Il cambiamento che non arriva al Comune di Ragusa

di Cesare Pluchino
Ciò che non fornisce una ditta, al n. 40 di via Natalelli, lo si ritrova, dopo mesi, al n. 42 della stessa via.
I costi sono lievitati, ma l’urgenza mette a posto ogni cosa

Nei primi 21 mesi dell’amministrazione Piccitto pochi settori hanno brillato per efficienza e contenuti delle politiche adottate. Ci sono assessori che hanno caratterizzato e caratterizzano l’azione politica della Giunta, qualcuno ha mostrato, in più di un’occasione, segni di inefficienza, anche marcata.
Uno dei settori che maggiormente è sotto l’occhio dei riflettori è quello del turismo, per il quale ci sono grandi attese che non hanno avuto, finora, i riscontri adeguati.
Solo propaganda, grandi annunci, progetti importanti ma, alla fine, argomento di ogni sintesi sulla materia sono stati solo il protocollo per l’apertura delle Chiese, profumatamente pagato, l’adozione del servizio radiotaxi, la biglietteria della stazione bus.
Fino ad una delle ultime sedute di Consiglio Comunale è emersa l’incapacità totale degli uffici, anche per motivazioni di carattere economico, a organizzare efficienti turni di apertura per gli uffici turistici e per il Castello di Donnafugata.
Non a caso, indiscrezioni provenienti dall’interno del civico consesso, non fanno mistero delle fibrillazioni che pervadono le varie ‘’correnti di pensiero’’, fra le quali sono annoverate anche quelle che esprimono forti riserve sull’operato dell’assessore al Turismo.
La persistenza di presenza turistiche in numero adeguato, dovute in ogni caso a fattori esterni, quali l’aeroporto di Comiso, il fenomeno Montalbano e il riconoscimento UNESCO, per cui, in ogni caso, nulla si è fatto, hanno mascherato le falle di un settore che avrebbe bisogno di ben altra spinta, con utilizzo di personale e servizi adeguati ed efficienti.
In definitiva, un settore dove non si è avvertito il tanto auspicato cambiamento, evidenza riscontrata esaminando una delle ultime determine dirigenziali.
Dopo 21 mesi dall’insediamento della nuova amministrazione, dopo due stagioni turistiche passate ‘’al risparmio’’, si arriva alla determinazione di acquisire, quanto meno, la progettazione grafica di mappe topografiche turistiche di Ragusa e Marina di Ragusa.
In ogni caso lo si fa solo 5 giorni prima delle festività pasquali, periodo notoriamente di grandi flussi turistici, segnale evidente che qualcosa va registrato negli uffici di settore, dove, peraltro, sembra, operi anche un consulente esperto per la materia.
L’esame della determina dirigenziale concede ampio spazio alla genesi di svariate perplessità: innanzitutto perché all’interno di una amministrazione, che fa grande uso di manifestazioni di interesse e propugna la trasparenza come credo giornaliero, per una fornitura servizio di carattere turistico, per la quale numerosissime sono, anche localmente, le case editrici specializzate in materiale turistico, si arrivi alla poco opportuna scelta di un solo determinato materiale, pur nell’ossequio totale e indiscutibile delle norme di legge relative, che vengono richiamate in determina, quali la possibilità di affidare unicamente ad un operatore economico determinato per ragioni di natura tecnica o artistica o per tutela dei diritti esclusivi (di cui all’art, 57 comma 2 , lettera b del DLgs 12 aprile 2006, n. 163), oppure ancora sulla base del regolamento comunale per l’acquisto di beni e servizi possibile in affidamento diretto in caso di gestione da parte di soggetti in regime di privativa.
Ma dalla lettura della determina si apprendono altri particolari ‘interessanti’: una precedente determinazione dirigenziale, dello stesso ufficio, del 7 novembre 2014, aveva commissionato l’acquisto della progettazione grafica di due mappe topografiche, presso una ditta di Ragusa, con sede in via Natalelli 40.
In data 24 marzo 2015, inspiegabilmente dopo oltre 4 mesi, ma in determina non erano specificati termini di consegna,  una nota dell’Ente revoca l’incarico per insolvenza dovuta alla mancata consegna del materiale richiesto.
Fortuna per il Comune di Ragusa, ma in particolare per il Dirigente e per la responsabile del servizio, impegnati in così complicato settore, arriva al protocollo, in pari data, 24 marzo 2015, una offerta, datata 12 marzo 2015, nella quale un vicino di casa della prima ditta, il titolare di una azienda sita al n. 42 di via Natalelli, propone l’acquisto di files ‘’pronti per la stampa’’ (un po’ come per i cornetti surgelati) di 4 mappe turistiche riguardanti i centri storici di Ragusa e di un file per una mappa fronte retro di Ragusa e Marina di Ragusa.
Formalmente diversi i contenuti delle offerte, sostanzialmente assimilabili, con una differenza di costi che vanno dai 1640 euro + iva della prima offerta ai 4.000 della seconda, sempre con esclusione dell’IVA che in questo caso è esentata per il regime dei minimi del fornitore.
Indecifrabile anche, in relazione al ritardo dei provvedimenti in tema di turismo, il richiamo al contenuto dei pannelli della segnaletica turistica (progetto inerente la realizzazione di segnaletica e pannelli informativi per i siti di interesse turistico culturale del Comune di Ragusa, con fondi europei, P.O.F.E.S.R. SICILIA 2007/2013 Asse III obiettivo operativo 3.3.3. linea di intervento 3), il cui ritardo dell’ufficio turistico nell’approntare i relativi contenuti è stato anche oggetto di controversia con l’ufficio tecnico al quale si voleva addebitare la disponibilità dei contenuti che dovevano essere pronti da tempo.
Su tutta questa materia  sarebbero d’uopo spiegazioni esaustive dell’assessore al ramo e non sarebbe inutile un interessamento diretto del Sindaco, per dare una svolta anche a quei provvedimenti che si vogliono far passare per ‘minori’, perché tanti provvedimenti ‘minori’ ne fanno uno grande.

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