Una fonte autorevole, una cittadina residente in pieno centro storico, in una delle vie che collegano la via Mariannina Coffa con via Mario Rapisardi, a due passai dalla Prefettura e dal Comune, il cuore della movida ragusana, ha postato su un gruppo facebook, per renderla pubblica, la situazione che c’è nelle ore della tarda serata, con particolare riguardo a quelle del sabato sera, nelle strade adiacenti a via M. Coffa, in particolare via San Sebastiano, via Perla, via delle Frecce.
Scrive la cittadina: “Ragazzi, di età poco meno che maggiorenni e maggiorenni, bivaccano in assemblaggio per le suddette vie, vociando, bevendo alcolici (acquistati nei supermercati, parlano i sacchetti di plastica lasciati per strada), fumando spinelli e consumando altro.
Quando arrivano a livelli di ubriachezza e sballo, cominciano a urlare, bestemmiando e rompendo bottiglie dove capita, che siano portoni o macchine, poco importa a loro.
Sono stati avvisati, da noi residenti in queste vie, i vigili urbani e la risposta è ” facciamo servizio fino alle 23″, avvisato il 112 e la risposta è “c’è rissa? Se non c’è rissa, non possiamo intervenire”.
La mattina per le strade, dopo nottate turbolente, troviamo di tutto: bicchieri, bottiglie, sacchetti, pipì ovunque e vomito. Noi residenti costretti a lavare la strada dove abitiamo per togliere lo schifo, e raccogliere il resto perché gli operatori ecologici non raccolgono nulla e non passa nessuno a pulire.
Signor sindaco, oltre che residenti e cittadini, siamo anche utenti che paghiamo e abbiamo diritto di rispetto e di essere protetti dalle forze dell’ordine che potrebbero fare delle ronde di controllo sotto l’autorevole voce del nostro sindaco, visto che le nostre voci sono inascoltate.
Noi non ci fermeremo qui, andremo a farci ascoltare in più alto loco, se anche il nostro Sindaco farà orecchio da mercante.
Grazie da parte di tutti noi residenti in queste magnifiche vie del centro deturpato da impietosi vandali.”
Ogni commento è inutile, si resta inermi di fronte a situazioni difficili da gestire, forse nemmeno controlli più rigidi possono avere ragione di soggetti che la legge tutela, ubriachi che, se anche portati in caserma o in questura, la sera dopo saranno di nuovo in giro.
Ci sarebbero, però, degli accorgimenti da adottare, da quello che si vede in foto, sarebbe da proibire l’asporto di bevande, peraltro pare, dalla foto, che vengano utilizzati bicchieri e cannucce in plastica, nonostante le apposite ordinanze per il plastic free.
Basterebbe un giro di vite contro gli esercizi di somministrazione, limitare gli orari di apertura, rendendo la vita difficile a quanti sostengono, di fatto, il crearsi di questi episodi di incivili comportamenti di balordi.
