Sono Stefania Campo, deputato regionale del Movimento 5 Stelle e Federico Piccitto, coordinatore provinciale del Movimento, ex sindaco del capoluogo, a valutare, a commentare, a replicare alla nota dell’on.le Ignazio Abbate che ha voluto rassicurare sull’impegno della Regione per la realizzazione del lotto Modica Scicli.
Purtroppo, non abbiamo a che fare con i 5 Stelle della prima ora, eppure i due esponenti ragusani lo erano, cioè quelli che in casi come questi non le avrebbero mandato a dire.
Nel turbinio di comunicati che si afferma sempre più, ormai, come l’epicentro della politica locale, la nota dell’on.le Abbate è una classica amenità, alla quale non si sognano di ribattere né i colleghi della deputazione regionale e nazionale del ragusano, né i sindaci.
Tanto meno lo fanno la Campo e Piccitto che sono autori di un comunicato tanto lungo quanto inutile.
Per rubricare come amenità la nota di Abbate basta andare a guardare come il deputato regionale, dopo la dissertazione sullo stato dei progetti di circa una ventina di importanti opere pubbliche in Sicilia e sulle priorità del governo regionale, ci dice che “aggiungeremo nel programma delle opere strategiche anche la bretella Bugilfezza – S.Giovanni lo Pirato, strada di collegamento tra i Comuni di Modica e Scicli”.
Se l’onorevole considera opera strategica in Sicilia la bretella Bugilfezza – S.Giovanni lo Pirato, non c’è nulla su cui discutere. Ma nessuno lo fa notare, né gli dice nulla.
Con tutta la considerazione per il bagaglio personale di voti, che ha permesso alla DC di Totò Cuffaro di raggiungere il quorum e di porlo come politico ragusano di spicco nell’attuale periodo, anche i profani potrebbero solo sorridere.
Che ci siano assicurazioni per mandare in gara il lotto Modica Scicli dell’autostrada Siracusa Gela, poco può importare alla gente del sud-est della Sicilia: i tratti fino a Rosolini, fino a Ispica, fino a Modica avranno alleviato i problemi di porzioni sempre maggiori di territorio, quello fino a Scicli allevierà altri automobilisti e camionisti, ma fino a quando non si arriverà a Gela, si tratta sempre di una incompiuta, le cui responsabilità per la mancata realizzazione, dopo 50 anni di promesse e assicurazioni, vanno ascritte all’inadeguatezza della classe politica siciliana, di tutti i partiti che si sono succeduti al governo dell’isola
L’onorevole Abbate ci dice come, in ogni caso, saranno reperiti i fondi necessari per far arrivare l’autostrada a Scicli, ma nulla ci dice come si potrà arrivare sulla Ragusa Marina di Ragusa e come si dovrebbe proseguire.
E, se non lo sa lui, deputato del territorio ed esponente della maggioranza che sostiene il governo siciliano, chi ce lo dovrebbe dire?
Facile è gestire la destinazione di 4 ecografi, per farne andare tre nei reparti dell’ospedale di Modica, ma sarebbe più opportuno non impantanarsi in questo tipo di assicurazioni, perché fino a quando non andrà in gara il lotto Modica Scicli Abbate darà un post it sulla copertina dell’agenda o sulla cover dello smartphone, un sorvegliato a vista al quale riversare ogni protesta se le assicurazioni non si realizzano.
Almeno questi dovrebbero essere i comportamenti dei politici con il minimo bagaglio di attributi.
La Campo e Piccitto ci vanno delicatamente, cercano di spiegare come la rimodulazione dei fondi per gli aumenti possa costituire pericolo di taglio per l’opera, chiedono uno specchietto preciso delle risorse per le opere che in Sicilia verranno realizzate, ma la Campo, come deputato regionale, dovrebbe avere questo quadro a portata di mano.
Poi considerano grottesco che parli Abbate e non l’assessore Aricò, evidentemente non considerano che per questioni molto meno importanti, vedi l’autoporto di Vitoria, Aricò ha dato assicurazioni e dopo mesi la CNA aspetta ancora riscontri dallo stesso. Grottesco è riporre speranza in un soggetto come Aricò.
Auspicabile che la maggioranza eviti di prendere in giro i cittadini di questa provincia, ma ci dicano i 5 Stelle cosa ha ottenuto il nostro territorio da tre governi in cui c’erano i 5 Stelle, ritornino alla politica del vaffanculo e invece di inciuciare per qualche elemosina ci facciano godere per le contumelie a chi governa.
