Dopo le fatiche giornaliere, inevitabili, di Sindaco e Assessori, che sono, comunque, oberati di impegni durante tutto l’arco della giornata, l’occasione del Consiglio Comunale, convocato, come quello di ieri sera, martedì 19 febbraio 2019, per atti improcrastinabili quali dei debiti fuori bilancio, assume le funzioni di una palestra per Cassì e la sua Giunta e per i consiglieri comunali.
In palestra si va per tenersi allenati, alla stessa stregua i citati vanno in Consiglio quasi per non perdere l’abitudine e tenersi allenati al ruolo loro affidato dagli elettori.
Atmosfera distesa, nessuna forma di opposizione seria e convinta, questioni di scarso rilievo che, in ogni caso, hanno risposte decise e concrete da parte degli assessori.
L’amministrazione prosegue per la sua strada, il Sindaco bada alle cose di ogni giorno ma ha la mente proiettata ai grandi progetti, tutto sembra rientrare nell’ordinaria amministrazione, anche per il Presidente del Consiglio Comunale che sembra uno di quei governanti di piccoli staterelli, come il Lussemburgo o San Marino dove tutto scorre nella più assoluta normalità.
Condizione enormemente vantaggiosa per ogni amministratore che può badare alle faccende del rispettivo assessorato, tutte legittime, nella più assoluta tranquillità, senza che nessuno ci metta naso.
Gli interventi sembrano, talora, delle amenità, specie se le risposte degli amministratori li derubricano a interventi di poco conto: una comunicazione di un consigliere di opposizione può avere valore quando mette in imbarazzo il destinatario, Sindaco o assessore, a Palazzo dell’Aquila, gli amministratori, soprattutto il Sindaco, rispondono con una tale nonchalance da far sorridere per gli interventi, quasi sempre banali e strumentali dei consiglieri.
Ieri le danze sono state aperte dalla consigliera Malfa, vicepresidente del Consiglio, esponente della maggioranza che sostiene Cassì, che si è rivolta al primo cittadino per lamentare la mancata funzionalità dell’Ufficio di Presidenza, in pratica Presidente del Consiglio e Amministrazione concordano i lavori d’aula senza coinvolgere la Vicepresidente.
Intervento del tutto ignorato, con una elegante indifferenza dal Sindaco e dal Presidente del Consiglio che non hanno dato seguito alla provocazione della consigliera dissidente.
Al momento queste agitazioni non assumono valore perché, anche se il dissidente vorrebbe dare fastidio e andare all’opposizione, non c’è dove andare.
A seguire l’intervento di D’Asta che rilancia sull’appalto delle linee blu, lamenta che l’amministrazione si accorda con la ditta nonostante la Commissione Trasparenza continui i suoi lavori, si agita non condividendo le scelte per i pass rosa, esprime il desiderio di mandar a casa la ditta inadempiente.
Cassì, sereno, risponde che avrebbe pensato alla risoluzione del contratto ma contemporaneamente gli viene in mente la sorte di 23 famiglie che, da un giorno all’altro si troverebbero senza stipendio: ma, ci vien da dire, almeno D’Asta avrebbe da occuparsi di qualcosa di nuovo, anche tenuto conto di come tiene alla sorte dei lavoratori in odore di licenziamento, da sempre. A questi ausiliari del traffico che rimarrebbero senza lavoro non ci aveva pensato.
Il consigliere Gurrieri insiste per un coinvolgimento più diretto del Comune di Ragusa nelle faccende dell’aeroporto di Comiso, anche in questo caso Cassì liquida l’argomento insulso e proposto in maniera quasi provocatoria, ribadendo che considera Comiso faccenda cruciale per il territorio ma ribadisce che il suo silenzio serve a tenere un profilo basso ina situazione assai delicata, i contatti sono apertissimi, ma non è facile farsi strada fra tanti pretendenti e senza le possibilità di impedire le decisioni della SAC.
L’unico canale che Cassì tiene aperto è quello con il Sindaco di Comiso, con la parte pubblica, l’unica con la quale si può intraprendere una eventuale possibile iniziativa.
Anche gli altri assessori ‘strapazzano gli interroganti. l’ing. Giuffrida risponde divertito al grillino Firrriincieli che solleva sempre questioni del tutto addebitabili alla passata amministrazione 5 Stelle: parlare dello stato delle strade, può solo divertire dopo che i grillini hanno abbandonato le stesse per anni, i consiglieri sollevano criticità, ma i soli che possono sollevare criticità sono gli attuali amministratori che, ancora, in tutti i settori, trovano criticità, spesso difficili da risolvere.
Lo stesso tono con cui risponde l’assessore Iacono ai rilievi sui tributi e sui paventati aumenti, fresco di conferenza stampa, di cui parliamo in altra parte del giornale, Iacono ribadisce che non solo non ci sono aumenti, ma, grazie ad una strategia sistemica si è trovato il modo di mantenere le aliquote e, in qualche caso, di ridurle, sia pure di poco, per quanto è consentito dalle attuali condizioni finanziarie dell’ente.
Un clima idilliaco, perché, in ogni caso, anche i rapporti con le opposizioni sono idilliaci, quelli che sembrano più accesi recitano solo la parte in maniera egregia tale da meritare ben altri palcoscenici.
In verità, va citata la comunicazione del consigliere Alessandro Antoci, l’unica valida della giornata, che ha posto all’attenzione la concomitanza di due scadenze di tributi per il 28 febbraio, osservazione importante ma che, purtroppo, è stata dimenticata dagli amministratori e dallo stesso Antoci che, con molto garbo, non ha voluto insistere per avere una risposta su una possibile agevolazione.
Forse sollecitati dalle punzecchiature diffuse, anche i consiglieri di maggioranza cominciano a parlare, e non dicono solo mamma o papà: Sergio Schininà esorta alla partecipazione popolare ai problemi della città, Vitale segnala prontamente un palo in mezzo ad un marciapiede e Barone subito risponde che si è intervenuto, ma il protagonista è Rivillito che, dopo le giornaliere fatiche all’assessorato ai Servizi Sociali, quelle vere e costanti, si diletta, nei week end, a raccogliere sacchi di rifiuti che conferisce direttamente alla ditta Busso, mentre si fa riprendere per sollecitare i cittadini ad attivarsi in tal senso.
Anche in Consiglio, Riviliito si rende protagonista e, frutto della buona scuola del gruppo Barone, inscena il teatrino del ringraziamento al suo leader per l’impegno dedicato all’accoglienza di un gruppo di turisti che ha visitato la Vallata Santa Domenica, apprezzando le peculiarità del nostro patrimonio naturalistico ambientale e archeologico del polmone verde della città.
Per la cronaca, per i turisti, sono intervenuti, fattivamente, anche l’assessore Iacono e la ditta Busso, addirittura si è provveduto a spargere brecciolino nelle zone infangate, per permettere un comodo transito ai visitatori.
E poi c’è chi pensa che la salvezza del turismo dovrebbe essere l’aeroporto !!!
