Si è svolta, nella prima seduta dedicata del Consiglio comunale di Ragusa, la discussione generale per l’approvazione della nota di aggiornamento al Documento Unico i Programmazione 2024/2026 e del bilancio di previsione 2024/2026, in parole povere, per noi comuni mortali, del bilancio di previsione.
In altra parte del giornale relazioneremo sulla lunga seduta che ha visto succedersi la relazione di presentazione dell’assessore Giovanni Iacono e gli interventi di moltissimi consiglieri comunali,che hanno offerto diversi spunti e che sono andati al di là del tema da trattare.
Senza dubbio, una materia ostica il bilancio, anche per l’ennesima variazione delle normative che ha sottoposto l’assessore e gli uffici ad un delicato lavoro di adeguamento dello strumento finanziario, e i consiglieri comunali ad un lavoro, almeno teorico, di conoscenza dell’atto, contenuto in circa 700 pagine.
Giovedì, dalle ore 9.30, la seduta del Consiglio comunale sarà dedicata alla discussione e all’approvazione degli emendamenti, per poi passare all’approvazione dell’atto, nel suo insieme.
18 gli emendamenti delle opposizioni, presentati dai gruppi PD e Territorio, unitariamente, 12 emendamenti, e dai consiglieri di Fratelli d’Italia, 4 emendamenti e del Movimento 5 Stelle, 3 emendamenti.
Un emendamento presentato dal consigliere di maggioranza Federico Bennardo.
Sorvolando, al momento, sullo scarso numero di emendamenti che rivela la consistenza delle opposizioni e, di fatto, conferma solo il buon lavoro dell’amministrazione Cassì, non ci si può esimere dal commentare l’emendamento del consigliere Bennardo che, ancora una volta, diventa protagonista, per i risvolti che potrebbe avere il suo atto.
Prima di pubblicare integralmente il suo comunicato relativo all’emendamento che ha voluto anticipare alla stampa, cosa peraltro gradita perché nessuno dei consiglieri, come sempre, sente l’esigenza di portare a conoscenza della stampa i contenuti delle proposte di variazione al bilancio, ancorché non siano tenuti a farlo, facciamo alcune considerazioni:
Il consigliere Bennardo si preoccupa di contrade e periferie, settore che dovrebbe essere già del competente assessore, ma, evidentemente, e, diciamo noi, a ragione, Bennardo non ha intravisto, in questi mesi, politiche concrete per contrade e periferie e, segnatamente, interventi probanti in bilancio.
Peraltro, va registrata la soddisfazione espressa dal consigliere della Lista De Luca per Ragusa, in sede di discussione in aula, per il raggiungimento, secondo Buscemi, di un importante traguardo, quello della costituzione di un apposito capitolo per le contrade, sul quale sarebbero stati appostati 70.000 euro per le manutenzioni.
In verità, assai poco, per le aspettative esternate dallo stesso consigliere e dal suo assessore che, pretendevano, e hanno ottenuto un apposito capitolo, finora inesistente, ma senza fondi è solo una lavata di faccia dell’amministrazione, fra l’altro destinare 70.000 euro per le manutenzioni è meno dell’ordinaria amministrazione. C’è poco da vantarsi e da festeggiare, perché non si intravede un orizzonte sdereno per le contrade e le periferie.
L’emendamento del consigliere Bennardo è un chiaro segnale politico e si evince dall’illustrazione che ne fa nel comunicato.
Per Bennardo è chiaro che non tutti i residenti di contrade e periferie godono di uguali servizi e che ci sono cittadini di Serie A e cittadini di Serie B, particolare sempre citato dalle opposizioni che ora trova conferma da parte di un esponente del consiglio eletto, con grande consenso, nella maggioranza.
A conferma di realtà che hanno bisogno di grande attenzione, Bennardo cita l’interessamento, suo e della collega Rossana Caruso, la vicepresidente del Consiglio comunale, per l’organizzazione di alcuni eventi natalizi anche nelle frazioni e contrade, evidentemente dimenticate dal cartellone comunale.
Ma cita anche che, in campagna elettorale, si è recato, per esempio, con il sindaco, in contrada Puntarazzi dove hanno ascoltato a gran voce la richiesta di realizzazione della rete fognaria.
Consapevole delle limitate disponibilità economiche rapportate alle effettive necessità di contrade e periferie, anche in questo caso Federico Bennardo mostra concretezza, soprattutto se paragonata alla acquiescenza passiva della parte politica che si dovrebbe occupare di contrade e di periferie, che si è accontentata solo, dopo aver annunciato di pretendere ben altro, di una normale ed esigua somma per manutenzioni.
Bennardo propone di attingere alle royalties, per 78.000 euro da destinare, considerata la mancanza nel piano triennale delle opere pubbliche di un intervento simile, all’installazione l’installazione di nuovi lampioni per illuminazione pubblica.
Sorge ora il problema se la maggioranza consiliare, che voleva espellere dal gruppo Bennardo, considererà la valenza, indiscutibile, della proposta, oppure coglierà l’occasione per una bocciatura che potrebbe essere anche perorata dalla parte politica che si dovrebbe occupare di contrade e di periferie.
A margine, come rilevato dallo stesso Bennardo, va precisato che l’emendamento, il primo della carriera consiliare del giovane consigliere, ha ricevuto tutti e tre i pareri, tecnico, contabile e dei revisori, favorevoli.
Questa la nota del dr. Bennardo:
“Ragusa è il dodicesimo Comune per estensione in Italia. Questo implica che, contando su una popolazione di poco meno di 80.000 abitanti, la densità residenziale non sia alta ma, al contrario, distribuita su numerose frazioni e contrade”.
E’ quanto chiarisce il consigliere comunale Federico Bennardo illustrando i contenuti dell’emendamento al Bilancio depositato sabato scorso.
“Non tutte queste frazioni e contrade – sottolinea – godono di uguali servizi e il rischio è quello di creare nello stesso ambito comunale cittadini di Serie A e cittadini di Serie B.
In via simbolica ci siamo premurati, con la collega Rossana Caruso, di organizzare alcuni eventi natalizi anche nelle frazioni e contrade o, ancora, in campagna elettorale, ad esempio, mi sono recato, con il sindaco peraltro, in contrada Puntarazzi dove abbiamo ascoltato a gran voce la richiesta di realizzazione della rete fognaria.
È chiaro che un Comune di queste dimensioni con una quota demografica non consensuale abbia da raffrontarsi con risorse limitate.
Tuttavia, ho ritenuto di presentare un emendamento al bilancio di previsione che possa spostare la somma di 78.000 euro dai proventi delle royalties, missione 10 programma 5, dalla spesa corrente, ossia quelle destinate a finanziarie la gestione dell’ente, a quella in conto capitale, ossia destinata agli investimenti.
Preso atto della mancanza nel piano triennale delle opere pubbliche di un intervento simile, l’investimento in questione, che ritengo doveroso, è l’installazione di nuovi lampioni per illuminazione pubblica, magari alimentati ad energia solare, per alcune frazioni e contrade ad oggi sprovviste.
Sono contento che il mio primo emendamento abbia avuto tutti e tre i pareri, tecnico, contabile e dei revisori, favorevoli.
Non resta che sperare che a questi si aggiunga il favore politico con la votazione prevista per domani, giovedì 21 dicembre.
Ringrazio i numerosi dipendenti dell’ufficio Ragioneria, l’assessore Giovanni Iacono e il dirigente che ci hanno consentito di discutere questo importante atto nei limiti previsti dalla legge”.
