Il capogruppo di maggioranza, Tumino, risponde: ‘presente’ e attacca

Dopo la tempestosa riunione di maggioranza, nel corso della seduta del consiglio comunale di ieri 29 settembre, il capogruppo di maggioranza, l’avv. Andrea Tumino, decide di rispondere alle voci sul possibile dissenso e sulle possibili dimissioni dalla carica, e lo fa replicando alla nota congiunta dei capigruppo di PD e 5 Stelle.
Non entra nel merito delle considerazioni sul primo cittadino e nemmeno su quelle riguardanti l’atto controverso.
Si ferma ad esporre come suscita sorpresa e induce alla risata leggere le accuse di “sfaldamento della maggioranza” da parte di due capigruppo che, in tema di sfaldamento del gruppo hanno problemi ben più consistenti.
Nella nota l’avv. Tumino si sofferma anche sui tentativi di trovare una convergenza sull’atto in esame, confermando, di fatto, l’esistenza di visioni diverse, ormai note a tutti, e i tentativi di trovare ad ogni costo l’intesa per evitare una rottura che potrebbe avere conseguenze più gravi.

Questa la nota del capogruppo di maggioranza, avv, Tumino:

“Fa sorridere che a parlare di “sfaldamento della maggioranza” siano proprio i consiglieri Firrincieli e Chiavola. Il primo è ormai il portavoce del “Movimento Firrincieli” visto che, alla già ben nota spaccatura dei 5 stelle in città ha fatto seguito la dissoluzione del gruppo consiliare, che mai in 3 anni è stato presente al completo in aula e i cui comunicati stampa vengono firmati dal solo Firrincieli e non più dal gruppo.
Chiavola, invece, è il capogruppo di un Partito Democratico che, seppur presente in aula con solo due consiglieri, li vede comunque in disaccordo tra loro.
La richiesta di posticipare il punto controverso rappresenta invece in maniera limpida la natura del nostro gruppo. Come maggioranza abbiamo esitato finora centinaia di atti nell’interesse della città e trovo del tutto normale che su un punto ci possano essere visioni diverse.
Questo conferma due cose: innanzitutto che il nostro gruppo è composto da consiglieri liberi di esprimere i propri giudizi e non vincolati da diktat di partito. Evidentemente Chiavola e Firrincieli sono abituati a queste logiche. Il secondo aspetto è la volontà di tutti noi di trovare una convergenza anche su un punto che incontra sensibilità diverse.
È un processo che evidentemente richiede più tempo, ma che conferma come all’interno della maggioranza il confronto sia schietto e vocato alla compattezza.”

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