Il Comitato per il raddoppio della Ragusa-Catania chiede un incontro urgente a Ragusa

Una nota del Comitato per il raddoppio della Ragusa-Catania, a firma dei componenti Salvo Ingallinera, Leonardo Licitra, Giuseppe Santocono e Roberto Sica, per chiedere un incontro, peraltro assicurato dal Presidente della regione Musumeci, che sarebbe dovuto avvenire nella prima metà di dicembre per la presentazione del progetto esecutivo dell’opera, che deve servire “per riportare la discussione sul piano concreto delle soluzioni”.
Un comunicato infarcito di bon ton istituzionale, inevitabile e innato per i soggetti firmatari. che lascia trapelare solo un lieve nota polemica iniziale su “autorevoli esponenti delle istituzioni che, nelle loro rispettive responsabilità, sottolineano attacchi dai fini sfumatamente impercettibili”, particolare che “porterebbe a pensare che ci si possa trovare davanti all’ennesimo tentativo di “portare acqua al proprio mulino” “, in parole povere che qualcuno agisca per fini elettorali.
Fatto salvo questo delicato rilievo, i firmatari della nota rilevano come negli incontri del 17 novembre scorso i componenti del Comitato parlano di incontro unico, mentre, essenziale la distinzione, si trattò di un tavolo con Musumeci e e di un altro con Cancelleri) si registrava “l’unanime volontà a procedere insieme al superamento delle ultime battute burocratiche” e si conveniva per un incontro entro Natale.
Inspiegabilmente, i componenti del Comitato si accorgono solo ora, dopo le ultime notizie sull’ennesimo blocco per la Ragusa-Catania, che non c’è stata la venuta di Musumeci, come annunciata, né parlano della totale mancanza del progetto esecutivo anch’esso annunciato.
Come spesso hanno fatto i componenti del Comitato si lanciano in una erudita disamina della situazione, partendo dai timori e dalle preoccupazioni “per il rispetto delle stringenti scadenze dettate dal cronoprogramma che recepisce il Contratto di Programma Anas-Mit 2016-2020 con appaltabilità entro il 2021 ed è finanziato tra le altre risorse dalle “obbligazioni giuridicamente vincolanti a valere sul Po Infrastrutture Fsc 2014-2020 con finanza regionale di 217 mln di euro quindi con una precisa scadenza temporale per affidamento dei lavori alla data del 31 dicembre 2022”.
Aggiungono, “Da nostra fonte verificata i fatti mostrano che “il progetto è stato validato ed è pronto per l’approvazione così come il bando di gara che è stato perfezionato. Purtroppo, in mancanza della ratifica delle disponibilità di quota parte di finanziamento regionale di 217 mln è stato deciso di rimandare l’approvazione e la determina al prossimo CdA”.
Da ultimo, si dicono “allarmati per il rimpallo di responsabilità tra il commissario e il sottosegretario Mims (Musumeci e Cancelleri) i cui toni impongono di fare chiarezza.”
Si dicono allarmati e non sbellicati dalle risate per l’inconsistenza politica dei personaggi citati, siamo certi che se qualcuno acconsentirà ad un a nuovo venuta a Ragusa, troverà, di nuovo, i pasticcini per addolcire una atmosfera che si fa sempre più imbarazzante.
Con i tavoli e gli incontri, dovrebbe essere chiaro, non si va da nessuna parte, innanzitutto si dovrebbe chiarire chi ha ragione fra i due e cacciare subito chi ha barato con le parole, si spera solo che l’incontro non sia ospitato in Comune, il palazzo risulterebbe offeso per l’ennesima volta e si spera che, una buona volta il Sindaco mostri gli attributi e tratti, di conseguenza, i protagonisti di questa vicenda ormai squallida.

Questo il testo integrale della nota del Comitato della Ragusa-Catania:

Spiace constatare che autorevoli esponenti delle istituzioni nelle loro rispettive responsabilità sottolineino attacchi dai fini sfumatamente impercettibili e, se non fosse per l’estrema urgenza di una pronta pacificazione su questo tema, saremmo portati a pensare di trovarci davanti all’ennesimo tentativo di “portare acqua al proprio mulino”.
Durante l’incontro del 17 novembre scorso tenutosi al palazzo comunale di Ragusa e con la presenza del presidente della Regione Siciliana on. Musumeci, del sottosegretario al Mims on. Cancelleri e del Rup Anas ing. Mupo, oltre ai parlamentari on. Campo e on. Dipasquale e al sindaco di Ragusa avv. Cassì, abbiamo registrato l’unanime volontà a procedere insieme al superamento delle ultime battute burocratiche che ci separano dall’inizio dei lavori, e inoltre ci eravamo dati un appuntamento di confronto in corso di avanzamento delle procedure entro lo scorso Natale.
In quella occasione abbiamo espresso, tra le altre cose, preoccupazioni circa il rispetto delle stringenti scadenze dettate dal cronoprogramma che recepisce il Contratto di Programma Anas-Mit 2016-2020 con appaltabilità entro il 2021 ed è finanziato tra le altre risorse dalle “obbligazioni giuridicamente vincolanti a valere sul Po Infrastrutture Fsc 2014-2020 con finanza regionale di 217 mln di euro quindi con una precisa scadenza temporale per affidamento dei lavori alla data del 31 dicembre 2022”.
Da nostra fonte verificata i fatti mostrano che “il progetto è stato validato ed è pronto per l’approvazione così come il bando di gara che è stato perfezionato. Purtroppo, in mancanza della ratifica delle disponibilità di quota parte di finanziamento regionale di 217 mln è stato deciso di rimandare l’approvazione e la determina al prossimo CdA”.
Rileviamo che il nuovo CdA Anas è stato nominato il 23 dicembre 2021 sostituendo il precedente che aveva poteri fino al giorno prima. Nella riunione del 17 novembre era stato anche annunciato il rinnovo del Cda dell’Anas e la possibilità di uno slittamento che tutti si sono impegnati a superare nei tempi necessari. Nei giorni scorsi abbiamo assistito ad un rimpallo di responsabilità tra il commissario e il sottosegretario Mims con toni che ancora una volta ci hanno allarmato e ci impongono di fare chiarezza.
A questo punto richiamiamo gli esponenti istituzionali a quel senso di responsabilità più volte citato dal presidente dello Stato Sergio Mattarella. Pertanto, come Comitato, richiediamo un incontro urgente a Ragusa, così come da impegni presi, perché si riporti la discussione sul piano concreto delle soluzioni recuperando eventualmente il tempo perso.

Il Comitato per il raddoppio della Ragusa-Catania
Salvo Ingallinera
Leonardo Licitra
Giuseppe Santocono
Roberto Sica

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