Forse non aveva tutti i torti il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Sergio Firrincilei, quando, nelle settimane scorse, chiedeva al sindaco di convocare un Consiglio Comunale aperto per verificare le condizioni della sanità iblea.
Ineccepibile appare, a questo punto, l’attenzione di Firrincieli per la sanità, una attenzione quasi snobbata dal primo cittadino, con il consueto atteggiamento riservato alle opposizioni e ai 5 Stelle
Alla luce della nota del Direttore Generale Aliquò, ancora una volta abbiamo colto nel segno indicando i vertici della Sanità regionale come i destinatari elettivi di proteste e di rivendicazioni.
Questa la nota di Angelo Aliquò, preoccupante perché delinea una situazione assai delicata e, di fatto, dichiara la sua impotenza di fronte a quella che si può definire, a tutti gli effetti, una emergenza che solo l’assessore regionale alla sanità può e deve risolvere:
Gli ospedali di Ragusa: grave carenza di personale medico nei Pronto Soccorso
Ragusa, 5 novembre 2021 – L’Asp di Ragusa è stata costretta a disporre che tutte le UU.OO.CC. delle Emergenze contribuiscano a garantire turni nei tre Pronto Soccorso.
La situazione è particolarmente difficile a causa della carenza dei dirigenti medici nelle discipline di emergenza, soprattutto, nelle ASP delle province più piccole.
Condizione che mette sottopressione il sistema sanitario già provato della pandemia.
«Auspico – dichiara il direttore generale, Angelo Aliquò, che, al più presto, arrivino forze nuove, a riparare gli errori del passato quando si sono stati ridotti i numeri degli ammessi alle scuole di specializzazione, pensando che la sanità fosse troppo cara. Infatti, bisognava e bisogna tagliare gli sprechi garantendo una rimodulazione che porti a scelte ragionate e indirizzata a raggiungere obiettivi formativi e professionalizzanti e non puntare su un approccio di tipo ragionieristico basato su una logica di risparmio tout-court.»
