Il Consiglio comunale in videoconferenza e lo streaming di Paperino

Il collegamento in videoconferenza per il Consiglio comunale di Ragusa, la diretta televisiva, lo streaming, sembrano quelli di Paperino.
Non sappiamo a chi è affidata tutta la piattaforma per la videoconferenza, lo streaming, ma c’è un livello tecnico di infimo ordine, forse non c’è nemmeno assistenza immediata durante la seduta, una seduta importante del Consiglio Comunale va avanti fra interruzioni e disagi tecnici non indifferenti.
Anche dopo le pause, i lavori iniziano e lo streaming non parte contemporaneamente.
I microfoni non sono sotto controllo, il collegamento, come si potrà sentire nelle registrazioni, comprende voci di vario genere, anche di bambini, ci sono consiglieri che si trovano per strada, altri in cucina, altri in ufficio, altri in auto, normalmente quasi tutti si allontanano, anche staccando il collegamento e ricompaiono a sorpresa, ogni appello è un’agonia, con consiglieri che irrompono nello stesso appello per segnalare la loro presenza e l’intenzione di votare
Il collegamento viene spesso a mancare, ma il Presidente del Consiglio ritiene di poter continuare la seduta perché lo streaming non è essenziale, nessuno dei consiglieri, neanche quelli di minoranza si sente in dovere di protestare e di chiedere la sospensione della seduta.
Il tutto non è altro che la rappresentazione plastica di questo civico consesso che da circa 8 si trastulla con il teatrino di un solo consigliere per una buona parte di emendamenti bocciati e in larga parte con pareri sfavorevoli, per un lavoro che non porta assolutamente nulla alla città.

Ultimi Articoli