Il Consiglio comunale espressione di un processo di normalizzazione diventato ordinaria amministrazione

Da sempre, sindaco e assessori, anche i componenti della maggioranza consiliare, hanno mal sopportato rilievi, critiche, contestazioni sull’attività amministrativa e su quella considerata carente o discutibile.
Di fondo, c’è stata una perpetua strategia di negazione della realtà, di minimizzazione dei problemi, di altera indifferenza.
Con l’avvio del secondo mandato Cassì ha dato luogo ad un processo di normalizzazione, facendo salire sul carro del vincitore almeno tre espressioni delle vecchie opposizioni, sublimando questa strategia con gli accordi per il Piano regolatore con le forze facenti capo all’on.le Dipasquale, PD e Territorio.
Significativo l’avvicinamento con Territorio dove, formalmente, militano soggetti come Ciccio Barone, Raimonda Salamone, da tempo in rotta di collisione con Cassì, l’annullamento di possibili strenue resistenze, tollerate in Territorio per scelte e interessi superiori.
Molto, in generale, si può dire di una operazione politica di Cassì che va ascritta a suo merito, poco discutibile e strategicamente mirata.
Che, ormai, le cosiddette opposizioni di una volta non esistono è lampante, questa operazione di normalizzazione ha portato a trasformare il banchetto del consiglio comunale in un pasto a base di pastina in bianco e bevande dietetiche.
E gli assessori scialano, ipernutriti di fiducia, di apprezzamenti per l’attività, di riconoscimenti per l’interesse ad ogni minima segnalazione, appaiono come superuomini che lavorano per il bene comune come pochi nella storia di Palazzo dell’Aquila.
Ma spesso, in questo fantasmagorico gioco di interrogazioni, di condivisione dei problemi, di ringraziamenti per le segnalazioni, tutto resta come prima e quelli delle minoranze che sollevano i problemi sono contenti ed esprimono le loro soddisfazioni. Chi ne esce alla grande sono i componenti della giunta.

Il consigliere Zagami rivolge una interrogazione per il cedimento di un tratto di strada dovuto alla sottostante conduttura di acque bianche. Un problema esistente e segnalato da 2 anni, per il quale c’è stata solo una messa in sicurezza.
E l’assessore al ramo assicura che c’è già un progetto esecutivo e che si andrà in cantiere presto, appena possibile, appena altre priorità lo permetteranno, come non è avvenuto in questi due anni.
E l’interrogante Zagami dice che resta fiducioso. Giudicate voi.

Il consigliere Chiavola interroga sull’esigenza di dotare di corrimano alcune delle antiche scale di Ibla e del centro storico, come ammette lo stesso assessore che risponde, senza esserne il competente, è questione di lavori pubblici, Chiavola si dà la risposta da solo: le sollecitazioni hanno avuto riscontro, si procederà presto a sopralluoghi per verificare dove già impellenti sono le esigenze. L’interrogazione solo passerella.

Stesso copione per un’altra interrogazione del consigliere Chiavola sulla sicurezza dei pedoni in quel di San Giacomo, nelle stesse vie oggetto di sopralluogo, nel 2019, con il capo di gabinetto del sindaco.
Ci sono le assicurazioni dell’assessore per interventi necessari ma complessi, tali da essere inseriti in un programma più generale, ma non cambia nulla e poco importa, per il consigliere che, ancora dopo 5 anni, non ci siano interventi concreti.

Se non è spettacolo questo, ci dicano i lettori come lo giudicano.

Non meno esaltanti le performance per gli interventi dedicati alle comunicazioni.

La Porta ci parla dei problemi di un plesso scolastico di Ragusa dove i serbatoi sarebbero insufficienti, mentre l’assessore Pasta parla di scarsa pressione che non riempie i serbatoi, roba che un discreto dirigente scolastico dovrebbe risolvere da solo con idonee misure di sua competenza.
Ancora solleva il problema atavico e mai risolto dell’abbandono di rifiuti da parte degli ambulanti alla fine del mercato: si favoleggia di controlli, di telecamere, di distribuzione di sacchetti, ma, come per i disagi della piazzetta retrostante la delegazione comunale, il sindaco, salomonicamente, fa notare come disagi di questo tipo, alla fine degli assembramenti serali, dei mercati, di spettacoli, in definitiva vengono ristabiliti sempre poche ore dopo il picco dell’abbandono dei rifiuti. Dategli, almeno il tempo della raccolta, certo se si va sul posto in piazzetta o al mercato, alle 7 del mattino o un quarto dopo la fine del mercato, quando gli ambulanti se ne sono andati, le foto per i social non potranno mancare.
Per la ZTL La Porta ci va delicato, denuncia che per i pass arrivano a chiedere la bolletta della luce, non tocca il problema del caos delle vetture che non potendo entrare nelle zone delimitate, invadono selvaggiamente tutte le zone esterne. Sperimentazione sì, ma non creando caos e disordine.

Non mancano gli interventi di lodi e di esaltazioni per il sindaco, come quello di un consigliere di maggioranza che arriva a dire che ogni sindaco è rimasto nella storia per importanti realizzazioni, a parte il fatto che, in tempi recenti, nella storia è rimasto solo il sindaco Dipasquale, accennare che Cassì resterà nella storia per il parcheggio interrato di Ibla è una offesa all’intelligenza umana: un project financing ereditato dal tempo dei grillini, che non è riuscito a sbloccare nei primi 5 anni dalle pastoie burocratiche regionali, nonostante i buoni rapporti con il Presidente della Regione e l’allora assessore alle infrastrutture, vittima delle indecisioni del proponente il progetto che alla fine decide che non è conveniente andare avanti, destinatario, solo per caso, di un finanziamento della Provincia voluto solo dal nuovo Direttore Generale dell’ente di viale del Fante, che ancora deve vedere concretizzato il progetto esecutivo, la reale intenzione del proponente di andare avanti, l’intervento economico del Comune, non indifferente, dovuto pari a quello della provincia, come da accordo sottoscritto. Si potrà passare alla storia, ma strada se ne deve fare.

Per non allungare l’articolo, esamineremo in altra parte del giornale altre interessanti contrapposizioni, non tutte necessariamente polemiche, scaturite dalle comunicazioni della seduta consiliare, come quelle fra il sindaco e il consigliere Bitetti, sul turismo, fra l’assessore Iacono e il consigliere Chiavola, su Mare senza Frontiere, fra il consigliere Firrincieli e l’assessore Gurrieri per la viabilità in via Firenze, a Santa Barbara, con le successive considerazioni del consigliere Calabrese, e da ultimo esamineremo le risposte dell’assessore D’Asta, ai vari rilievi, risposte che ci svelano aspetti del tutto particolari e contestabili dell’attività amministrativa e che mettono in luce come l’assessore al ramo sia spesso il parafulmine di ogni tempesta, ma non sempre le responsabilità sono tutte di sua competenza, perché molte deleghe sono senza portafoglio, legate ai meccanismi del bilancio e non sempre sostenute collegialmente in giunta.

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