione Cassì, quasi al pari dell’azione del collega di maggioranza Bennardo che, sul caso della gestione della piscina, tiene ancora in ansia gli addetti ai lavori.
Mauro minimizza e non vuole nemmeno sottolineare quali sono le autorità preposte alle quali sono state esposte diverse situazioni ‘strane’ del nostro comune.
Per la mancata risposta nei termini previsti, ad una interrogazione inerente all’attività del GAL Pesca, Mauro sottolinea che per ripetute persistenti violazioni di questo tipo, il Presidente della Regione può, su proposta dell’assessore regionale agli Enti locali, proporre la rimozione del primo cittadino inadempiente, se già l’assessore non ne ha disposto la sospensione.
Con puntuali riferimenti di legge, l’avv. Mauro rileva come,, indiscutibilmente, l’accesso agli atti, da parte di un consigliere comunale, costituisce strumento di controllo e verifica del comportamento dell’amministrazione, in funzione di tutela di interessi non individuali ma generali, pertanto espressione del principio democratico dell’autonomia locale. I rilievi per le non risposte o per le risposte dilatorie in ordine a precise richieste su attività e procedure della SRR ATO 7, per le quali ha ricevuto insoddisfacenti riscontri, peraltro anche a firma del vicepresidente della SRR ATO 7 nonostante il Sindaco ne sia Presidente, sono pesanti in mancanza di adeguati riscontri.
Analogo circostanziato esposto alle autorità preposte per le presunte omissioni dell’ente comunale di controllo sulle procedure del cambio di gestione del Porto Turistico, con circostanziati interrogativi sulla regolarità dei diversi adempimenti e sulle eventuali azioni di occupazione e irreversibili trasformazioni di aree del porto turistico, senza definitiva autorizzazione del Comune.
Nel contesto dell’attività di ispezione e di controllo, non mancano precisi interrogativi posti al Segretario Generale, sulle ipotizzate omissioni, come pure precise richieste per la questione del project financing per il parcheggio interrato di Ibla, che hanno ricevuto risposte atte a suffragare la valenza dell’azione del consigliere Mauro. L’aureola di santo dell’opposizione a Gaetano Mauro la fornisce l’aver scoperchiato, per primo, la questione Iblea Acque dove sono stati ammesse precise inadempienza che hanno obbligato l’assemblea dei sindaci e lo stesso amministratore unico ad ammettere gli errori e a fare precisi passi indietro nelle procedure avviate.
Di certo, negli anni a venire, sarà necessario istituire adeguata sede museale per tutta la documentazione relativa al ruolo di consigliere di Mauro che costituisce un unicum di reperti che pare siano destinati a scomparire come sta per accadere all’opposizione in generale.

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