Una breve nota, del consigliere comunale Sergio Schininà, per informare che, “Depositata da anni in un magazzino comunale, assieme a fusti di vernice, ha ritrovato una macchina per la verniciatura di strisce pedonali, costata circa 14.000 euro”.
“Lasciarla in stato di abbandono mi è sembrato uno spreco inaccettabile – aggiunge Schininà – così ho provato a ripulirla e ad attivarla con un pizzico di buona volontà.
Dopo qualche test nei pressi degli uffici di Pulizia Municipale e con il sussidio di alcuni volontari, ha effettuato il suo primo giro di intervento, con la riverniciatura delle strisce in zona Teatro Tenda e Questura e nella parte alta di via Risorgimento, al trivio Cucinello.
Altri interventi saranno effettuati in via Carducci, alla villa Margherita alla Biblioteca comunale, per poi proseguire in altre aree fino a quando ci saranno scorte di vernice disponibili.
Tante volte spendiamo il nostro tempo in lamentele quando potremmo effettivamente impiegarlo per migliorare, nel nostro piccolo, le cose.
Innegabile una certa fatica, ma la soddisfazione è stata impareggiabile”.
Anche il Sindaco ha voluto esprimere il plauso per una piccola bella storia.
“Il consigliere Sergio Schininà ha riscoperto, ripulito e rimesso in funzione, di tasca propria, una macchina per realizzare strisce pedonali, abbandonata in un magazzino comunale da anni, insieme ad abbondanti scorte di vernice.
Uno strumento che era costato circa 14.000 € e che sarebbe stato delittuoso lasciare ancora inutilizzato”.
Come specificato nella nota del consigliere, rilasciata alla stampa, dopo qualche test nei pressi degli uffici di Polizia Municipale e con il sussidio di alcuni volontari, ha effettuato il suo primo giro di intervento
“Una iniziativa giudicata meritevole, sia perché permette di integrare il servizio di rifacimento della segnaletica orizzontale esistente, sia perché ribadisce un concetto a cui dobbiamo essere tutti legati: il benessere di una città dipende innanzitutto dai suoi cittadini; dalla disponibilità e dalla voglia di spendersi per migliorarla” dice il Sindaco, che aggiunge: “Fotografare una cartaccia per terra non la toglierà, chinarsi a raccoglierla sì, a volte bastano piccoli gesti”.
Una bella storia, il consigliere Schininà è solitamente scevro da comunicati stampa e da ricerca di visibilità, peraltro non necessaria per un soggetto che ne ha da vendere, a livello personale, professionale e ora anche politico.
Sue le iniziative di pulizia e raccolta di rifiuti con le comitive di volontari, la prossima giornata ecologica, a proposito, a Donnafugata, sabato prossimo, 3 agosto.
Ma il carattere e l’indole del consigliere comunale, in linea con quella del Sindaco che impone un profilo basso su molte questioni, utilizzano il ritrovamento solo in maniera strumentale per evidenziare un approccio che sarebbe auspicabile da parte di molti cittadini, peraltro entusiasti di essere coinvolti in questo genere di operazioni a vantaggio della cosa pubblica.
Per noi l’operato di Schininà è encomiabile perché è la dimostrazione di come non occorrono mesi per pitturare delle strisce pedonali, non c’è istruzione di gara, non c’è manifestazione di interesse, non ci sono aggiudicazioni di gara, non ci sono aggiudicazioni e ricorsi, stamattina ci accorgiamo che delle strisce pedonali sono sfiorite, stasera li ripristiniamo.
Solo con questi metodi, con interventi diretti di personale comunale e di volontari si possono risolvere questioni come quelle dei rifiuti, delle strisce pedonali, del verde pubblico, dello sfalcio e del diserbo.
Non c’è bisogno di scienziati, di funzionari che devono programmare il nulla, si interviene dove è necessario, senza fronzoli, in quattro e quattro otto, senza progetti speciali e posizioni organizzative.
Inoltre, senza voler fare processi inutili, che non porterebbero a nulla e che non sono nelle corde del sindaco, né della sua maggioranza, sarebbe gradito sapere perché questa macchina era inutilizzata, chi aveva deciso la quiescenza e per quali motivi, quali le strategie che portano a pensare, inevitabilmente, che si sia voluto preferire l’intervento del privato?
Il Comune di Ragusa non è nuovo a ‘conservazioni’ di questo genere, un tempo fu acquistato un piccolo carro attrezzi per la rimozione dei veicoli, su telaio Alfa Romeo, color ocra, che fu tenuto conservato per anni perché un assessore del tempo decise che non si sarebbero effettuate rimozioni a Ragusa.
Dopo anni a qualcuno venne in mente di eliminare il macchinario per il sollevamento del veicolo e venne installata una macchina per disinfestazione, anche questo servizio che si preferì affidare al privato. Poi la morte definitiva del mezzo.
Un tempo c’era il furgone della polizia municipale che, con personale dedicato, provvedeva alla pitturazione della segnaletica orizzontale e delle strisce pedonali,
Oggi sono comprensibili le complicazioni che insistono su questo genere di servizi, le mansioni, la sicurezza sul lavoro, le dotazioni di sicurezza, la tossicità delle vernici, ma è sotto gli occhi di tutti come un bancario con uno smanicato rifrangente, in una sera, mette a posto tre o quattro passaggi pedonali, senza gara e senza apertura di buste.
Pensiamoci, se saranno in molti a girarsi le palle di certe situazioni, forse potremo vivere meglio, tutti insieme.
