Il capogruppo PD Chiavola si fa interprete dello scontento degli operatori commerciali di Marina di Ragusa per i lavori al lungomare

Ancora dissensi per i lavori di riqualificazione del lungomare Andrea Doria, a Marina di Ragusa. Nonostante il tratto interessato sarà quello iniziale, dalla Piazza Duca degli Abruzzi fino a via Citelli, in corrispondenza del Miramare, e nonostante le dichiarazioni che vorrebbero l’ultimazione di questo primo stralcio dei lavori entro la fine del mese di maggio, no accennano a placarsi le polemiche fra quanti ritengono l’avvio dei lavori tardivo rispetto all’inizio della stagione balneare e turistica.
Finora abbiamo registrato il commento positivo, per le iniziative su Marina di Ragusa, del Comitato Andrea Doria. mentre dissenso è stato espresso dal Presidente di Territorio Marina di Ragusa e, ora, del capogruppo PD. Silenzio, finora da parte di altre associazioni, la Pro Loco Mazzarelli, la Consulta di Marina, silenzio anche da parte del sindaco, prodigo di particolari e di post per ogni iniziativa di amministrazione mentre su questo inizio dei lavori per la riqualificazione mancano interventi dedicati.

Questa la nota del capogruppo PD Chiavola:

Lavori al lungomare Andrea Doria, Chiavola (PD): “Monta la rabbia degli operatori commerciali della zona,
sbagliata la scelta di attivare le opere in questo periodo”

“Dopo il sopralluogo in pompa magna dell’Amministrazione comunale al lungomare Andrea Doria a Marina, per i lavori di pedonalizzazione dello stesso, credo che occorra farsi una serie di domande”.

È il capogruppo del Pd al Consiglio comunale di Ragusa, Mario Chiavola, a evidenziare la necessità di fare chiarezza su un’opera pubblica che avrà un impatto notevole sulla vita dei residenti e degli operatori commerciali della zona.

“Alcuni commercianti, in particolare, sono sbalorditi – continua Chiavola – in quanto, pur non essendo contrari a questo intervento, si domandano la ragione per cui questi lavori inizino il 28 marzo con garanzie di terminarli a fine maggio.
C’è Pasqua, c’è il 25 aprile, c’è il primo maggio, c’è insomma la primavera che, in vista della scadenza del green pass, sarebbe stata una boccata d’ossigeno per i commercianti che, a questo punto, rischiano di trovarsi strozzati da questa assurda decisione.
Non sul percorso della pedonalizzazione, beninteso, ma si poteva partire benissimo con questi lavori, ad esempio, a metà gennaio con conclusione a metà aprile, come si è fatto per la pista ciclabile.
Tra l’atro, sembra non ci sia stato alcun confronto preliminare con i commercianti della zona.
Inoltre, a fine maggio la conclusione lavori è prevista per un evento di triathlon e poi gli interventi dovrebbero ricominciare nuovamente. Davvero questa Amministrazione è così miope in determinate scelte?
Non si può mandare giù a cuor leggero una cosa del genere. Che soluzioni si potranno trovare per quegli operatori commerciali che, dopo avere fatto i conti con la pandemia, saranno costretti a subire disagi anche per i lavori in una fase della stagione molto particolare?
Chiediamo delle risposte alla Giunta Cassì”.

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