Una seduta del civico consesso dalle polemiche obbligate: troppe le questioni sui tavoli perché si stesse sperare in una serata tranquilla.
Già lo spazio dedicato alle comunicazioni offre spunti di commento come non mai.
Esordisce il consigliere Firrincieli e anticipa, ricevendo anche conferma dalla Presidente della II Commissione, La Licata, che nella seduta, la quinta, se non andiamo errati, per l’esame del PRG, sono invitati a partecipare gli Ordini Professionali, Ingegneri, Architetti e Geometri, invitato pure l’Ordine degli Avvocati e Firrincieli auspica anche la presenza delle associazioni.
Dove si metteranno tutti non è dato capire, forse in aula consiliare, cosa potrà uscire di costruttivo dall’incontro è tutto da verificare.
Firrincieli non manca di esortare a guardare la luna piuttosto che il dito, invitando a tralasciare i problemi di dettaglio, assunzione e compenso dell’amministratore unico bocciato dalla Regione, irregolarità nei concorsi, condizione di estrema criticità della società in house, tutte cose da nulla di fronte alla imprescindibile condizione che l’acqua deve rimanere pubblica. Ma su questo trova unanime consenso.
Poi ci sono una serie di batti e ribatti fra consiglieri e amministratori e Presidente del Consiglio.
Rossana Caruso sottolinea di aver chiesto un rinvio della trattazione in aula del PRG per assumere maggiore contezza delle tavole e di alcune situazioni particolari, ma, contestualmente, riceve la convocazione della seduta di consiglio per il giorno 11.
E la sua lamentela viene spenta dal Presidente del Consiglio che evidenzia come la decisione sia stata presa in conferenza dei capigruppo, presente anche la stessa vicepresidente Caruso.
Successivamente, Calabrese chiede all’amministrazione di prendere posizione contro l’intitolazione del Museo Archeologico al fascista Biagio Pace e il Sindaco gli risponde che è solo contrariato per non essere stato coinvolto nella scelta dall’assessore Scarpinato, quanto a Pace è scelto per il suo curriculum di archeologo, poco importa, per Cassì, se durante il ventennio, come tanti altri, apparteneva al partito fascista.
Da notare che, al riguardo, nessun altro dei consiglieri ha sollevato eccezioni al riguardo, nemmeno quelli che in campagna elettorale tuonavano: “Mai con Fratelli d’Italia”, mai con i fascisti, evidentemente, hanno superato l’intolleranza come hanno superato quella per i cuffariani.
È stata poi la volta di Angelo La Porta che ha chiesto al Sindaco un intervento per eliminare i canestri da piazza Malta e il sindaco ha detto, assai chiaramente, che il rumore del pallone che rimbalza e il vocio dei bambini per lui non sono rumori, che dalla sua persona mai potrà arrivare un provvedimento del genere.
Rare volte si sono ascoltate repliche e risposte così chiare.
Mario Chiavola ha denunciato il persistente fenomeno del randagismo in diverse parti della città e ha trovato assessore e consigliere della stessa parte politica che hanno fatto orecchio da mercante, hanno glissato, hanno eccepito che è un fenomeno da sempre presente in città, addirittura l’assessore ha asserito che il fenomeno è in calo, altro non hanno potuto replicare considerando che non è stato fatto nulla nel settore, come del resto, nei cinque anni precedenti
Al consigliere Mauro che chiedeva al sindaco quale posizione avrebbe assunto il Comune di fronte alla nota della Regione per il vertice di Iblea Acque, Cassì ha fatto capire che si sta cercando come opporsi alla denuncia degli Enti Locali, intanto sarà chiesto un parere all’ANAC.
Questo ha detto il sindaco, che è anche Presidente della SRR, lunedì sera, nella riunione di mercoledì 6 marzo, i sindaci, forse, hanno deciso per altre scelte che saranno definite, oggi, 7 marzo, nel prosieguo dell’Assemblea dei Sindaci.
Il capogruppo della lista Cassì, Marco Antoci, in netta polemica con la collega Caruso, ha contestato l’atteggiamento della vicepresidente del Consiglio, ammettendo la legittimità di certe richieste ma esigendo il massimo rispetto dell’istituzione, ribadendo il concetto che l’esame del PRG riguarda l’atto nella sua generalità, rimandando alle successive osservazioni, previste dalla legge, che devono essere sottoposte al vaglio del consiglio comunale e della Regione, per interessi particolari sullo strumento urbanistico, ed esprimendo totale solidarietà con il Presidente che non ha accolto richieste di rinvio.
Diversi assessori hanno poi replicato per le materie di competenza, di particolare il messaggio dell’assessore Distefano, ormai diffuso, nel cerchio magico di Cassì, per invitare il consigliere Chiavola a non affidare comunicati alle testate giornalistiche, per propaganda, ma a rivolgersi direttamente all’assessore o agli uffici per denunciare ogni urgenza. La stessa storiella che già avevano tentato di propinare il sindaco e l’assessore Giuffrida.
Il sindaco ha esaltato il lavoro di dialogo e di confronto che si sta portando avanti per il PRG, del suo intervento per i canestri di piazza Malta e per l’intitolazione del Museo, abbiamo riferito, come pure della risposta a Mauro su Iblea Acque.
Successivamente, i tre punti all’Ordine del Giorno: al primo, una mozione del consigliere Bitetti, di Fratelli d’Italia, per proporre la modifica parziale delle aree a destinazione turistico-ricettiva nel nuovo PRG per identificare aree, sul territorio interno del comune, dove creare campi da golf.
Il consigliere, come abbiamo già riferito in altra parte del giornale, ha documentato in maniera esaustiva la sua proposta, con argomentazioni di tipo tecnico e di natura turistica in ordine ai flussi che determinano impianti di questo tipo, anche in bassa stagione, approfittando come in parti omologhe della Spagna, di analoghe condizioni climatiche assai favorevoli.
Proposta rigettata senza riserva alcuna, interventi trancianti dei consiglieri Occhipinti e Antoci che hanno indotto il dr. Bitetti a ritirare l’atto e ad abbandonare l’aula, visibilmente adirato per la scarsa attenzione dedicata alla sua proposta.
Meglio è andata ai consiglieri del PD che hanno visto approvato all’unanimità l’Ordine del Giorno per il sostegno alla lotta dei produttori agricoli.
Bocciato, invece, l’Ordine del Giorno dei consiglieri dem, Calabrese e Chiavola, in merito a Iblea Acque, dei cui contenuti e del relativo dibattito in aula ci occupiamo in altra parte del giornale, per l’importanza dell’argomento e per gli interventi scaturiti.
