Il Castello di Donnafugata nella visione dell’assessore Clorinda Arezzo

Riteniamo utile riproporre un intervento dell’assessore alla Cultura e ai Beni Culturali dell’amministrazione civica di Ragusa, la dott.ssa Clorinda Arezzo, dedicato al pieghevole del programma dell’iniziativa “Vivere il Parco”, perché riteniamo fornisca una idea iniziale del progetto che si vuole portare avanti per il Castello di Donnafugata, elemento monumentale della città non all’altezza artistica del resto del nostro patrimonio, ma, innegabilmente, fonte di attrazione per visitatori e turisti e cospicuo cespite che non conosce sofferenze, anche in tempi di emergenza pandemica.
Dopo anni di sostanziale immobilismo, si vedono delle idee per il Castello, delle attenzioni, dei programmi, della progettualità per fare uscire ampie zone del maniero dal più totale abbandono, con molte attenzioni dedicate al visitatore, fino ad ora gratificato solo, quando ne ha avuto la fortuna, del dotto affascinate coinvolgente accompagnamento nelle visite, dell’arch. Nuccio Iacono.
Certo, sarà un cammino lungo, rivedere del tutto vivo il Castello, nelle varie parti, richiederà tempo e impegno, ma si deve pur iniziare, per sperare di vedere qualcosa.

Questo l’intervento dell’assessore Arezzo:

“Quando abbiamo ricevuto conferma che il Comune di Ragusa era stato proclamato vincitore del bando “Interventi di recupero di ville, giardini e parchi pubblici di interesse storico artistico dei capoluoghi siciliani” della Fondazione Sicilia, i tempi erano maturi per dare a tutto ciò che si era seminato nei mesi precedenti una sua forma compiuta e definita.
Una disamina generale del nostro sito culturale più importante e strategico ci aveva già portato a compiere valutazioni e azioni, l’una concatenata all’altra, necessarie a risolvere le debolezze di Donnafugata per strutturare una migliore offerta culturale.
Da quando, nell’ottobre 2020, abbiamo inaugurato il Mu.de.co., nuovo Museo del Costume diretto dall’arch. Nuccio Iacono, il cui completamento è stato da subito un obiettivo primario dalla nostra Amministrazione, l’offerta di Donnafugata si è arricchita.
La suddivisione dei tre siti, Castello, Parco e Mudeco, indipendenti e dotati ciascuno di un proprio logo identificativo ma riuniti all’interno dell’unico “sistema Donnafugata”, è stata consolidata dal nuovo sito-web www.castellodonnafugata.org, inaugurato contestualmente all’apertura del Museo del Costume.
La pannellistica installata nel Parco nel febbraio 2021, la possibilità di un biglietto indipendente e la realizzazione della card “Amici di Donnafugata” hanno voluto restituire identità a un luogo straordinario che veniva spesso considerato soltanto uno spazio accessorio in cui passeggiare distrattamente.
Alla pannellistica del piano nobile, elemento di grande debolezza nella qualità complessiva della visita, si sta già lavorando.
Per agevolare una più partecipata fruizione delle fasce più giovani è stata predisposta una brochure didattica, disponibile al Castello, che propone attività di apprendimento e interazione ludica rivolte a famiglie con bambini.
Abbiamo inoltre cominciato a prenderci cura delle meraviglie meno conosciute tramite piccoli restauri, che non fanno clamore ma che contribuiscono a cancellare quel senso di abbandono e di degrado che spesso i visitatori hanno lamentato. È una strada lunga e probabilmente faticosa, ma vale la pena percorrerla in nome di un patrimonio comune che è nostro dovere proteggere e al tempo stesso aprire.
E visto che la tutela è il primo, imprescindibile passo per la valorizzazione, con l’aiuto dei volontari del Servizio Civile dello scorso anno, è stata avviata l’inventariazione del patrimonio mobile del Castello, che sarà completata con l’arrivo della stagione invernale prossima.
Molte ancora sono le cose che meriterebbero di essere citate ma, con un fiducioso sguardo al futuro, voglio accennare solo ai due importanti interventi di prossima realizzazione che contribuiranno non poco al miglioramento del sistema Donnafugata: la misura 6.7.1 di Agenda Urbana, grazie alla quale si procederà al rifacimento di tetti e infissi, al restauro e ripristino delle fontane del Parco, alla rifunzionalizzazione di alcuni cortili non aperti al pubblico; e la misura 7.5 del GAL tramite cui il Castello sarà dotato di audioguide e ticketing on line, bistrot, bookshop e infopoint.
Le attività di “Vivere il Parco” sono quindi un assaggio delle mille sfumature che un luogo come Donnafugata potrebbe proporre, con progetti di recupero che si intrecciano in una più consapevole fruizione.
L’intenzione è quella di proseguire in questa direzione. È un invito quello che vogliamo lanciare oggi a tutti coloro che vorranno far parte di questa attività partecipata o contribuire come parte attiva a questa piccola rifioritura.
Il nostro Patrimonio ha bisogno di tutti per tornare ad essere come tutti vorremmo vederlo.”

Clorinda Arezzo
assessore alla Cultura del Comune di Ragusa

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