Il Direttore Generale dell’ASP plaude alle eccellenze della sanità ragusana

di redazione
Chirurgia e otorino, ottimamente supportati dall’Anestesia e Rianimazione, mantengono elevati i livelli qualitativi dell’assistenza sanitaria a Ragusa

Nei giorni scorsi, un giovane di Donnalucata, che aveva subito gravi danni all’addome per ferita da arma da fuoco, ricoverato a Ragusa, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico lungo e molto complesso, di ricostruzione dei tessuti lacerati e distrutti.
L’intervento è stato condotto dai chirurghi di Ragusa. E’ stato il “battesimo del fuoco” nell’Asp per il dr. Vincenzo Fazio, in servizio al Civile da pochi giorni.
Nato a Palermo nel 1954, laureato a Palermo, specializzato in Chirurgia Vascolare e in Chirurgia d’Urgenza e P.S., arriva in azienda proveniente dall’U.O. di Chirurgia Generale e d’Urgenza dell’A.R.N.A.S. ospedale Civico – Palermo.
Forte di una lunghissima esperienza con oltre 2000 interventi chirurgici negli ultimi anni, sia in elezione e che in urgenza, di media ed alta complessità (resezioni epatiche, neoplasie delle vie biliari e del pancreas, neoplasie del colon e pancreas) sia in open che in videolaparoscopia. Socio delle massime società scientifiche nazionali ed internazionali, è abitualmente relatore nei più qualificati congressi nazionali.  
«Sono molto contento che un ragazzo, sfuggito alla morte per le lacerazioni da ferita da arma da fuoco, sia stato restituito alla sua vita e a i suoi affetti, grazie ad un capolavoro della Chirurgia di Ragusa.
Ringrazio naturalmente l’equipe della Anestesia e Rianimazione, guidata dal Dr. Rabito, senza cui questi interventi non sarebbero possibili.
E’ importante che la nostra popolazione sappia che è superata la fase precedente di insufficiente specializzazione ed organizzazione.
Speriamo che pochi abbiano bisogno di interventi per malattie gravi o per traumi pericolosi per la vita.
Ma se sarà necessario saremo pronti per tutto questo.
Salutiamo con piacere l’ingresso in Azienda del dr. Fazio che ha immediatamente dimostrato le sue capacità professionali riuscendo a motivare e coinvolgere con entusiasmo tutta l’equipe del reparto».
Queste le espressioni di plauso del Direttore Generale, dr. Maurizio Aricò, che ha avuto l’occasione di complimentarsi anche con l’equipe dell’ Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell’Azienda guidata dal Dr. Enzo Calabrese, primario facente funzioni, per un altro importante intervento: «Un concreto esempio della possibilità di fermare o addirittura invertire i “viaggi della speranza” ha commentato, soddisfatto, il Direttore Generale, grazie alle competenze crescenti della Azienda e, in questo caso, alla grande esperienza del Dr. Calabrese in questa malattia rara.» 
L’operazione ha interessato una paziente di 53 anni, di Milano, portatrice da anni di una malattia rara (Sindrome di Eagle) che causa dolore cronico per una anomalia di una protuberanza di osso (processo stiloideo).
E’ stata operata in microchirurgia e con l’ausilio del monitoraggio continuo della funzione del nervo facciale.
E’ stato asportato un segmento di osso abnormemente lungo (quasi 5 cm.) tra la mandibola e l’orecchio, che causava crisi di dolore scatenato da movimenti semplici quali girare il capo o deglutire.
L’intervento chirurgico si è svolto nel migliore dei modi, con immediata scomparsa del dolore che la affliggeva da anni. La signora, grazie anche all’elevata professionalità dell’equipe anestesiologica e medico-infermieristica dell’ORL, è rientrata a Milano in meno di 72 ore. 

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