di redazione
Per i lavoratori del comparto, affossare le trivellazioni significa affossare la città
Pubblichiamo appresso il comunicato dei lavoratori del comparto petrolifero, aderenti al Comitato LES – LAVORO ENERGIA E SVILUPPO, in riferimento alle intenzioni dell’amministrazione comunale di Ragusa di modificare il PRG, introducendo delle norme che vieterebbero le perforazioni per la ricerca di gas e idrocarburi.
I lavoratori diffondono anche un volantino che riassume i motivi che consiglierebbero di votare NO al referendum del 17 aprile.
“Abbiamo appreso che il Comune di Ragusa vuole impedire nuove ricerche di idrocarburi, che, come tutti i Ragusani sanno, si svolgono nel nostro territorio da decenni senza alcun problema per l’ambiente, facendo approvare una modifica del Piano regolatore dal Consiglio Comunalinvita a votare NO
Ma la Giunta di Ragusa mostra altrettanto zelo quando deve accaparrarsi le royalties che dalla produzione di idrocarburi arrivano nelle casse comunali, e anzi si oppone con forza a qualsiasi progetto di suddividere una parte dei proventi delle royalties con gli altri Comuni della provincia.
Ma gli Amministratori di Ragusa si rendono conto che se passa la modifica del Piano regolatore questi soldi non li vedranno più!
Tra qualche anno, senza sviluppo del settore, addio euro nelle casse del Comune. E addio lavoro per noi!
Consultando il sito del Comune abbiamo potuto leggere la Delibera di Giunta n. 143 del 7 marzo, e ci siamo accorti che con le modifiche proposte si bloccherebbero non solo le attività legate agli idrocarburi, ma tutte quelle legate al settore energetico.
Anche le rinnovabili, di cui qualcuno, a parole, pare farsi paladino. E probabilmente ci potranno essere ricadute negative anche per gli allevatori e gli agricoltori che in futuro avranno più difficoltà a mandare avanti le loro attività.
Francamente non capiamo!
Dove vuole arrivare il Comune?
Pensa che i lavoratori del comparto energetico di Ragusa staranno fermi a guardare?
Siamo stanchi e indignati per questi ripetuti attacchi al nostro settore, che rendono una vita già difficile ancora più precaria, senza alcuna garanzia per il futuro, e dove anche le istituzioni che dovrebbero tutelare tutti si mettono di traverso, non pensano allo sviluppo della città e vogliono impedirci di lavorare.
Metteremo in atto nei prossimi giorni una serie di iniziative per farci sentire: faremo conoscere a tutti i rischi per i lavoratori che, se la delibera venisse approvata, si troverebbero in poco tempo senza lavoro”.
IL COMITATO PROMOTORE LES
Lavoro Energia e Sviluppo
Come in una normale competizione elettorale, si confrontano posizioni opposte e ciascuno dice la sua, in netta antitesi con la controparte, senza un funzionale confronto che possa dare l’0icea chiara dei dati e delle posizioni che vengono propagandate.
A pochi giorni dal voto non c’è un a informazione affidabile che metta in condizione il cittadino no di scegliere autonomamente se votare pro o contro le trivellazioni.
Come per ogni referendum, quesiti contorti e poco chiari nell’esposizione, secondo questo comitato che invita a votare NO, o meglio di astenersi, non ci sono pericoli di inquinamento dalle trivellazioni, né danni per le acque, la spiaggia, la pesca.
In netto contrasto con quanto asserito dai sostenitori del SI, ci sarebbero gravi ripercussioni per il lavoro, si ribadisce che i quantitativi di idrocarburi e gas sono notevoli e tali da soddisfare una grossa parte del fabbisogno nazional, oltre che di qualità elevata, contrariamente a quanto asserito da chi sostiene che i quantitativi sono esigui e di scarsa qualità.
Il rilevante apporto delle royalties concorre all’economia locale e nazionale, per cui sarebbe facile intuire i danni di carattere economico che deriverebbero da decisioni avventate.
Ma chi ha ragione? Chi dice il giusto, la verità e chi li mistifica?
Sicuramente arriveremo al giorno del referendum e molti non avranno contezza delle problematiche su cui esprimere il proprio parere, limitandosi ad esprimere un generico consenso o la bocciatura per le ricerche petrolifere in genere.
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