Il capogruppo 5 Stelle non ha ancora preso le ‘misure’ del sindaco e della sua amministrazione.

Fondamentale indifferenza alle istanze e alle segnalazioni dei 5 Stelle del suo capogruppo in particolare, fondamentale atteggiamento nei confronti di altre opposizioni, non di tutte.
Poca voglia di dare spazio e visibilità agli avversari politici, cosa questa avvenuta da parte di altre amministrazioni, per esempio quella a 5 Stelle, atteggiamento, per certi versi, come lamentato, che viene rivolto anche ai componenti della sua maggioranza: per esempio, del bando ‘Io sto a Ragusa’ alcuni consiglieri comunali non ne sapevano niente e si sono anche lamentati della cosa.
Per scelte importanti o che attengono ai rapporti con altre istituzioni questo sindaco è poco propenso a condividere, preventivamente, con la sua stessa maggioranza, talvolta con la sua stessa giunta, sempre per come riferisce qualcuno degli assessori, meno che mai condivisione delle scelte con gli avversari politici.
Dopo 40 mesi di questo andazzo, il capogruppo dei 5 Stelle, Firrincieli, non ha ancora capito come stanno le cose e si danna l’anima per le non risposte del sindaco.

La richiesta di convocazione di una seduta aperta del Consiglio Comunale, avanzata dal gruppo consiliare 5 Stelle, è stata glissata, di fatto respinta.
Ha detto il sindaco: “La convocazione di un Consiglio comunale aperto in questo momento mi sembra prematura, è una cosa che può essere valutata ma per ora penso che ci possano essere strumenti diciamo alternativi per capire come stia evolvendo la situazione fermo restando che quando la situazione pandemica cesserà la sua richiesta potrà essere presa in esame”.
Il tutto, premettendo che la disponibilità sempre mostrata dalla Direzione Generale dell’ASP non esclude riunioni ad hoc per discutere della situazione ospedaliera e sanitaria della città.
Nonostante le competenze in materia di organizzazione dei reparti non attengano al Sindaco, troppo spesso si interpreta male il ruolo di massima autorità sanitaria della città, Firrincieli resta deluso, per non dire che non la prende bene.
Per il capogruppo 5 Stelle, eccezionale prova di “capriole verbali in sequenza” per dire tutto e il contrario di tutto, da parte del sindaco.
Firrincieli non si dà pace, non si comprende perché come gruppo consiliare non inoltra una richiesta di incontro alla Direzione Strategica, possibilmente con i buoni uffici di qualche deputato nazionale o europeo, per un incontro sulla situazione generale della sanità in città e in provincia.

Se quelle del sindaco sono capriole verbali, quelle di Firrincieli sono esibizioni comunicative, di tutta evidenza che il primo cittadino non vuole dare spazio agli avversari politici, cosa che potrebbe essere anche del tutto normale, soprattutto se si pensa che è attento a non dare troppa visibilità anche ai suoi stessi assessori, assumendo sempre, da solo, sui social, i meriti di tutte le azioni dell’amministrazione.
Di tutta evidenza che non si scompone se si ritarda ad applicare la sentenza del TAR per la stroke unit di neurologia a Ragusa, come non sollecita il potenziamento della terapia intensiva o il completamento dell’ospedale, peraltro già al tutto esaurito in termini di reparti.

Senza nulla togliere all’impegno di Firrincieli, va detto che già l’organizzazione dei reparti è di stretta competenza della Direzione Strategica, ancora di più in emergenza pandemica in un contesto generale di carenza di personale medico e infermieristico, piaga di buona parte della Regione.
Una forte contestazione andrebbe rivolta ai vertici della sanità regionale, ma questo sarebbe anche di competenza del deputato regionale.

Un po’ come ha fatto il Presidente del Consiglio comunale che, scavalcando anche il Sindaco, ha chiesto un incontro per conto di alcuni genitori preoccupati per il perdurante blocco della pediatria, rivolgendo, di fatto, anche se con parole dolci, una forte critica ai vertici locali della sanità.

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