Non cambia il copione del Consiglio comunale, con una amministrazione facilitata dalla pioggia di finanziamenti statali e regionali che, in effetti, non producono opera pubbliche di grande rilevanza né una progettualità specifica per nuove realtà in grado di cambiare il volto della città.
A fare da contraltare, la totale inconsistenza delle opposizioni, con i pochissimi esponenti che partecipano alle sedute, impegnati solo a versarsi addosso parole inutili, a girare esitanti attorno agli argomenti all’ordine del giorno, con palese scarsa contezza e trascinando la ripetizione di quanto in oggetto senza un fine determinato. Una sorta di recita per il ruolo che si riveste, una sorta di “intervengo, ergo sum” a beneficio della città, dell’elettorato.
Riteniamo di non esagerare, in ogni caso è possibile riascoltare la registrazione della seduta per verificare quanto affermiamo e per notare come gli argomenti che sarebbero interessanti per la comunità non vengono nemmeno sfiorati.
Si inizia con le comunicazioni, Mario Chiavola ripete, all’ossesso, che le sedute hanno inizio grazie alla presenza di qualche consigliere di opposizione, senza i quali non ci sarebbe numero legale, ma loro di minoranza sono puntualmente presenti, anche se, se non al secondo appello, di sicuro al terzo la maggioranza riuscirebbe ad aprire la seduta, piuttosto andrebbe verificato come mai la scalcinata opposizione non è mai presente al completo, pronta, in qualche caso, a mettere in imbarazzo l’amministrazione.
Ma pensare a questo significherebbe avere politici minimamente adeguati al ruolo.
Dopo un accenno alla presunta persistente crisi idrica, limitata, però, a singoli casi, Chiavola ritorna sui lavori e lungomare e fa notare come solo due operai sono presenti in cantiere: l’assessore dice che tutti i cantieri, all’inizio vanno lentamente, ma Chiavola non è pronto a citare il cantiere di viale Colajanni, aperto da tempo, dove, in certi momenti, non ci sono nemmeno due operai.
Poi, è la volta di Gurrieri che rileva i ritardi per la questione dehors e suolo pubblico, per la nuova concessione dell’ostello di via San Vito, chiede della Vallata Santa Domenica, per il mancato funzionamento dell’impianto di fitodepurazione, chiede dell’apertura del City, una bella esibizione di rilevi e di citazioni che ha, per risposta, i soliti vedremo, stiamo lavorando, abbiamo pensato, pensiamo, penseremo, ci metteremo in contatto, ma nulla di preciso, di circostanziato, di concreto.
Ma nessuna replica forte del consigliere che, forse, si ritiene soddisfatto per le speranze nel futuro.
Firrincilei si preoccupa dell’eventuale danno erariale per la questione affidamento piscina, riceve risposte evasive dal sindaco, che è contento per la tutela dei livelli occupazionali e per il fatto che si sia messa al primo posto l’esigenza di far funzionare la struttura e sposta l’attenzione sui prossimi importanti lavori di efficientamento energetico, l’ennesima puntata di questa piscina eterno cantiere aperto.
Ma il consigliere non si sofferma sui tanti contenziosi con le ditte e le cooperative che si occupano dei servizi comunali, sulle continue polemiche fra lavoratori, sindacati, imprese, non chiede una rotazione negli uffici che sono spesso nel mirino per scelte e decisioni non del tutto rispondenti ai requisiti minimi, dai servizi cimiteriali a quelli curati dall’ufficio sport, dal servizio scuolabus a quello idrico.
Di fronte a tanta arrendevolezza, è cosa facile prima per il consigliere Schininà far rilevare come una amministrazione che, dopo anni di immobilismo, ha diversi cantieri aperti e debba solo ricevere critiche per i disagi provocati da un cantiere, per i ritardi nella consegna dei lavori di un’altra opera.
Gli dà manforte l’assessore Giuffrida che enumera alcuni dei cantieri in opera: la casa protetta, gli alloggi per i meno abbienti, l’ex cinema Marino, la ex biblioteca, la ex stazione di Genisi, i percorsi rurali da recuperare, tre cantieri aperti, il collegamento fra il serbatoio ASI e quello di Bruscè, via delle Sirene, dove, bene o male, si va avanti, senza, però, specificare possibili date di fine lavori.
E ancora, la pista ciclabile, i servizi di via Caboto, la rete idrica di Gatto Corvino, i cantieri al Castello di Donnafugata, la piazzetta mons. Tidona, i lavori per rischio idrogeologico, il palatenda, il terzo lotto delle manutenzioni stradali, il terzo stralcio della pubblica illuminazione, i vari interventi nelle scuole.
E tutti tacciono perché altrimenti non potrebbero fare o, forse, non sanno cosa potrebbero ribattere o dove spostare i rilievi.
Si passa, quindi, alle variazioni di bilancio, esposte da una puntuale ed esaustiva relazione del dirigente dott. Sulsenti, una serie di modifiche al bilancio, già approvato, dovute, per la massima parte, all’inserimento delle somme nuove derivanti dagli ingenti finanziamenti in arrivo.
Una sorta di presa d’atto, di inevitabile approvazione, anche per avanzi di amministrazione subito dedicati a interventi importanti e necessari, per interventi sulla rete stradale, per viabilità e pubblica illuminazione, conguagli per energia elettrica, interventi per i servizi sociali con gli avanzi di progetti non del tutto definiti.
Dagli avanzi dei servizi cimiteriali le somme per il restauro della statua della tomba dei ‘picialuori’, da altri manutenzioni degli edifici popolari.
Illustrate anche le variazioni al Piano Triennale delle Opere Pubbliche, derivanti dai finanziamenti ottenuti che impongono la dovuta registrazione in bilancio: interventi per asili nido, strade, manutenzioni, la mensa della scuola di Palazzello, la palestra della Crispi, la sala Falcone Borsellino per efficientamento energetico, gli interventi di efficientamento energetico in alcuni edifici comunali.
Ancora somme appostate, da relativi finanziamenti per la lotta alla droga, per i mezzi della protezione civile e per quelli della Polizia Locale.
Sul punto c’era poco da disquisire, ma non sono mancate parole di convenienza ed elucubrazioni varie dei consiglieri presenti, che risparmiamo al lettore.
La summa si è raggiunta per l’approvazione della adesione del Comune, per soli 500 euro all’anno, ad una Agenzia per le Energie sostenibili, una struttura che può coadiuvare il lavoro degli uffici preposti per la materia in oggetto: vero è che, come per altre vicende simili, manca una esaustiva relazione del perché di un a determinata scelta, il consigliere Gurrieri ha sottolineato come, anche tramite l’ANCI, ci sarebbero state molte altre opportunità dello stesso tipo, per cui avrebbe avuto piacere di capire come si è arrivati alla scelta all’ordine del giorno, ma se non vogliamo permettere ad una amministrazione nemmeno una scelta di così scarsa entità, si tratta solo di pura propaganda, se poi non si vanno a contestare scelte ben più importanti come quelle di esperti per il turismo, per le quali, nella fattispecie, il consigliere non ha aperto bocca.
Purtroppo, spesso, sarebbe meglio tacere.
